Il Monte Croce da Calestano

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Punto di partenza/arrivo: Calestano 402 m

Dislivello: 610 m ca

Durata complessiva: 4,15/4,30 h

Tempi parziali: Calestano-Costa di Seda (1/1,15 h) ; Costa di Seda-sommità Monte Croce (30 min) ; sommità Monte Croce-Puilio di Casola (40/45 min) ; Puilio di Casola-Costa di Seda (45 min/1 h) ; Costa di Seda-Le Piane (20 min) ; Le Piane-Calestano (30/40 min)

Difficoltà: E

Attrezzatura: ordinaria da escursionismo

Ultima verifica: aprile 2016

Accesso stradale: Parma-Felino-Marzolara-Calestano

map (1)www.openstreetmap.org

 

Descrizione dell’itinerario

Magnifico percorso che permette una conoscenza piuttosto esaustiva di questa montagna della media Val Baganza. I segnavia sono assenti o sporadici (e quei pochi molto sbiaditi), tuttavia non se ne sente la mancanza, infatti l’orientamento risulta quasi sempre immediato.

Dal centro di Calestano si segue per un breve tratto la SP 39 per Fornovo attraversando il ponte sul Baganza. Al termine di quest’ultimo si imbocca a sinistra uno stradello asflatato diretto al nucleo di Montale. Trascurate a destra due stradine d’accesso ad alcune case, in corrispondenza di un cancello si abbandona l’asfalto per seguire a sinistra una larga carraia che procede mantenendosi a livello dell’alveo del torrente. La seguiamo procedendo in piano, ammirando alla nostra destra belle stratificazioni del Flysch del Monte Sporno. Al primo bivio che si incontra si va a destra, abbandonando in questo modo la carrareccia che continua ad avanzare parallelamente al torrente. Raggiunto subito dopo un secondo bivio si prende la carraia di destra chiusa inizialmente da una sbarra. Seguendo quest’ultima si arriva dopo una breve salita nei pressi delle case che costituiscono il nucleo di Magazzola. Lasciatosi quest’ultimo alle spalle, si prosegue per sentiero all’interno del bosco approdando poco più in alto in un piccolo ripiano con pini di reimpianto. Da qui, trascurata a destra una traccia, si prosegue a sinistra per evidente mulattiera. Il tracciato avanza inizialmente in moderata pendenza svoltando a destra, impennandosi notevolmente oltre la curva. Si guadagna quota per mulattiera notevolmente dissestata da fenomeni di erosione: in un tratto la traccia si riduce a stretto e franoso solco. Nei pressi di altri pini di reimpianto, il sentiero piega a sinistra e diviene meno ripido. Si continua lungamente per la mulattiera all’interno di un bellissimo bosco misto a roverella e carpini con qualche sparuto pino. Una ripida salita, dove in un tratto il sentiero torna ad assumere le sembianze di un franoso canale, porta a confluire in un’ampia traccia che seguiamo a sinistra. Dopo aver compiuto una ripida svolta a destra e superato un’ulteriore sezione in sostenuta pendenza, il percorso piega a sinistra tagliando a mezza costa il pendio boscoso. In breve si valica la dorsale sud-est della montagna (notevole visuale sul fondo della Val Baganza) e si prosegue per il bel sentiero che avanza tenendosi in prossimità del crinale. Dopo circa 20 minuti si giunge ad un importante trivio in località Costa di Seda, 800 m. Trascurata a sinistra una traccia diretta a Puilio di Casola (da cui torneremo) e a destra un ampio sentiero in piano (che percorreremo al ritorno), si continua diritto per ripida traccia che con alcune svolte risale il ripido fianco sud-est dell’anticima del Monte Croce. Dopo aver svoltato a sinistra ed attraversato una radura con arbusti e cespugli, si transita nei pressi della sommità della menzionata anticima, raggiungendo infine una panoramica sella di crinale. Una breve ma ripida salita lungo il filo della dorsale precede la vetta del Monte Croce, 945 m, da cui si ammira un vasto e completo panorma dei monti della Val Baganza. Dalla cima si continua per il crinale occidentale della montagna in direzione del valico della Crocetta, entrando ben presto all’interno di un folto rimboschimento a conifere. Ad un bivio si ignora a destra una carraia in discesa e si continua per il percorso principale. Dopo un altro bivio, dove si trascura a destra un sentiero (cartelli), si esce improvvisamente dal bosco attraversando splendidi prati con notevoli visuali verso la Val Baganza. Il percorso confluisce poco dopo in una carraia che seguiamo a sinistra in direzione Puilio di Casola (cartelli). Dopo circa 10 minuti di rilassante cammino si entra nella frazione di Lughero, all’ingresso della quale si piega bruscamente a destra scendendo, mediante ripido sentierino, in direzione della stradina asfaltata che congiunge Puilio Lughero. La si attraversa imboccando a sinistra uno stradello in discesa (Strada della Canala), voltando poco dopo, in corrispondenza di una fontana, a sinistra. Usciti dal nucleo di Puilio seguiamo una comoda mulattiera/carraia che taglia a mezza costa il selvaggio versante sud del Monte Croce, incontrando sporadici e sbiaditi segnavia del CAI. Questo versante è caratterizzato da suggestive vallette delimitate da marcate coste con spettacolari stratificazioni del Flysch del Monte Sporno. Continuiamo per la carraia oltrepassando una prima valletta, dopo la quale, in prossimità di una sbarra, si abbandona lo sterrato imboccando a sinistra un sentiero (segnavia). Si continua alternando tratti in piano/falsopiano a saliscendi, valicando due coste e tralasciando labili tracce secondarie. Il marcato sentiero procede successivamente in ripida salita all’interno del bosco e in alcuni tratti è alquanto dissestato da fenomeni di erosione. Faticosamente si ritorna sulla dorsale sud-est del Monte Croce in località Costa di Seda. Qui giunti si imbocca a destra (faccia a monte) un’ampia traccia con segnavia del CAI che a mezza costa attraversa il versante est della montagna. In breve si confluisce in un marcato sentiero proveniente dal passo della Crocetta e lo si segue a destra in discesa. Poco dopo, ad un bivio, si va a destra per carraia rovinata dal passaggio di moto, uscendo presto dal bosco in prossimità di splendide radure che si attraversano. Dopo un’ultima ripida discesa si approda in un altipiano prativo (Le Piane) di straordinaria bellezza, soprattutto in primavera. La carraia entra poi all’interno di un bosco di conifere di reimpianto procedendo inizialmente in leggera discesa. Dopo un tratto alquanto ripido si esce dal bosco in prossimità della SP 39 della Val Sporzana (belle visuali sul M.Prinzera). Da qui si piega a destra (cartelli) seguendo una carrareccia che attraversa in leggera discesa splendidi prati. Dopo una svolta a sinistra e un ulteriore tratto in piano e in leggera discesa, si transita nei pressi di alcune abitazioni. Si confluisce infine nella provinciale per Fornovo che seguiamo a destra fortunatamente solo per poco, imboccando a sinistra uno stradello asfaltato affiancato da alcune villette (località S.Remigio). Si ritorna in seguito nella provinciale che però lasciamo quasi subito piegando a sinistra verso il campo da calcio. Prima di esso si imbocca a destra una carraia che, avanzando parallelamente alla provinciale, riconduce al ponte sul Torrente Baganza.