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Monte Fuso: anello da Moragnano

19 Feb

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Punto di partenza/arrivo: Moragnano 771 m

Dislivello: 450 m ca.

Durata complessiva: 3/3,15 h

Tempi parziali: Moragnano-Castello di Rusino (40/45 min.) ; Castello di Rusino-Cippo Monte Fuso (45 min.) ; Cippo Monte Fuso-sentiero 761-sentiero 759-Moragnano (1,30 h) 

Difficoltà: E

Attrezzatura: ordinaria da escursionismo

Ultima verifica: febbraio 2017

Accesso stradale: Parma-Langhirano-Pastorello-Lagrimone-Moragnano

map

Stralcio della mappa dal sito: https://www.openstreetmap.org

Descrizione dell’itinerario

Il Monte Fuso presenta due versanti assolutamente differenti a livello morfologico. Quello nord-occidentale è ripido e ammantato da boschi di castagno; il versante sud/est è al contrario caratterizzato da dolci declivi prativi con qualche macchia boscosa. L’itinerario proposto permette di conoscere entrambi i versanti di questa importante montagna del medio Appennino parmense.

Poco prima di uscire dal paese di Moragnano, procedendo verso Rusino, si imbocca a sinistra Strada della Casaforte giungendo ad un bivio evidente (cartelli). Si volta a destra (percorso CAI n° 763) guadagnando dislivello per ripida stradina, perlopiù cementata, che conduce ad un casa abitata stagionalmente. Da qui si piega a sinistra per bella mulattiera raggiungendo in breve un’altra casa diroccata e, poco oltre quest’ultima, un bivio. Si va a sinistra (cartello) salendo per ripido sentiero che in modo lineare conduce nel fianco sud-occidentale della montagna. Qui la mulattiera effettua un tornate destrorso progredendo con minore pendenza. Si compiono in seguito altri due tornanti giungendo così ad un ampia sella ai piedi della Torre del Castello di Rusino 1038 m, collocata al sommo di un poggio (una traccia sulla sinistra permette di raggiungere la base della torre). Il castello fu di proprietà dei Terzi per poi essere conquistato dai Pallavicino nel XV secolo. Dalla sella con tavolo e panche si continua per sentiero, inizialmente piuttosto ripido, che si mantiene in prossimità della dorsale del monte. Dopo una bella radura che si contorna lungo il suo margine sinistro, ci si immette in un ampia traccia, proveniente da Rusino, che si segue a sinistra guadagnando in breve la quota più elevata, 1134 m, del lungo crinale del Monte Fuso. Si continua in leggera discesa fino a mettere piede nei magnifici pendii prativi noti come I Prati Dolci che regalano visuali davvero straordinarie (da notare alcuni interessanti esemplari di antichi muretti a secco). Si attraversano i declivi prativi per traccia evidente restando nei pressi del crinale del monte. Giunti ad bivio, collocato appena dopo un panoramico spiazzo utilizzato per i lanci con il parapendio, si prosegue per l’ampia traccia di sinistra inizialmente in discesa nel versante nord-occidentale della montagna. Raggiunto il bivio con il sentiero 761 per Campora (che seguiremo al ritorno), si continua in leggera salita fino ad approdare ad un’ampia sella di crinale a quota 1080 m. Ignorata a destra la carraia proveniente da Rusino, si continua diritto in leggera discesa fino a giungere alla base del poggio alla cui sommità si trova il Cippo del Monte Fuso 1115 m. Un ottimo sentiero conduce in breve a quella che viene considerata la cima principale del monte anche se non rappresenta la quota più elevata a livello altimetrico. Dal cippo si ritornata al bivio con il sentiero 761 e lo si imbocca perdendo quota tramite bella mulattiera che effettua alcuni tornanti. Più in basso si contorna e attraversa un’area disboscata per poi scendere più ripidamente sempre per ampia traccia che compie altre svolte e tornanti. Ad un bivio poco marcato (cartelli) si prosegue a sinistra ignorando a destra il sentiero 760. Al secondo bivio (cartelli) si abbandona invece il percorso per Campora Vezzano per imboccare a sinistra il sentiero 759 per Moragnano. Si procede inizialmente in salita, affrontando anche un ripido strappo, e ignorando a destra un paio di tracce secondarie. Dopo un tratto in piano, la mulattiera si restringe notevolmente divenendo stretto sentiero. Si attraversa poco più avanti un ripido solco superando un tratto decisamente scosceso ed esposto che richiede molta attenzione in caso di terreno bagnato. Appena dopo i segnavia conducono ad abbandonare il sentiero per spostarsi a destra in discesa per traccia inizialmente esile. Si continua successivamente per sentiero più marcato che attraversa una frana e altre colate detritiche procedendo perlopiù in piano. Il tracciato più avanti ritorna ed essere ampia mulattiera che si percorre senza possibilità di errore, giungendo, dopo breve discesa, nella costa sud-occidentale del monte e più esattamente al sommo di una scarpata ben visibile dal basso (ottimo punto panoramico). Poco più in basso, dopo essere transitati ai piedi di altre interessanti stratificazioni, ci si congiunge con il percorso n° 760 tramite il quale si rientra a Moragnano.

 

 

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