Monte Roccabiasca: anello dai Cancelli

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Punto di partenza/arrivo: Cancelli, 1236 m

Dislivello: 800 m ca.

Durata complessiva: 4,30/5 h

Tempi parziali: Cancelli-Roccabiasca (1,30 h) ; Roccabiasca-bivio nei pressi delle Capanne di Badignana (40 min) ; bivio nei pressi delle Capanne di Badignana-bivio con il sentiero n° 715A (25 min) ; bivio con il sentiero n° 715A-Sella Brusà-Capanne delle Guadine-Passo delle Guadine (30 min) ; Passo delle Guadine-Sella dello Sterpara-Lago Santo-Cancelli  (1,30 h)

Difficoltà: E/E+

Attrezzatura: ordinaria da escursionismo

Ultima verifica: giugno 2018

Accesso stradale: Parma-Langhirano-Pastorello-Bosco di Corniglio-Cancelli

mapwww.openstreetmap.org

Descrizione dell’itinerario 

Magnifico anello in una delle più suggestive aree dell’Appennino parmense. 

Dalla località Cancelli ci si incammina lungo la sterrata per i Lagoni procedendo inizialmente in leggera discesa, costeggiando il confine della Riserva Naturale Guadine-Pradaccio. Dopo il ponte sul Torrente Parma delle Guadine, la carrareccia avanza in salita svoltando prima a sinistra e poi nettamente a destra. Oltre la curva, in corrispondenza di uno spiazzo a destra, si diparte il sentiero n° 721 che imbocchiamo. Si procede inizialmente in sostenuta salita effettuando alcuni tornanti. Lambito il boscoso crinale NW della montagna, segnato dalla recinzione della riserva naturale, il percorso piega a sinistra avanzando in obliquo verso S/SE. Poco più avanti si raggiunge un bel ripiano boscoso e si continua per l’ottimo sentiero progredendo in leggera salita nella stessa direzione di prima. Dopo una piazzola di carbonaia, si varca un ruscello transitando poco più avanti nei pressi di un’altra carbonaia e di un grosso e caratteristico masso. Poco dopo si attraversa un secondo ruscello e si prosegue per l’evidente percorso all’interno di un ambiente boschivo di rara bellezza. In seguito la traccia guadagna quota assecondando il dorso di una costa per poi piegare a sinistra avanzando ancora in direzione S/SE. Usciti dal bosco, si procede alla base di un pendio erboso incontrando appena dopo un bivio dove si ignora una traccia non segnata che si stacca a sinistra. Noi invece proseguiamo a destra salendo in direzione W, avendo come riferimento, oltre i segnavia, una fascia rocciosa situata alla nostra destra. Dopo un paio di tornanti, penetrati nuovamente nella copertura boscosa si guadagna quota piuttosto ripidamente compiendo un tornante destrorso. Sbucati in una radura, si piega a sinistra (paletto con segnavia) attraversando una breve macchia boscosa. Si continua a guadagnare quota per sentiero “intagliato” tra cespugli di mirtillo, fino ad uscire definitivamente dalla vegetazione ormai in vista della non lontana sommità del Monte Roccabiasca. Raggiunto un bivio (cartelli), si piega a destra avanzando verso W, tagliando così tutto l’ampio profilo settentrionale della montagna. Raggiunto il suo bordo nord/occidentale, lo si asseconda in direzione della vicina vetta della Roccabiasca1730 m, a cui si giunge dopo un’ultima panoramica e – negli ultimi metri – aerea salita. Dopo una meritata sosta, si ritorna al bivio incontrato in precedenza da cui si continua a destra in direzione delle Capanne di Badignana. Si scende inizialmente assecondando il dorso di una costa, tenendosi appena a destra del limite della vegetazione. Dopo una netta svolta a destra e una ripida discesa, si incomincia un bel traverso a mezza costa sotto le spettacolari fasce arenacee che caratterizzano il versante orientale della montagna. Poi si piega a sinistra scendendo ancora per un breve tratto, raggiungendo così lo sbocco di un ampio canalone che digrada dalla dorsale meridionale della Roccabiasca. Penetrati nel bosco, si scende a sinistra per poco deviando poi a destra, risalendo una breve sponda che precede una pietraia dominata da lastre rocciose. Oltre quest’ultima, si asseconda in lieve salita il dorso di una costa approdando successivamente in un bel ripiano boscoso. Più avanti si discende una prima radura con massi e dopo un breve tratto all’interno del bosco si sbuca nel margine superiore di una seconda radura. Qui il percorso volge nettamente a destra (segnavia) scendendo per poco, virando poi a sinistra. Rientrati nella faggeta, si attraversa una traccia trasversale compiendo successivamente un’ampia curva a destra. Attraversato mediante ponte un rio, si costeggia un’area umida e dopo una svolta a destra si raggiunge un bivio (paletto con cartelli) a poca distanza dalle Capanne di Badignana1479 m. Qui si imbocca il percorso n° 719 in direzione del Passo delle Guadine, procedendo inizialmente in leggera/moderata