Il Monte Montagnana dal Passo di Fragno

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Punto di partenza/arrivo: Passo di Fragno, 849 m

Dislivello: 550 m ca.

Durata complessiva: 3,45/4 h

Tempi parziali: Passo di Fragno-Casa Canone (40 min.) ; Casa Canone-Monte Montagnana (1,10 h) ; Monte Montagnana-Signatico (1,05 h) ; Signatico-Passo di Fragno (1 h)

Difficoltà: E

Attrezzatura: ordinaria da escursionismo

Ultima verifica: maggio 2020

Accesso stradale: Parma-Felino-Marzolara-Calestano. Da quest’ultima località si imbocca la SP 61 che risale la Val Moneglia, passando per le frazioni di Jano, Ciano e Fragnolo. Si parcheggia l’auto al Passo di Fragno, valico situato lungo la linea spartiacque Baganza/Parma

mapwww.openstreetmap.org

Nel tratto evidenziato colore arancio il percorso è puramente indicativo

Descrizione dell’itinerario  

Panoramico percorso che si svolge su carraie molto evidenti ma spesso infangate in quanto molto battute dai mezzi motorizzati. Per questo motivo si consiglia di effettuare questa escursione solo con terreno asciutto e non dopo recenti piogge.  

Dal Passo di Fragno (o Passo di Monte Fragno) si segue verso SW una stradina asfaltata (percorso CAI n° 741 e Via Longobarda) che asseconda la panoramica dorsale spartiacque. Dopo aver scavalcato un poggetto, nel momento in cui la stradina curva a sinistra, si continua diritto per carraia. Quest’ultima perde quota, all’inizio piuttosto ripidamente, presentando degli interessanti affioramenti del Flysch del Monte Sporno. Si avanza successivamente a saliscendi costeggiando belle radure che nella stagione primaverile presentano splendide fioriture. Giunti in corrispondenza delle conifere del Monte Vitello, si stacca a destra una carrareccia, chiusa da una sbarra, che si trascura. Procedendo in lieve salita all’interno del rimboschimento a conifere, si nota a destra – e si ignora – un percorso delimitato da un cancello. Si continua per il tracciato principale che in questa sezione costeggia il limite dell’area di addestramento cani che interessa buona parte del versante Parma del Monte Vitello. Più avanti si incomincia a guadagnare quota con decisione, prima tra bucoliche radure, poi, piegando a sinistra, affrontando un ripido strappo. Poco dopo, mediante tornante destrorso, si aggira una panoramica costa, riprendendo successivamente a salire in modo sostenuto. Al bivio che si presenta più in alto, occorre svoltare nettamente a sinistra, trascurando la carraia che sale diritto/destra. Si continua poi con andamento in piano/lieve discesa gustando notevoli visuali panoramiche, ignorando tracce che si inseriscono nella nostra ed altre che si staccano in salita. Dopo aver compiuto una svolta a destra ed aver costeggiato la proprietà di Casa Canone, ci si immette nella stradina asfaltata per Canesano che si segue a sinistra in direzione di Signatico. Trascurata a destra una prima carraia che scende, superato il cartello stradale che indica il termine del comune di Calestano, si imbocca, sempre a destra, un’altra carraia (segnavia). Al bivio che si presenta quasi subito, si continua a destra per ampia traccia che effettua un’ampia svolta a sinistra presentandosi alquanto fangosa. Più in alto, ricongiuntisi con l’altro percorso, si avanza tra belle radure assecondando il filo della dorsale spartiacque (una sezione infangata può essere opportunamente aggirata a sinistra). Dopo una salita per carraia terrosa, si raggiunge un importante crocevia di crinale da cui si prosegue diritto. Si guadagna quota in modo piuttosto sostenuto e, dopo un tratto più dolce e una netta curva a destra, si affronta una salita ancora più ripida e faticosa di quella di prima. Al termine di questa sezione, al bivio che si presenta, si prosegue a sinistra compiendo un paio di ripidi tornanti e una svolta. In seguito il tracciato risulta meno erto ma alquanto infangato per il continuo passaggio di moto e fuoristrada. Giunti ad un bivio, si può prendere il percorso di destra (indicazione del “Tartufo Trail Running”) che scende all’interno del bosco, oppure quello di sinistra che perde quota per pendio erboso (i due tracciati si ricongiungono poco più in basso). Approdati in una sella di crinale a quota 1080 m, si trascurano a sinistra un paio di tracce che scendono verso Signatico e a destra un’altra che si dirige verso Canesano. Continuando a progredire per il percorso principale, si incontra più avanti una traccia dissestata che si stacca a destra: l’imbocchiamo, tagliando in questo modo un tornante destrorso della carraia. Immessosi nuovamente in essa proprio in corrispondenza di un suo tornante sinistrorso, la si segue fino ad incontrare un