NOTE TECNICHE

DIFFICOLTA’ ESCURSIONISTICHE

E  (escursionistico)

Percorsi che si svolgono su carraie, mulattiere e sentieri generalmente evidenti nonché ben contrassegnati, senza passaggi esposti, tratti in cui è necessario superare rocce con movimenti d’arrampicata, o sezioni attrezzate tipo ferrata. Il rifiuto da parte dell’autore dell’utilizzo dell’inutile nonché ridicola classificazione “T”, lo costringe – a meno di non “inventarsi” nuove categorie – ad inserire nella tipologia “E” percorsi tra loro molto diversificati. Ciò costituisce, secondo il parere dell’autore, un globale problema dato da un’insufficiente scala escursionistica – quella attualmente utilizzata in Italia – incapace di tener conto della grande varietà degli itinerari che compongono questo ambito dell’andare per monti.

E+ (escursionistico più impegnativo)

Tale classificazione concerne itinerari escursionistici che possono già presentare singoli passaggi leggermente esposti, tratti decisamente ripidi e/o scoscesi, sezioni attrezzate con corda che serve da corrimano, assenza di segnavia e conseguenti difficoltà nel reperire il giusto percorso. Si tratta di un semplice “+” aggiunto alla precedente lettera, tuttavia esiste un divario decisamente percepibile tra i percorsi rientranti in questa classificazione da quelli raggruppati nella precedente tipologia.

EE  (escursionisti esperti)

Con questa classificazione si indicano itinerari che presentano passaggi esposti, qualche tratto di facilissima arrampicata su roccette, singole sezioni di ferrata. Come l’autore ha avuto modo di constatare navigando nei vari siti dedicati ai percorsi montani, la sigla “EE” è quanto mai utilizzata in modo cangiante e senza un vero e proprio criterio. Vorrei avvertire che classificare “EE” un itinerario che presenta passaggi alpinistici di una certa continuità è un’autentica idiozia, oltre che essere dannoso (talvolta in senso mortale!) per coloro che incautamente si affidano a tali informazioni. L’autore utilizza questa classificazione, oltre che per le tipologie elencate all’inizio, includendo anche itinerari che implicano rilevanti difficoltà di orientamento, nonché percorsi dal sostanzioso dislivello pur in assenza di passaggi “scabrosi”

EE+ (escursionistico/alpinistico)

Qui entriamo nell’ambito più interessante ed evolutivo dell’attuale contesto escursionistico. Con questa classificazione si indicano percorsi che gravitano in quella terra di nessuno costituita dal passaggio dall’escursionismo all’alpinismo. Un termine che rappresenta al meglio questo settore è il sostantivo “scrambling”, a sua volta derivante dal verbo “scramble”. Si tratta di un’attività alquanto articolata che consiste nell’alternare brevi passaggi – o tratti – di facile/non difficile arrampicata a sezioni in cui si cammina. Uno degli esempi più emblematici di questo stile di ascesa è costituito dalla Via Zunino al Monte Rama (Appennino Ligure: gruppo del Beigua). Ma, a ben vedere, questo tipo di classificazione non può che concernere buona parte dell’alpinismo pionieristico. Da notare che all’estero esiste una ben radicata tradizione legata a questa speciale attività, mentre in Italia – dove si assiste ad una seria banalizzazione delle attività montane a causa dell’imperare della logica “sportivistica”  – si viaggia nella più tetra ignoranza. In taluni casi si utilizza la sigla “EA”, ma la tipologia di percorsi è identica.

EEA (escursionisti esperti dotati di attrezzatura)

Rientra in questa classificazione l’ambito delle vie ferrate e dei sentieri attrezzati.

EAI/EEAI (escursionismo in ambiente innevato)

Con queste classificazioni si indicano percorsi in ambiente innevato che richiedono l’utilizzo di racchette da neve, piccozza e ramponi.

