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Monte Sillano: anello da Ligonchio

12 Set

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Punto di partenza/arrivo: Ligonchio di Sopra, 982 m

Dislivello: 900 m ca.

Durata complessiva: 4,45/5 h

Tempi parziali: Ligonchio di Sopra-Rifugio Rio Re (1 h) ; Rifugio Rio Re-Monte Sillano (1,30 h) ; Monte Sillano-Bivacco Il Piano (1,15 h) ; Bivacco Il Piano-Ligonchio di Sopra (45 min)

Difficoltà: E

Attrezzatura: ordinaria da escursionismo

Ultima verifica: luglio 2017

Accesso stradale: Reggio Emilia-Castelnovo né Monti-Busana-Cinquecerri-Ligonchio. Si parcheggia l’auto nella parte alta del paese e più esattamente nel nucleo Ligonchio di Sopra

mapStralcio della mappa dal sito: https://www.openstreetmap.org

 

Descrizione dell’itinerario

Piacevole anello di media lunghezza in luoghi di particolare fascino ambientale e panoramico.

Da Ligonchio di Sopra si continua lungo la S.P. 18, diretta al Passo di Pradarena, per circa 15 minuti, oltrepassando la frazione Laghi e raggiungendo il ponte sul Rio Re. Appena dopo si imbocca a sinistra (paletto con cartelli) un’ampia mulattiera (segnavia n° 637) che guadagna quota nella sponda sinistra orografica della Valle del Rio Re. Si sale in moderata pendenza, incontrando dopo qualche minuto un bivio (cartelli) dove si lascia a destra il sentiero n° 609 per Ospitaletto, continuando in direzione del Rifugio Rio Re. Più avanti si approda in un ripiano erboso da cui si deve prendere la traccia di destra (segnavia), mediante la quale si effettua un obliquo ascendente tagliando ripidi pendii prativi. Poi si rientra nel bosco, giungendo poco più in alto alla base del muretto di sostegno di una carraia, proveniente dai pressi di Ospitaletto e diretta al Rifugio Rio Re. Messo piede nella carrareccia la si segue a sinistra in costante ma leggera salita, restando sempre nella sponda sinistra orografica della bella e solitaria Valle del Rio Re. In mezz’ora di rilassante cammino si raggiunge un bivio in corrispondenza di un tornante destrorso della carrareccia, dove si prosegue diritto per ampia traccia piuttosto inerbita. Il sentiero passa a fianco di una briglia di cemento e, poco prima di un’altra briglia, svolta nettamente a destra. Con breve salita si rimette piede nella sterrata che si segue fino a raggiungere il vicino Rifugio Rio Re1342 m. Da qui si continua lungo il percorso n° 637 attraversando, mediante ponticello, il corso d’acqua che da il nome alla valle, cui fa seguito il guado di un ramo del rio in questione. Il sentiero inizia poi a risalire il soprastante fianco boscoso, formato da conifere, effettuando diversi tornanti. Più in alto si transita nei pressi di un caratteristico ripiano a forma di terrazza rettangolare delimitata da muretti a secco e si continua per il bel sentiero che, svoltando a destra, procede per un tratto in direzione sud. Giunti ad un tornante sinistrorso, si abbandona il percorso n° 637 e si prosegue diritto per traccia contrassegnata n° 641A. Si avanza pianeggiando a mezza costa, varcando poco più avanti un ruscello e continuando comodamente per l’ottimo sentiero. Successivamente si transita a destra di un altro ripiano erboso a forma rettangolare, sbucando poco dopo in un’ampia traccia (si tratta del percorso n° 639) che si segue a sinistra. Si guadagna quota per bella mulattiera incavata effettuando alcune piccole svolte, per poi sbucare improvvisamente in un magnifico anfiteatro prativo di origine glaciale, racchiuso dalle cime del crinale Pradarena/Romecchio. Il sentiero avanza inizialmente in direzione est e successivamente nord/est, effettuando un ampio semicerchio e procedendo per un tratto parallelamente alla dorsale settentrionale del Monte Sillano. Si prosegue lungo il percorso segnato fino a raggiungere il limite del bosco. Guardando in basso a destra si nota un ometto che indica l’inizio di una traccia (CAI n° 639D) che si stacca dal sentiero principale: la si imbocca e si procede a mezza costa in direzione del crinale Pradarena/Romecchio. Tagliando i ripidi pendii prativi del versante ovest del Monte Sillano e poi salendo piuttosto ripidamente, si raggiunge una panoramica sella di crinale da cui ci si sposta a sinistra verso la non lontana sommità del Sillano. Avanzando a sinistra del