nuovo bivio. Qui si prende a destra (segnavia) la vecchia mulattiera che procede in lieve salita nell’ambito di belle radure arbustive. Rimesso piede nella carraia di prima, la si asseconda a destra transitando poco dopo a fianco della casa ristrutturata chiamata Il Corno (una stele affissa sulla facciata ricorda la Brigata Griffith). Si procede poi tra interessati esemplari di faggio e conifere di reimpianto, fino a penetrare totalmente nel rimboschimento che caratterizza quest’area del Monte Montagnana. Al bivio che si presenta, trascurata la carrozzabile della Val Cornizzola, si prende a sinistra una carraia che sale dolcemente affiancata da faggi e conifere. Sbucati nel margine destro di una radura, si ignora temporaneamente una traccia a sinistra e si prosegue diritto rientrando nel bosco di faggi. Se ne esce poco dopo procedendo a fianco di splendide radure con notevoli esemplari di faggio, fino al punto in cui il tracciato piega nettamente a sinistra. Andando diritto, si attraversa inizialmente una staccionata con cancello, iniziando successivamente a risalire, tenendosi nei pressi del limite del bosco, splendidi pendii prativi. In breve si raggiunge la sommità del Monte Montagnana1315 m, caratterizzata da un oratorio edificato dagli Alpini. Dopo una meritata sosta, ritorniamo sui nostri passi fino alla radura con ampia traccia che si stacca a destra (sinistra nel senso di salita). L’imbocchiamo rientrando presto nel bosco, prendendo, al bivio che si presenta quasi subito, il percorso di destra. Quest’ultimo, effettuata una svolta a sinistra, perde quota in direzione SE per poi volgere a destra. Si inizia in questo modo a discendere il crinale della panoramica Costa dei Morti, puntando ad un evidente poggetto boscoso. Giunti nei pressi di quest’ultimo, il tracciato piega nettamente a destra scendendo ripidamente, effettuando poi una netta svolta a destra. Dopo un tornante sinistrorso e una discesa, ci si inserisce in un’ampia traccia che si segue a sinistra. Poco più avanti si contorna il margine inferiore di un’area disboscata per poi piegare a sinistra ed iniziare a costeggiare dall’alto delle ampie radure. Appena prima di una presa dell’acquedotto, si stacca a destra una traccia: l’imbocchiamo, entrando in questo modo nello splendido altipiano prativo di Madrale, caratterizzato da un rudere e da una casetta con antenna situati alla nostra destra. Verso sinistra, assecondando una traccia nell’erba, ci si ricongiunge con il percorso abbandonato in precedenza. Quest’ultimo piega subito a sinistra (tracce ai lati sono da trascurare) ed avanza comodamente in piano/lieve discesa. Poi il tracciato scende con maggiore decisione attraversando un panoramico pendio caratterizzato da marne e arenarie. Segue l’attraversamento di un’area di bassa ma fitta vegetazione con arbusti che hanno colonizzato delle radure. Dopo una ripida discesa, si guada un suggestivo rio con cascatella, per poi procedere per un breve tratto lungo la sua sponda sinistra orografica. Il percorso svolta successivamente a sinistra aggirando un’interessante costa caratterizzata da affioramenti di rocce scure. Dopo un’altra costa di marne e arenarie, la carraia scende compiendo una curva a destra, avanzando successivamente in piano (si trascura a sinistra una traccia inerbita). Si continua a perdere quota prima all’interno del bosco, poi tra vegetazione più bassa e rada, ignorando due carraie che si staccano a sinistra, di cui la seconda conduce ad un gabbiotto dell’acquedotto. Trascurato anche un altro percorso a destra, si prosegue per il tracciato principale varcando più avanti un piccolo ruscello. Dopo una breve contropendenza, si avanza tra bellissimi prati ignorando a destra una carraia che scende verso Mulino di Signatico. Si continua diritto ammirando notevoli visuali panoramiche, trascurando una traccia che si stacca a sinistra. Piegando successivamente in quest’ultima direzione, si costeggia un dirupo con piccola frana, avvicinandosi sempre di più alle case di Signatico. Dopo una svolta a destra, ci si inserisce in una stradina asfaltata nei pressi di un capannone agricolo. Seguendo l’asfalto a sinistra (si trascura a destra la strada d’accesso al paese) ci si dirige verso Canesano. Usciti definitivamente da Signatico816 m, si continua per panoramica stradina che avanza costantemente in lieve salita a fianco di panoramici campi e radure con qualche fienile. In venti minuti di cammino da Signatico, si ritorna al punto in cui, all’andata, abbiamo imboccato, più o meno in corrispondenza del limite del comune Calestano, la carraia per il Montagnana. Seguendo a ritroso lo stesso tragitto si rientra al Passo di Fragno. 