DIFFICOLTA’ ALPINISTICHE

Facile (F) Vie su roccia di I° e II°. Pendii di neve e ghiaccio fino a 30°/35° con brevi tratti leggermente più ripidi
Poco difficile (PD) Vie su roccia di II° e III°. Pendii di neve e ghiaccio tra 35° e 40°/45°
Abbastanza difficile (AD) Vie su roccia di III° e IV°. Pendii di neve e ghiaccio tra 40°/45° e 50°
Difficile (D) Vie su roccia di IV°, IV°+ e passaggi di V°. Pendii di neve e ghiaccio tra 50° e 70° (brevi tratti)

VIE FERRATE

A) Facile  Ferrata che implica il superamento di facili sezioni rocciose in esposizione molto contenuta
B) Media difficoltà Ferrata che può presentarsi esposta e richiedere un minimo di forza fisica per il superamento di passaggi ripidi
C) Difficile Ferrata impegnativa che implica il superamento di tratti sostenuti sia riguardo le difficoltà tecniche – richiedendo di conseguenza un buon impegno fisico – sia per l’esposizione
D) Molto difficile Ferrata di notevole impegno svolgentesi su pareti verticali ed in massima esposizione. E’ richiesto un considerevole sforzo fisico quanto un’ottima dimestichezza con il vuoto
E) Estremamente difficile Ferrata sportiva studiata ad arte al fine di impegnare oltremisura il percorritore con un estenuante – e a volte insensato – esercizio ginnico.

Nelle relazioni verrà indicato il grado di difficoltà dei singoli tratti o passaggi con l’utilizzo delle lettere: A-B-C-D-E

ATTREZZATURA

Attrezzatura basilare: zaino; vestiario adeguato alle condizioni climatiche e alle tipologie di terreno; borraccia; alimenti; cartina della zona; bussola e altimetro. Utile, se non necessario, il kit di pronto soccorso.

Ordinaria da arrampicata: corda (50 m); imbrago; casco; rinvii; moschettoni a ghiera; fettucce e cordini; discensore; dadi e friend (se necessari verrà specificato); chiodi da roccia (se necessari verrà specificato); scarpette da arrampicata (facoltative).

Ordinaria da alpinismo invernale: corda (50 m); imbrago; casco; rinvii; moschettoni a ghiera; fettucce e cordini; fittoni da neve; qualche chiodo da roccia; due piccozze; ramponi.

Ordinaria da escursionismo invernale: racchette da neve; bastoni; piccozza e ramponi.

Ordinaria da ferrata: imbrago; kit da ferrata; casco; guanti da ferrata.

Ordinaria da escursionismo: scarponi da trekking; eventualmente bastoncini da trekking.

TEMPI DI PERCORRENZA

Nella scheda iniziale viene indicata la durata complessiva dell’itinerario e un’ulteriore frammentazione in tempi parziali. E’ sempre molto difficile indicare in modo preciso la tempistica di un’uscita in montagna: le variabili possono essere tante e di natura differente. I tempi proposti sono, perciò, puramente indicativi.

NOTE LEGALI

L’autore Matteo Ghiretti dichiara di aver percorso in prima persona tutti gli itinerari relazionati, di cui ha voluto fornire informazioni ritenute sufficienti al fine di una ripetizione in sicurezza degli stessi. Tuttavia, l’autore non si assume alcuna responsabilità per eventuali incidenti che possono verificarsi percorrendo gli itinerari descritti. Condizioni meteo sfavorevoli, scarsa preparazione da parte dei percorritori, trascuratezza/abbandono dei sentieri e/o ferrate, frane ed altro, tutto questo esula dall’ambito delle responsabilità di chi propone percorsi in montagna. Un aspetto ulteriore che il sottoscritto vuole evidenziare consiste nel fatto che diversi itinerari, la cui tipologia oltrepassa l’ambito escursionistico entrando di conseguenza in quello alpinistico, sono stati affrontati in solitaria senza l’utilizzo di alcuna attrezzatura per l’autoassicurazione. Si tratta di una scelta personale dell’autore e non di un invito a seguirne l’esempio!