I Groppi Rossi e le due cime del Borgognone dal Passo del Silara

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Punto di partenza/arrivo: Passo del Silara 1197 m

Dislivello: 400 m ca.

Durata complessiva: 3,45 h

Tempi parziali: Passo del Silara-Groppi Rossi (45 min.) ; Groppi Rossi-sentiero n° 741-Monte Borgognone (1,15 h) ; Monte Borgognone-anticima est-località San Giovanni (30 min.) ; località San Giovanni-Passo del Silara (1,10 h)

Difficoltà: EE la cresta dei Groppi Rossi ; E/E+ la restante parte dell’itinerario

Attrezzatura: ordinaria da escursionismo

Ultima verifica: maggio 2020

Accesso stradale: Parma-Felino-Marzolara-Calestano-Ravarano-Fugazzolo-Passo del Silara

mapwww.openstreetmap.org

Nel tratto evidenziato color arancio il percorso è puramente indicativo

 

Descrizione dell’itinerario

Proposta molto interessante in luoghi di grande pregio ambientale e panoramico. Il percorso implica una prima parte, quella relativa al raggiungimento della cresta dei Groppi Rossi, che avviene per carraia e sentiero ufficialmente non segnati, anche se sono presenti sbiaditi segnavia del CAI. Inoltre, al fine di guadagnare la sommità della dorsale ofiolitica, suggerisco un breve e facile tratto d’arrampicata che conferisce un senso del tutto particolare all’escursione nel suo complesso. Anche il raggiungimento della dorsale Baganza/Parma, percorsa dal sentiero n° 741, avviene per tracce non segnate ma facilmente, eccetto pochi punti, riconoscibili. Infine, di grande interesse sono le due cime del Monte Borgognone, totalmente differenti l’una dall’altra. La vetta principale risulta dolce ed erbosa, mentre l’anticima orientale si presenta come un’affilata cresta precipitante in versante Parma con caratteristici dirupi.

