Il Monte Montagnana da Ravarano

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Punto di partenza/arrivo: Ravarano, 677 m

Dislivello: 670 m ca.

Durata complessiva: 4/4,15 h

Tempi parziali: Ravarano-Monte Montagnana (1,30 h)  ; Monte Montagnana-incrocio quota 972 m (40/45 min.) ; incrocio quota 972 m-Fonte di San Giovanni (30 min.) ; Fonte di San Giovanni-strada Albareto/Linara (30 min.) ; strada Albareto/Linara-Ravarano (40/45 min.)

Difficoltà: E

Attrezzatura: ordinaria da escursionismo

Ultima verifica: settembre 2017

Accesso stradale: Parma-Felino-Marzolara-Calestano-Ravarano. Si parcheggia l’auto nella parte terminale del paese, più esattamente nel nucleo Borello di Ravarano

map (3)www.openstreetmap.org

Descrizione dell’itinerario 

Interessante anello che si svolge su sentieri e carraie evidenti in un contesto ambientale tra i più suggestivi. 

Da Borello di Ravarano si imbocca a sinistra Via La Costa effettuando subito una netta svolta a destra, continuando poi per bella mulattiera lasciandosi alle spalle le ultime case del paese. Al primo bivio si prosegue lungo la traccia di destra che compie una netta curva in questa direzione, volgendo poi a sinistra ed avanzando in moderata pendenza (durante il cammino sono visibili ai lati del sentiero dei massi di roccia scura che rappresentano ciò che rimane di antichi muretti a secco). Raggiunta una panoramica costa marnosa, si prosegue per l’evidente mulattiera ignorando tracce che si staccano ai lati. Dopo un’ampia curva a destra, il percorso asseconda un pendio marnoso inciso da solchi, conducendo, appena dopo una svolta a sinistra, ad un incrocio (piccolo muretto a secco). Ignorata a sinistra una carraia pianeggiante e diritto la prosecuzione dell’ampia mulattiera, si prende a destra un evidente sentiero. Dopo alcune svolte si giunge nei pressi di una panoramica costa e si prosegue serpeggiando avendo come direttrice un crinale boscoso (ci troviamo esattamente al culmine del pendio che costituisce la sponda destra orografica della valle formata dal Torrente Arso). Poco più avanti, appena prima di un poggetto panoramico con palo dell’alta tensione, si stacca a sinistra un sentiero in discesa (cartelli e segnavia del “Tartufo Trail Running”). Sottopassato l’onnipresente elettrodotto della Val Baganza, si prosegue per bella mulattiera che si mantiene nei pressi del già menzionato crinale. Più avanti si sbuca in una carrareccia che si segue a destra solo per un brevissimo tratto. Infatti, giunti in vista di un solco situato alla nostra sinistra, si imbocca una traccia inizialmente poco evidente. Invece di assecondare il canale, si monta sulla sua sponda sinistra e si prosegue per sentiero evidente in moderata pendenza. Poco più avanti si sbuca in un’ampia traccia, temporaneamente fuori dal bosco, che si segue a destra, svoltando a sinistra al primo bivio. Si guadagna quota mediante bella mulattiera che asseconda il crinale boscoso, spostandosi poi a destra di quest’ultimo ed avanzando a mezza costa. Poco dopo, tramite ampia curva a sinistra, si rimonta sull’ampio dorso del crinale che si asseconda costantemente. Appena prima di uno sbiadito segnavia sul tronco di un albero, si stacca a destra una traccia che scende verso il nucleo di Casarola. Noi continuiamo diritto per l’evidente sentiero di crinale, attraversando poco più avanti un’area di bosco rado con folta vegetazione. Rientrati nel bosco, si avanza in lieve salita affrontando in seguito uno strappo un po’ più ripido, sbucando infine nell’erbosa pista del metanodotto. Si continua diritto raggiungendo in breve la chiesetta che caratterizza la sommità del Monte Montagnana1305 m. Dalla cima si scende per ampia traccia che procede lungo il margine destro di pendii prativi, immettendosi, dopo un cancello, in una carraia. La si segue a sinistra ammirando ai lati magnifiche radure con notevoli esemplari di faggio. Si penetra poi nel bosco, uscendone temporaneamente poco più in basso in corrispondenza di una radura (a destra confluisce un’ampia traccia proveniente da Madrale). Al bivio che si incontra successivamente, si prosegue a destra per carraia che conduce nei pressi di una bella casa ristrutturata chiamata Il Corno (una stele ricorda la Brigata Griffith). Si continua per l’ampia traccia abbandonandola appena dopo una sbarra, imboccando a sinistra la vecchia mulattiera di accesso al Montagnana. Si procede in leggera discesa per il panoramico sentiero, ricongiungendosi poco dopo con la carraia di prima che si segue a sinistra. Si perde quota in direzione E effettuando in seguito un tornante destrorso, prendendo, oltre quest’ultimo, una scorciatoia che permette di