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Monte Montagnana: anello da Signatico

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Punto di partenza/arrivo: Signatico, 856 m

Dislivello: 460 m

Durata complessiva: 2,30/ 3 h

Tempi parziali: Signatico-Madrale (45 min) ; Madrale-Monte Montagnana (45 min) ; Monte Montagnana-sella quota 1080 m (30 min) ; sella quota 1080 m-Signatico (30 min)

Difficoltà: E

Attrezzatura: ordinaria da escursionismo

Ultima verifica: giugno 2016

Riferimento bibliografico: Daniele Canossini – LE VALLI DI PARMA E L’ALTA LUNIGIANA – l’Escursionista, 2002

Accesso stradale: Parma-Langhirano-Pastorello-Beduzzo. Dopo quest’ultima località si continua lungo la provinciale per Corniglio per due km circa. Appena dopo l’ampia frana di Signatico (nota fin dal 1836) si imbocca a destra una stradina asfaltata (indicazioni per Curatico e Signatico) e la si segue compiendo alcune svolte. Giunti ad un bivio in località Costa Venturina, si volta a sinistra lasciando a destra la stradina per Favet. Si continua per la panoramica strada che, compiendo ulteriori svolte e tornanti, conduce in breve a Signatico (scarse possibilità di parcheggio) 

map (1)www.openstreetmap.org

Descrizione dell’itinerario  

Itinerario breve ma interessante e panoramico in luoghi remoti e per nulla considerati a livello escursionistico. La segnaletica è perlopiù assente.  

