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Il Monte Scala dal Ponte del Cogno

02 Set

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Punto di partenza/arrivo: Ponte del Cogno 984 m

Dislivello: 725 m

Durata complessiva: 5,45 h

Tempi parziali: Ponte del Cogno-guado Torrente Parma di Badignana (45 min) ; guado Torrente Parma di Badignana-Lagoni (50 min) ; Lagoni-Monte Scala (1 h) ; Monte Scala-Passo Fugicchia (35 min) ; Passo Fugicchia-Capanne di Badignana (40 min) ; Capanne di Badignana-carrozzabile Cancelli-Lagoni (25 min) ; carrozzabile Cancelli-Lagoni-Borello dello Sbirro-Ponte del Cogno (1,20 h)

Difficoltà: E+/EE la salita al Monte Scala ; E la restante parte dell’itinerario

Attrezzatura: ordinaria da escursionismo

Ultima verifica: giugno 2018

Accesso stradale: Parma-Langhirano-Pastorello-Bosco di Corniglio. Da quest’ultima località si continua in direzione di Lagdei per circa 2 km, parcheggiando l’auto in corrispondenza dell’imbocco di una carraia appena dopo il Ponte del Cogno

mapStralcio della mappa dal sito: https://www.openstreetmap.org

 

Descrizione dell’itinerario

Splendida escursione in luoghi di rara bellezza a livello naturalistico e paesaggistico. L’avvicinamento ai Lagoni partendo dal Ponte del Cogno permette la conoscenza di quella che forse è l’area più interessante e selvaggia della foresta dell’Alta Val Parma. La salita al Monte Scala risulta nella parte finale decisamente ripida e andrebbe intrapresa solo con terreno asciutto.