tagliare il successivo tornante sinistrorso della carrareccia. Poco più avanti si approda in un’ampia sella di crinale a quota 1080 m, a cui giungono e da cui si staccano tre carraie: una verso NW in versante Baganza e altre due in direzione S e SW (versante Parma), di cui la seconda scende a Signatico. Noi dobbiamo continuare diritto (delle due tracce parallele si prende quella di sinistra) procedendo per un breve tratto in leggera salita. Presto si riprende a scendere lungo il tracciato di crinale che effettua poco più in basso un paio di svolte. Fa seguito un ripido tornante destrorso oltre il quale occorre ignorare una carraia che si stacca a sinistra. Dopo una ripida discesa, il tracciato svolta a sinistra riprendendo la direzione NE, uscendo dal bosco al sommo di panoramici pendii prativi (visuali grandiose su ambo i lati). Raggiunto un evidente incrocio a quota 972 m, si abbandona il crinale iniziando la discesa in versante Baganza per bella carraia affiancata da panoramici prati. Si ignora subito una traccia che si stacca a destra e si continua a perdere quota per il percorso principale che si sposta un po’ a sinistra. Dopo una svolta più marcata, si giunge nei pressi di un piccolo ruscello dove si ignora una traccia che si stacca a sinistra (cartello di colore blu indicante la giusta direzione). Si prosegue per la carraia che scende per un tratto a fianco del menzionato ruscello, ammirando ai lati bellissimi campi e radure. Dopo una netta svolta a sinistra si attraversa un altro ruscello piegando poi a destra, ignorando una traccia che si stacca proprio in quest’ultima direzione. Fa seguito un bivio, caratterizzato dalla presenza di rottami arrugginiti, dove si prende la traccia di destra che effettua un’ampia curva a sinistra. Dopo una radura situata alla nostra sinistra, si ignora una carraia che si stacca nella stessa direzione e si prosegue per il percorso principale che penetra in un fitto bosco perdendo quota in ripida discesa. Poco più avanti, sulla destra del tracciato che stiamo seguendo, confluisce una mulattiera proveniente dal casolare della Brugnara. Noi continuiamo diritto attraversando poco dopo un’area soggetta ad operazioni di esbosco. Si sale poi per un breve tratto fino a confluire nella carrareccia di accesso alla Fonte S. Giovanni (quest’ultima è situata alla nostra sinistra) che si segue a destra. Si procede comodamente per il bel tracciato attraversando poco dopo una valletta con ruscello, approdando poi in un magnifico pianoro caratterizzato da radure di rara bellezza. Si continua lungo la carrareccia (tracce che si staccano a sinistra e a destra sono da ignorare) per buona parte in leggera salita, svoltando infine a destra onde assecondare il dorso di un panoramico crinale. Si prosegue su questo percorso ancora per poco: infatti, appena dopo una traccia che si stacca a destra e poco prima del nucleo chiamato Il Ginepro, si imbocca a sinistra una carraia. Si procede in leggera discesa affiancati da bucolici prati, per poi penetrare nel bosco ed ignorare al primo bivio una traccia che si stacca a sinistra. Poco dopo si tralascia a destra un sentiero in discesa, ma al successivo bivio si prende la traccia di destra, abbandonando così la carraia che comincia a salire. Si perde quota per ampia mulattiera fino ad intersecare una carraia che va seguita a destra in discesa. In breve si approda nella stradina asfaltata Albareto/Linara che si segue a sinistra ammirando suggestive visuali. In circa quindici minuti di cammino si raggiunge Casa Margolese da cui si continua ulteriormente fino ad una presa dell’acquedotto situata alla nostra sinistra. Qui si imbocca un sentierino che appena dopo attraversa una valletta con ruscello e prosegue in leggera salita a mezza costa. Si continua lungo questo percorso fino al punto in cui effettua una netta svolta a destra. Abbandonatolo, si prosegue diritto per sentiero, inizialmente poco marcato, poi più ampio ed evidente, immettendosi poco dopo in una bella mulattiera che si segue a sinistra in salita. In dieci minuti circa si sbuca sul dorso di una panoramica costa dove ci si innesta in una carrareccia in corrispondenza di un suo tornante sinistrorso. Seguiamo il percorso a destra in direzione dell’ormai vicino e ben visibile paese di Ravarano. Costeggiando pendii marnosi e ammirando notevoli visuali sul Monte Scaletta e sul poggio su cui è arroccato il borgo di Castello di Ravarano, si entra nella parte alta del paese. Poco dopo si confluisce in un’altra strada che si segue a destra fino ad immettersi nella provinciale che attraversa tutto il paese di Ravarano. 

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