Parcheggiata l’auto in uno spiazzo erboso nei pressi della chiesa di Signatico, si continua a salire per la stradina d’accesso che conduce al sommo del nucleo abitato. Da qui si volge a sinistra per stradello in leggera discesa e, appena prima di un capannone agricolo situato alla nostra sinistra, lo si abbandona imboccando a destra un’evidente carraia che sale in direzione NW. L’ampia traccia effettua poco più avanti una curva verso sinistra e procede in leggera salita offrendo notevoli visuali panoramiche dell’Alta Val Parma e del Monte Caio. Si transita sotto un’interessante parete del Flysch e si ignora poco dopo una carraia che si stracca a destra. Si continua per il tracciato principale tralasciando due percorsi che si staccano rispettivamente a sinistra e a destra. Entrati nel bosco, la carraia, ora più ripida, conduce in prossimità di una presa dell’acquedotto situata alla nostra destra. Al bivio successivo dobbiamo continuare diritto ignorando a destra un’ampia traccia che sale ripida in direzione NW. Dopo aver aggirato un paio di coste (interessanti stratificazioni di rocce scure in corrispondenza della seconda), il tracciato penetra all’interno della valletta formata dal Rio dei Fontanini che si guada poco più avanti. La carraia procede successivamente in ripida salita conducendo in un’area caratterizzata da radure colonizzate da arbusti e vegetazione varia. Dopo un tratto in cui si guadagna quota per panoramico pendio di marne e arenarie, si approda su una costa a quota 1086 m. Trascurati due percorsi che si staccano a destra e a sinistra, si prosegue per quello principale giungendo a lambire l’altopiano prativo di Madrale, 1087 m. Da qui, abbandonata temporaneamente la carraia su cui stiamo camminando, si attraversano i bellissimi prati in direzione di una piccola costruzione parzialmente ristrutturata dietro la quale sorgono dei ruderi. L’ambiente è di rara bellezza, ideale per una sosta ristoratrice. Dai ruderi si risale il pendio prativo fino a rimettere piede nella carraia di prima che si segue a sinistra. Dopo una svolta a destra, il tracciato procede in leggera salita contornando il margine inferiore di un’area disboscata. Penetrati in una valletta boscosa, si prende a destra un’ampia traccia che effettua un paio di tornanti. Dopo una ripida salita, si mette piede su un crinale che costituisce la nostra direttrice al fine di guadagnare la dorsale Parma/Baganza. Il crinale in questione è conosciuto con il nome inquietante di Costa dei Mortitoponimo che con grande probabilità trae origine da leggende popolari. Si risale la dorsale per ripida carraia gustando visuali sempre più vaste, soprattutto verso i monti della Val Parma. Man mano che si guadagna quota il crinale perde progressivamente i suoi connotati: il percorso continua ad assecondarlo per poi volgere a sinistra e procedere per un tratto in direzione NW. Dopo una curva a destra e una salita all’interno di un interessante ambiente boschivo, si sbuca in una bella radura nei pressi della dorsale Parma/Baganza. Qui ci si innesta nella carrareccia proveniente dalla Val Cornizzola che si segue a sinistra verso la non lontana sommità del Monte Montagnana. Attraversata una fascia boscosa, si procede costeggiando magnifiche radure recintate caratterizzate da faggi di grande pregio. Quando la carraia svolta a sinistra, si imbocca a destra un’ampia traccia (cancello da attraversare) che, avanzando in salita nel margine sinistro di altre radure (dove passa il metanodotto), conduce alla sommità del Monte Montagnana, 1315 m, caratterizzata dalla presenza di un oratorio in pietra. Dalla cima si ritorna al bivio con il tracciato della Costa dei Morti e si continua per la carrareccia che lambisce il margine di un rimboschimento a conifere. Giunti ad un bivio all’interno del menzionato rimboschimento, si tralascia a sinistra la continuazione della carrozzabile e si volge a destra procedendo in versante Parma. Dopo una breve discesa, si transita a fianco di una splendida casa in pietra circondata da faggi ad alto fusto, chiamata Il Corno (una lapide ricorda la Brigata Griffith). Oltre quest’ultima, si raggiunge un bivio dove si ignora una traccia inerbita che si stacca a destra. Appenda dopo si abbandona invece il percorso principale per imboccare a sinistra un sentiero che, procedendo parallelamente alla sterrata, offre notevoli visuali panoramiche sui monti della Val Parma. Si rimette successivamente piede nella carraia di prima e la si segue a sinistra effettuando un paio di tornanti. Raggiunta una sella di crinale a quota 1080 m, si ignora inizialmente una traccia che si stacca a destra formando un angolo acuto e appena dopo anche il percorso di crinale che continua in salita per un breve tratto. Si imbocca invece una bella carraia che, staccandosi a destra, procede in leggera discesa all’interno del bosco in direzione SE. Il tracciato, molto lineare, compie più avanti una svolta a sinistra fino ad uscire dalla copertura boscosa ormai in vista del paese di Signatico. Dopo un bivio con un altro percorso che proviene, come il nostro, dalla dorsale Parma/Baganza, si confluisce nello stradello asfaltato per Canesano che si segue a destra. Attraversata la parte alta di Signatico, voltando a sinistra si ritorna in breve alla chiesa del paese. 

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