Dal Ponte del Cogno ci si incammina lungo una sterrata (percorso CAI n° 721) che poco più avanti svolta a destra passando a fianco di una casa. Si continua lungo la carraia in leggera discesa, avanzando ai lati di campi coltivati ed ammirando notevoli visuali panoramiche, in particolare sulla dorsale di Pian del Monte. Ignorata a destra una traccia, si continua lungo il percorso principale fino ad oltrepassare mediante il Ponte del Prolo il Torrente Parma delle Guadine Parma di Francia. Dopo il ponte l’ampia traccia avanza in salita conducendo ad un bivio dove si prosegue a destra. Effettuando una svolta a destra si aggira un profilo boscoso, penetrando così nella valle formata dal Torrente Parma di Badignana. Al successivo bivio (cartelli) si abbandona a destra il percorso segnato (da cui torneremo) e si prosegue a sinistra. Si avanza comodamente per bella carraia all’interno di un suggestivo ambiente boschivo, incontrando in seguito un bivio dove si ignora a destra una traccia inerbita. Si procede lungamente in leggera discesa e a saliscendi, costeggiando più avanti il margine inferiore di un’area disboscata (una traccia che si stacca a sinistra in discesa la si tralascia). Appena dopo si curva repentinamente a destra oltrepassando un ruscello, proseguendo ancora per l’ampia traccia in piano/leggera discesa. Dopo un tratto piuttosto infrascato in cui si costeggia un radura situata alla nostra destra, si raggiunge una sbarra con cartello di divieto d’accesso. Ci troviamo nei pressi del greto del Torrente Parma di Badignana: a destra una labilissimo sentiero condurrebbe al Borello dello Sbirro, noi invece proseguiamo diritto lungo l’ampia traccia inerbita. Poco dopo, mediante netta svolta a sinistra, si raggiunge l’alveo del torrente che si deve guadare (solo in periodi di particolare siccità il guado è effettuabile con gli scarponi ai piedi). Dopo l’attraversamento del torrente l’ampia traccia avanza in direzione nord in leggera/moderata pendenza, penetrando successivamente all’interno di un rimboschimento a conifere. Il percorso effettua in seguito una netta curva a sinistra, conducendo infine nella carraia Sesta-Lagoni che si segue a destra verso quest’ultima località. Dopo una breve discesa ed alcune svolte, l’ampia traccia diviene un po più ripida ed effettua un paio di tornanti. Si prosegue lungo il bel tracciato all’interno di un interessante ambiente boschivo caratterizzato dalla presenza di bianchi massi erratici. Più avanti si transita a fianco di un rifugio/capanno, compiendo poi una netta svolta a destra, in corrispondenza della quale si guada il Torrente Parma dei Lagoni. Dopo un’ampia curva a sinistra il percorso guadagna quota in direzione est, costeggiando più avanti delle lisce lastre rocciose. Si prosegue lungo l’ampia traccia immettendosi infine nella carrozzabile per il Passo della Colla che seguiamo a destra in direzione dei Lagoni. In circa dieci minuti di cammino si raggiunge il pittoresco Lago Gemio Inferiore1342 m, da cui si imbocca il percorso n° 711/715 per il Lago Scuro. Il frequentato sentiero contorna inizialmente la sponda settentrionale del lago, per poi spostarsi a destra continuando all’interno della faggeta. Si avanza in leggera salita in direzione SE per magnifica mulattiera, fino ad uscire dal bosco e procedere nei pressi e alla base di straordinari scivoli d’arenaria. Dopo questo tratto veramente spettacolare si rientra nella faggeta perdendo quota per alcuni metri, approdando appena dopo nel margine destro di un’ampio e magnifico ripiano con torbiera. Si riprende poi a salire all’interno del bosco oltrepassando mediante ponticello in legno un suggestivo rio. Raggiunto il soprastante bivio si va a destra e dopo una breve salita si approda allo spettacolare Lago Scuro1526 m. Dopo un’eventuale sosta si prosegue assecondando i segnavia per il Monte Scala e la Falesia del Lago Scuro. Si contorna inizialmente e per un breve tratto la sponda settentrionale del lago, per poi spostarsi a destra salendo all’interno della faggeta. Appena dopo si piega a sinistra e poi ancora a destra avanzando in salita tra grossi massi. Volgendo verso sinistra si asseconda per qualche metro il dorso di una costa, virando poi a destra ed attraversando una pietraia (segnavia rossi sempre presenti e ottimamente posizionati). Con ulteriore spostamento a sinistra si sale prima per pietraia poi per pendio erboso con cespugli di mirtillo. Assecondato il dorso di una poco accennata costa temporaneamente fuori dal bosco, si rientra in esso e si sale ripidamente costeggiando la base di ciclopici massi. Usciti dalla vegetazione ci si trova ai piedi di un ripido pendio con massi e pietraie. Ignorata temporaneamente una traccia che si stacca a sinistra, si effettua una ripida curva a destra orientandosi con i ben posizionati ometti. Poi si piega repentinamente a sinistra salendo molto ripidamente, spostandosi appena dopo a destra in direzione della Falesia del Lago Scuro. Poco prima di essa la traccia piega a sinistra, avanzando in ripida salita prima per pietraia poi per pendio erboso. Dopo un ripidissimo e faticoso strappo a ridosso della parete rocciosa e un ultimo erto pendio erboso, si approda alla sella che separa l’anticima (meritevole di una visita) a destra dalla cima principale a sinistra. Seguendo l’aerea dorsale si guadagna in breve la magnifica sommità del Monte Scala1709 m, dove ci si inebria di uno straordinario panorama a 360°. Dalla cima con grande attenzione per la ripidezza del pendio si ritorna al bivio incontrato in precedenza, dove un sentierino staccandosi a destra (faccia a valle) procede in direzione del Passo di Fugicchia. Imboccata questa traccia si avanza a mezza costa sotto notevoli bancate d’arenaria, avvicinandosi ad una pietraia che poi si attraversa in salita mirando ad un evidente masso appuntito (alcuni ometti facilitano l’orientamento). Il sentiero prosegue successivamente in direzione dell’evidente crinale la cui prosecuzione verso nord è costituita da un verticale gendarme che precede lo spigolo sud del Monte Scala. Messo piede sul filo della dorsale lo seguiamo per traccia esigua, scendendo poi alla sottostante sella. Da qui, spostandosi a destra, ci si immette in un evidente sentiero che asseconda un rampa. Seguendo la traccia a sinistra in salita e procedendo successivamente appena a sinistra del filo della dorsale, si raggiunge infine il Passo di Fugicchia 1669 m. Dal valico seguiamo il magnifico sentiero n° 715 raggiungendo in circa dieci minuti di cammino la Fontana del Vescovo. Da qui si continua a perdere quota per lo stesso percorso (ad un bivio si tira diritto), ammirando lungo il cammino la sottostante torbiera conosciuta come Piana delle Antiche Pietre. Raggiunto il suo limite nord-occidentale, si penetra nella faggeta e si scende per ampia mulattiera piuttosto sassosa. Più in basso ci si immette nella carraia d’accesso alle Capanne di Badignana (se si vuole visitare questa località si va a sinistra) che si segue a destra in discesa. In circa venti minuti di rilassante cammino per ampia traccia in ambiente boschivo di rara bellezza si raggiunge la carrozzabile Cancelli-Lagoni. La si segue a sinistra in direzione della prima località, giungendo in venti minuti di cammino nei pressi della recinzione della Riserva Guadine-Pradaccio. Dal bivio situato alla nostra destra si imbocca il percorso n° 721 recentemente segnato dal CAI. Inizialmente si perde quota per ampia mulattiera con sterpaglie, mettendo successivamente piede in una selletta su un crinale boscoso. Da qui si piega a destra all’interno di un rimboschimento a conifere, transitando poco dopo nei pressi di un mucchio di sassi (è ciò che rimane del rifugio forestale conosciuto come il Borello dello Sbirro). La traccia piega poi nettamente a sinistra svoltando successivamente a destra (si tralascia a sinistra un sentiero), perdendo quota lungo il sottostante pendio boscoso. Più in basso si attraversa una bella radura dopo la quale il tracciato si amplia a carraia piuttosto inerbita. La seguiamo lungamente senza possibilità di errore, tenendosi a destra rispetto il crinale che fa da spartiacque tra le valli formate dal Torrente Parma delle Guadine e dal Torrente Parma di Badignana. Dopo una netta svolta a destra e la successiva curva a sinistra si raggiunge una piccola radura dove possiamo notare un notevole esemplare di faggio. Si prosegue per l’ampia traccia immettendosi dopo alcuni minuti di cammino nella carraia percorsa in salita. Seguendo quest’ultima si fa ritorno al Ponte del Cogno, punto di partenza della nostra escursione.

 

 

 

 

 

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