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Il Monte Malpasso e i suoi laghi

28 Feb

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Punto di partenza/arrivo: strada asfaltata per Pratospilla

Dislivello: 550 m ca.

Durata complessiva: 4,00/4,15 h

Tempi parziali: strada per Pratospilla-Lago Verdarolo (40 min) ; Lago Verdarolo-Lago Scuro di Rigoso-Lago Verdarolo-bivio Lago Scaliccia (20 min) ; bivio Lago Scaliccia-Monte Malpasso (45 min/1 h) ; Monte Malpasso-Lago Palo (40 min) ; Lago Palo-Pratospilla-bivio Lago Scaliccia-Lago Verdarolo-strada per Pratospilla (1,15/1,30 h)

Difficoltà: E/E+ ; EE in presenza di tratti innevati e/o ghiacciati ; F in condizioni prettamente invernali

Attrezzatura: ordinaria da escursionismo. In caso di neve e ghiaccio: picozza e ramponi

Ultima verifica: febbraio 2016

Accesso stradale: Parma-Langhirano-Pastorello-Lagrimone-Ranzano-Palanzano-Monchio-Trefiumi-Rimagna. Prima di Rigoso, si imbocca a destra una strada asfaltata in direzione Pratospilla e si parcheggia l’auto in corrispondenza di una carraia che si stacca a sinistra (cartello) poco dopo la località La Bastia.

map (1)

Stralcio della mappa dal sito: https://www.openstreetmap.org/#map=14/44.3601/10.1240

Descrizione dell’itinerario

Interessante e insolito percorso che permette una conoscenza abbastanza approfondita dell’area del Monte Malpasso, 1715 m (la prima sommità della parte orientale del lungo crinale Parma/Massa). Di particolare interesse e fascino ambientale il Lago Scuro di Rigoso e il bellissimo Lago Palo.

Dalla strada per Pratospilla si segue un’ampia carraia contrassegnata n° 701 che procede inizialmente in leggera salita. Dopo una netta svolta a sinistra, la carrareccia diviene più ripida e compie successivamente un tornante verso destra. il percorso continua a guadagnare quota piuttosto ripidamente, conducendo infine ad un bivio su una costa. Qui si ignora a sinistra una carraia in salita e si prosegue per l’ampia traccia di destra. Dopo un tratto in leggera discesa, si giunge nei pressi di una piccola vasca di raccolta dell’acqua e si continua per mulattiera che svolta subito a sinistra. Nella successiva curva verso destra, si ignorano due tracce che si staccano a sinistra e si prosegue per il percorso principale. Dopo un’ultima non ripida salita, si giunge nei pressi del Lago Verdarolo, 1395 m. Dal paletto con cartelli si va a sinistra per ampia traccia, prima in leggera salita e poi in discesa, giungendo dopo pochi minuti al magnifico Lago Scuro di Rigoso, 1525 m. Piccolo e appartato, ospita alcuni tronchi fossili di abete bianco visibili nei periodi di secca. Si ritorna al paletto con cartelli nei pressi del Lago Verdarolo (chiuso nella sponda occidentale da una piccola diga eretta nel 1915) e si procede lungo il sentiero n°703 in direzione La Scaliccia. Dopo una breve discesa e successiva risalita, si contorna la sponda settentrionale del lago giungendo poco più avanti ad un area pic-nic con panche e tavolo. Si continua per l’ampia traccia che poco dopo conduce ad un bivio (paletto con cartelli) in località Lago Scaliccia, 1418 m. Dal bivio imbocchiamo a sinistra il sentiero 703B che inizialmente risale una poco accennata costa boscosa. Successivamente si sbuca in un’area di bosco rado e si continua a guadagnare quota lungo una traccia più marcata. Dopo alcune svolte si attraversa un ruscello e si avanza tenendosi sulla sinistra di quest’ultimo. Il sentiero riconduce poco dopo in prossimità del ruscello per poi svoltare bruscamente a sinistra. Seguendo con attenzione i segnavia sugli alberi, si procede in moderata salita per il soprastante pendio boscoso fino a quando, con una svolta a sinistra, si attraversa un altro ruscello. Valicato il dorso di una costa, la traccia scende a destra entrando in un’appartata valletta che si risale in direzione del vicini pendii nord-occidentali del Monte Malpasso. Giunti nella pietraia sottostante i canali che incidono questo versante della montagna, si piega a destra e si attraversa un’ultima macchia di bosco. L’evidente sentiero risale poi il soprastante ripido pendio erboso, tenendosi appena a sinistra del limite del bosco. Dopo un’ultima faticosa salita, si giunge ad una caratteristica forcella collocata su una dorsale secondaria che dal crinale degrada perpendicolarmente verso valle. Procediamo a sinistra lungo la dorsale ammirando notevoli visuali verso la sottostante Val Cedra. Poco prima del crinale, la traccia piega a sinistra iniziando un traverso ascendente su ripido pendio che potrebbe risultare delicato in caso di neve e ghiaccio. In breve si arriva alla panoramica Sella Canuti collocata tra la Cima Canuti (o Cime Canuti) a ovest e il vicino Monte Malpasso a est. Dalla selletta ci si dirige verso quest’ultimo alla cui sommità giungiamo dopo aver percorso un breve tratto di crinale. Dalla cima, da cui si ammira un grandioso panorama a 360°, ritorniamo sui nostri passi (prestando particolare attenzione al traverso scosceso) fino alla caratteristica forcella lungo la dorsale secondaria. Raggiuntala, si piega a sinistra (sentiero n° 703A) in direzione del ben visibile Lago Palo. Scendiamo inizialmente lungo un ripido canale (attenzione in caso di neve e/o ghiaccio) per poi piegare verso sinistra. Giunti nella sottostante pietraia, la traccia sembra perdersi: si deve puntare al vicino limite del bosco che si trova appena più in basso rispetto al punto in cui siamo. Tenendo il bosco alla nostra destra, pieghiamo a sinistra per traccia ora più marcata. In prossimità di un ruscello, svoltiamo decisamente a destra seguendo un ben evidente sentiero che poco dopo entra all’interno di un bellissimo bosco di faggi. In circa 10 minuti di cammino si raggiunge il Lago Palo, 1511 m, senza dubbio uno dei più suggestivi specchi d’acqua di tutto Appennino parmense. Di notevole interesse le verticali bancate di arenaria macigno che sovrastano ad est il lago, conferendogli un certo carattere alpestre. Si contorna a pelo d’acqua la sponda occidentale e si giunge ad un paletto con cartelli collocato nel limite settentrionale del lago. Il sentiero piega a sinistra penetrando all’interno di un bellissimo bosco che si attraversa inizialmente in piano. L’ottima traccia perde poi quota tagliando con numerosi tornanti una ripida sponda boscosa. Presto giungiamo nei pressi degli impianti di risalita provenienti dal vicino Pratospilla, mettendo piede sulla pista da sci. Scesi al vicino albergo e all’antistante grande parcheggio, si segue a destra un’ampia strada che effettua una curva a semicerchio. Poco più in basso si diparte sulla destra (paletto con cartelli) il sentiero n° 703 che imbocchiamo. La traccia procede in costante ma leggera salita attraversando due panoramiche pietraie. Dopo alcuni minuti, il sentiero riconduce al bivio con il percorso n° 703B in località Lago Scaliccia. Da qui percorriamo a ritroso il tragitto effettuato in salita fino alla strada per Pratospilla.

 

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