filo del crinale spartiacque, si approda nella parte finale della dorsale settentrionale del monte, la cui vetta, situata alla nostra destra, si raggiunge in breve (notevole visuale sul Cusna e sulle Alpi Apuane). Dalla cima, 1876 m, si scende lungo il sentiero n° 641 che asseconda il crinale nord (si tratta della dorsale che separa la Valle del Rio Re dalla Val d’Ozola), affrontando inizialmente un tratto di discesa ripido ed esposto. Successivamente si scavalca una quota secondaria e si prosegue per il bellissimo crinale in direzione del limite del bosco. Penetrati in esso (notevoli e contorti esemplari di faggio) si continua per il sentiero raggiungendo in breve una mulattiera in località Sella Lama di Mezzo 1724 m. Si segue l’ampia traccia a destra effettuando una netta svolta in questa direzione, incontrando appena dopo un bivio (cartelli) dove si continua a sinistra ignorando a destra il percorso n° 639. Si procede inizialmente in leggera discesa per poi risalire raggiungendo in breve una selletta erbosa. Da qui il sentiero continua aggirando a sinistra un primo dosso prativo, conducendo successivamente a poca distanza dalla sommità di un secondo dosso erboso: si tratta della panoramica cima del Monte1785 m, che si raggiunge con breve deviazione a sinistra. Si continua lungo il bellissimo sentiero che rientra poco dopo nel bosco, procedendo dapprima a sinistra della dorsale, poi a destra. Poco più in basso si rimette piede nel crinale boscoso in corrispondenza di un bivio, dove da sinistra confluisce il sentiero n° 641A. Noi invece scendiamo a destra per bella mulattiera in direzione del Bivacco Il Piano Ligonchio. Più in basso si raggiunge un poggetto erboso dove la traccia effettua una curva a sinistra, per poi transitare a destra di un’area disboscata. Dopo aver attraversato una piccola radura ci si immette in una carraia di esbosco che si segue a destra (il tracciato si restringe poi a mulattiera). Giunti ad una netta svolta a sinistra della carrareccia, si prosegue a destra (segnavia) per mulattiera scampata dalla distruzione operata dal passaggio dei mezzi di esbosco. Appena dopo, purtroppo, si rimette piede nella carraia di prima e la si segue a destra giungendo nei pressi di una magnifica radura con alcuni esemplari di faggio di rara bellezza. Alla nostra sinistra si nota una costruzione: si tratta del Bivacco Il Piano1449 m. Si continua per bella e comoda carraia, abbandonandola quando essa effettua una netta svolta a destra (attenzione ai segnavia). Si deve continuare diritto lungo un’orribile traccia di esbosco (Poco più avanti è possibile seguire a sinistra, per un breve tratto, la vecchia mulattiera) che si segue in costante discesa attraversando in questo modo un’area tristemente disboscata. Dopo una curva a destra si  mette piede nella stradina asfaltata proveniente da Ligonchio e diretta alla Presa Alta. A sinistra si scorge la continuazione della mulattiera, piuttosto trascurata, che taglia un tornante della strada fino a confluire nuovamente in essa. La si attraversa e si continua per sentiero che in costante discesa conduce in un’ampia traccia trasversale che si segue a destra (la traccia in questione è in realtà la sede di una vecchia decauville). Si sbuca infine, per la terza volta, nella carrozzabile Ligonchio-Presa Alta: la si segue in discesa raggiungendo dopo pochi minuti la vasca di carico di Tarlanda. Si continua lungo la stradina effettuando un primo tornante destrorso (a sinistra è visibile il grande tubo e la cremagliera che scende verso Ligonchio), per poi tagliare il secondo a sinistra per pendio boscoso. Si sottopassa la cremagliera, incontrando poco dopo un bivio (cartello), dove a destra si imbocca una bella mulattiera. La traccia procede in costante discesa compiendo inizialmente un paio di nette svolte (la presenza di muretti a secco e, in alcuni tratti, del lastricato originario, ci fanno intuire l’importanza e la storicità del percorso). Dopo alcuni minuti si esce dal bosco e si transita, mediante stradina cementata, a fianco di un’area recintata. Appena dopo ci si immette in Via Ravinella, che si segue a destra attraversando la frazione di S.Rocco, fino a confluire nella S.P. 18 in corrispondenza di Ligonchio di Sopra.

 

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