Dal Passo del Silara si segue per poco la strada verso Marra, imboccando nel lato opposto della carreggiata una carraia (percorso CAI n° 741). Il tracciato avanza in piano/lieve salita tenendosi nel versante Parma, lambendo il crinale spartiacque culminante nell’altura denominata Monte Castagnole. Dopo una salita e una netta curva a destra, si incontra un bivio da cui il sentiero segnato (indicazioni) piega nettamente a sinistra. Noi, invece, proseguiamo diritto per ampia traccia che perde quota, oltrepassando mediante sentiero una sezione franata. Dopo un saliscendi e due ruscelli con opere di incanalamento dell’acqua, si approda in un ripiano boscoso dove si nota a destra una traccia inerbita che scende. Noi dobbiamo proseguire a sinistra assecondando inizialmente una carraia, abbandonandola poco dopo per sentiero a sinistra. Si tratta di un vecchio percorso, contrassegnato da sbiaditi segnavia bianco-rossi, che ci guiderà alla cresta dei Groppi Rossi, prima meta del nostro itinerario. Avanzando per labile traccia si raggiunge un ripiano boscoso, notando alla nostra destra un solco formato da un ruscello. Si piega quindi in questa direzione oltrepassando il menzionato corso d’acqua, cui fa seguito appena dopo un altro più piccolo solco (una diramazione di quello di prima). Per sentiero più evidente si vira subito a sinistra guadagnando quota parallelamente ad un altro ruscello situato alla nostra destra. Il tracciato, poi, si sposta un po’ più a sinistra rispetto il corso d’acqua, fino a piegare nettamente a destra e varcare il ruscello. Si oltrepassa appena dopo un secondo e più piccolo corso d’acqua (segnavia sbiadito a destra), avanzando successivamente per traccia più ampia. Approdati in una specie di ripiano boscoso, il percorso tende a perdersi, o meglio si divide in diverse diramazioni. Noi dovremmo procedere lungo la traccia più a destra che dopo una salita esce dal bosco a poca distanza dalla dorsale ofiolitica del Groppi Rossi. Tuttavia, se si dovesse sbagliare percorso, una volta usciti dalla vegetazione è sufficiente spostasi verso l’evidente selletta che costituisce l’inizio vero e proprio della menzionata cresta. Si inizia quindi a percorrere la dorsale puntando alla sezione più rocciosa caratterizzata da uno spigolo a forma di becco. Seguendo una traccia, si avanza comodamente ammirando visuali straordinarie in uno dei più integri e preziosi ambienti montani di tutto l’Appennino emiliano (stupende fioriture nella stagione primaverile!). Giunti in corrispondenza della parte più rocciosa della cresta, nel momento in cui il sentiero si sposta a destra, continuiamo ad assecondare il filo della dorsale prestando attenzione alla friabilità della roccia. Dopo alcune roccette, si arriva alla base del già menzionato spigolino che si scala direttamente con un facile, interessante ed areo passo d’arrampicata (I°/I°+). Si prosegue poi per cresta, oltrepassando un suggestivo intaglio, fino a raggiunge e scavalcare una prima quota. Sempre assecondando la stupenda dorsale, si guadagna infine la cima centrale dei Groppi Rossi, 1280 m, molto poco caratterizzata, ma riconoscibile per il fatto che da questo punto la cresta inizia a degradare. Dalla sommità, seguendo la traccia d’accesso, che aggira la parte più rocciosa della cresta, si ritorna alla selletta iniziale. Si prosegue verso sud-est assecondando un sentiero che, avanzando parallelamente ad un crinale erboso (la continuazione della dorsale dei Groppi Rossi), costeggia il limite della vegetazione. Dopo una breve fascia boscosa in cui il percorso si sdoppia (tenere il ramo di destra), si attraversa una prima radura con arbusti per traccia poco evidente. Fa seguito, appena dopo, una seconda e più ampia radura che si attraversa interamente da un capo all’altro. Poi si procede a mezza costa al di sopra di prati frequentati da cavalli selvatici. Raggiunta una sella, si trascura a sinistra un’ampia traccia e si prosegue diritto per sentiero che avanza inizialmente in obliquo a destra. Si deve poi risalire, sempre in obliquo ascendente, un pendio prativo, facendo attenzione a non tenersi troppo in alto. Recuperata una traccia più evidente, si prosegue attraversando fasce boscose, sbucando infine alla base di un pendio prativo. Qui occorre piegare nettamente a sinistra e dopo aver risalito il suddetto pendio, immettersi nel percorso n° 741 che asseconda il crinale Baganza/Parma. Lo si segue verso sud procedendo inizialmente in lieve discesa, costeggiando poco dopo alcune conifere di reimpianto. Attraversata mediante scaletta una recinzione, il percorso conduce al sommo di un pendio prativo che si contorna, recuperando successivamente il filo dell’ampio crinale. Si prosegue all’interno della faggeta con andamento perlopiù