pendenza mediante alcuni tornanti. Dopo un tratto a mezza costa in direzione W, il sentiero compie altri tornanti tagliando lisce lastre rocciose. Rientrati nella faggeta, si attraversa un ruscello salendo per alcuni metri alla sua destra, per poi varcarlo una seconda volta. Dopo un tratto in direzione E in cui si attraversa un altro corso d’acqua, si guadagna quota con maggiore decisione all’interno di un ambiente boschivo di rara bellezza. Usciti dalla vegetazione, si incontra un bivio (indicazioni) dove si prosegue diritto ignorando a sinistra il percorso n° 715A per la Fontana del Vescovo. Per magnifico sentiero a mezza costa si raggiunge in breve la Sella Brusà1645 m, dove a destra inizia la spettacolare cresta sud della Roccabiasca. Al bivio che si incontra poco dopo è possibile scegliere se dirigersi subito al Passo delle Guadine, oppure allungare leggermente l’itinerario al fine di visitare le Capanne delle Guadine. Optando per quest’ultima soluzione (percorso n° 719B), si perde inizialmente quota, compiendo alcuni tornanti, per pendio erboso sulla destra di un crinaletto. Più in basso il poco evidente sentiero procede in direzione W e SW tagliando il suddetto crinale, conducendo poco dopo nei pressi di un ruscello. Qui la traccia piega a destra e scende parallelamente al corso d’acqua. Varcato quest’ultimo, si avanza in lieve discesa verso NW raggiungendo un altro ruscello oltre il quale si attraversa un tratto di fitta vegetazione. Appena dopo, approdati sul dorso di una costa, incontriamo i suggestivi ruderi delle Capanne delle Guadine1589 m. Da qui, per traccia molto lineare anche se poco evidente, assecondando una poco marcata costa, si raggiunge, in costante salita, il Passo delle Guadine, 1687 m. Dal valico di crinale, situato tra il Monte Brusà a SW e il Monte Aquila a NE, si prosegue lungo il sentiero n° 719 in direzione della Sella dello Sterpara e di Lago Santo. Il percorso è evidentissimo e non abbisogna di particolari spiegazioni: si procede sempre a mezza costa ai piedi degli erbosi pendii settentrionali del Monte Aquila. Dopo l’attraversamento di un ruscello, si penetra nella splendida faggeta e si prosegue lungo il sentiero prestando attenzione ai segnavia sugli alberi. Mediante percorso che avanza in leggera salita, si raggiunge infine la Sella dello Sterpara, dove verso nord inizia la lunga sequenza di risalti dell’omonima cresta. Dal valico, per evidente e ampio sentiero ci si innesta, dopo dieci minuti scarsi di cammino, nel percorso n° 723. Lo si asseconda a destra penetrando in un rimboschimento a conifere, trascurando, al successivo bivio, il segnavia n° 729. Si volge nettamente a destra per sentiero che inizialmente perde quota costeggiando una caratteristica lastra rocciosa. Dopo una curva a sinistra, si esce temporaneamente dal bosco discendendo con due tornanti un pendio erboso con lastre rocciose. In costante discesa all’interno della splendida faggeta, si raggiunge infine la sponda sud/occidentale del Lago Santo in corrispondenza della vecchia peschiera. Da qui, seguendo i recenti segnavia bianco/rossi, si costeggia tutta la sponda meridionale e orientale del lago. Dopo il guado del Torrente Parma di Lago Santo, si mette piede nella mulattiera (percorso CAI n° 723A) diretta a Lagdei che si segue solo per pochi minuti. Al primo bivio, infatti, la si abbandona imboccando a destra il Sentiero delle Carbonaie (percorso CAI n° 723B). Dopo la salita iniziale, si svolta a sinistra procedendo a mezza costa in lieve pendenza e in piano. Lambito il margine superiore di panoramiche pietraie, si continua in leggera salita all’interno della faggeta, transitando alla base di un caratteristico risalto di arenaria a forma di spigolo. Poco dopo, mediante svolta a destra, si raggiunge l’ampio dorso boscoso del Monte Sterpara che si discende effettuando alcuni tornanti. Con spostamento a sinistra si entra più in basso in un rimboschimento a conifere e dopo altre svolte si raggiunge il bivio con sentiero n° 723B che si stacca a sinistra. Noi proseguiamo a destra per ampia e bella mulattiera che, procedendo in direzione est, attraversa alcune piazzole di carbonaia. Più avanti il percorso svolta nettamente a sinistra e con breve ma ripida discesa conduce ad un ripiano boscoso. Si continua a perdere quota lungo il ben incavato sentiero fino ad effettuare una netta curva a sinistra oltre la quale il tracciato procede in direzione NW parallelamente alla sottostante carrareccia diretta ai Lagoni. Poco più avanti si piega a destra e, dopo un’ultima discesa per sentiero a tornanti, si raggiunge la località Cancelli, punto di partenza della nostra escursione. 

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