pianeggiante, ammirando, grazie ad alcune aperture, stupende visuali sulla Val Parma. Più avanti si attraversa una radura, o meglio un tratto di crinale erboso, e dopo una salita piuttosto ripida all’interno del bosco, si sfiora la sommità di un’altura (potrebbe trattarsi della cima del Groppo Albero). Si continua successivamente in piano/lieve discesa costeggiando il sommo di stupendi declivi prativi recintati che offrono ampie visuali sul crinale Baganza/Magra. Dopo aver attraversato delle piccole radure, si perde quota fino ad immettersi in una carraia. La si segue a destra (fontana a sinistra) in discesa e dopo una svolta a sinistra si raggiunge la località San Giovanni, dove ci si congiunge con il percorso n° 731 proveniente da Pian della Capanna. Continuando a scendere per la carraia, si raggiunge un incrocio da cui, attraversata un’ampia traccia proveniente dalla strada per il Passo del Cirone, si prosegue diritto (indicazione) per sentiero. Si avanza inizialmente in lieve salita per radura con arbusti, e dopo una fascia boscosa si attraversa, procedendo in lieve discesa, una seconda radura che offre belle visuali panoramiche. Rientrati nella faggeta, si prosegue per il marcato sentiero che, avanzando perlopiù in lieve salita ed effettuando alcune svolte, conduce ad un bivio (indicazioni) a poca distanza dal crinale divisorio. Andiamo a destra guadagnando quota per traccia sassosa, fino a mettere piede nella selletta che divide l’anticima est del Borgognone (alla nostra sinistra) dalla cima principale (alla nostra destra). Ci dirigiamo alla volta di quest’ultima, salendo per traccia che asseconda il filo dell’erbosa dorsale spartiacque, oltrepassando una breve fascia boscosa. Dopo un’ultima salita per pendio erboso, si guadagna la sommità del Borgognone, 1400 m, caratterizzata da un cippo confinario e da una recinzione a filo spinato. Dopo una meritata sosta, si ritorna alla selletta di prima da cui ci si dirige verso la caratteristica anticima orientale della montagna (appena dopo la selletta, alla nostra sinistra, si nota un altro interessante cippo del 1828). Avanzando inizialmente all’interno di un fitto boschetto e poi per crinale, ci si avvicina al risalto dirupato che precede la cresta sommitale. Con un esposto passaggio si guadagna quest’ultima che si presenta inizialmente alquanto sottile. Si prosegue lungo il magnifico e orizzontale crinale, ammirando visuali grandiose e buttando l’occhio, senza sporgersi troppo, sui dirupi che precipitano in versante Parma. Dopo un tratto di ripida discesa e un altro in cui si perde quota senza traccia per pendio erboso, ci si immette nel percorso n° 00 nei pressi della sua confluenza in una carraia e di un’antenna. Ci troviamo non molto distanti dal Passo del Cirone, ma noi seguiamo il sentiero a sinistra avanzando nella prima parte in salita parallelamente alla cresta discesa poco prima. Dopo un tratto all’interno del bosco, si procede alla base dei suggestivi e friabili dirupi dell’anticima est del Borgognone. Rientrati nella faggeta, si ritorna in breve al bivio incontrato in precedenza, esattamente nel punto in cui il percorso n° 00 sale verso la selletta tra anticima e cima del Borgognone. Seguendo in senso inverso il tragitto effettuato all’andata, si ritorna al punto in cui ci siamo immessi, dopo aver percorso la cresta dei Groppi Rossi, nel sentiero n° 741, e continuiamo per esso. Rientrati nella faggeta, si avanza perlopiù in piano/lieve discesa, uscendo in seguito in una bella e panoramica radura dove il sentiero si sdoppia, mentre a sinistra si stacca un’ampia traccia che si ignora. Poi il tracciato perde quota contornando il margine superiore di un’area di bosco divelto per vento o dissesti. Dopo una discesa piuttosto ripida in cui la rada vegetazione permette di ammirare belle visuali panoramiche e un tratto nel quale si costeggia un’area pressoché disboscata, si raggiunge un bivio in corrispondenza di un’edicola votiva con Madonna in marmo. Tralasciato il percorso che scende verso Marra, andiamo a sinistra avanzando in piano/falsopiano nell’ambito di un’area di bosco rado (la stessa che poco prima abbiamo costeggiato). Si prosegue, poi, all’interno della faggeta, andando a sinistra ad un bivio (segnavia) ed effettuando poco dopo una netta svolta a sinistra. Si avanza per un tratto in salita piegando successivamente a destra, attraversando, oltre la svolta, un solco e una radura. Rientrati nella faggeta, si procede perlopiù in piano compiendo qualche svolta, fino a ricongiungersi, in corrispondenza del bivio situato nei pressi del Monte Castagnole, nella carraia seguita all’andata. Da qui, in dieci minuti scarsi di cammino, si fa rientro al Passo del Silara.

 

 

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