La Val Moneglia e il Monte Sporno

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Punto di partenza/arrivo: Calestano 402 m

Dislivello: 1000 m ca.

Durata complessiva: 5,30/5,45 h

Tempi parziali: Calestamo-Passo di Monte Fragno (1,30 h) ; Passo di Fragno-Monte Sporno (1, 50 h) ; Monte Sporno-Ramiano (1 h) ; Ramiano-Calestano (1,15 h)

Difficoltà: E

Attrezzatura: ordinaria da escursionismo

Ultima verifica: settembre 2019

Accesso stradale: Parma-Felino-Marzolara-Calestano

mapwww.openstreetmap.org

 

Descrizione dell’itinerario

Anello di grande interesse in luoghi suggestivi e per nulla valorizzati a livello escursionistico. La segnaletica è presente solo nella prima parte del percorso.

Dalla netta curva a destra di Via Salvo D’Aquisto, situtata sulla sinistra all’inizio del paese di Calestano provenendo da Marzolara, si imbocca il sentiero CAI n° 772 che procede pianneggiando tenendosi nella sponda destra (sinistra orografica) del Rio Moneglia. Poco più avanti si esce temporaneamente dal bosco costeggiando inizialmente una proprietà, attraversando successivamente un prato. Rientrati nella boscaglia si procede perlopiù in piano/falsopiano sempre sulla destra del corso d’acqua, guadandolo in seguito per due volte consecutive, aggirando in questo modo un tratto di sentiero franato. Si prosegue all’interno di un bell’ambiente boscivo e, dopo una svolta a sinistra, si raggiunge nuovamente il Rio Moneglia, che si varca per una terza volta. Si esce appena dopo in un’ampia radura che si contorna lungo il suo margine destro, prendendo ad un bivio il sentiero di sinistra, in quanto quello di destra è ostruito da rovi. Si prosegue lungo il margine della radura, assecondando anche una linea elettrica, recuperando successivamente il sentiero principale situato alla nostra destra. Rientrati nel bosco si avanza avendo a destra il corso d’acqua e a sinistra la radura di prima, ammirando alla nostra sinistra un vecchio muretto a secco. Si procede sempre in piano/lieve salita, innestandosi più avanti in una traccia più ampia che si segue a destra. Dopo aver varcato un ruscello (un affluente del Rio Moneglia), si prosegue ai lati di belle radure arbustive. Si effettua poi una curva a sinistra e una breve risalita inserendosi in una carraia in corrispondenza di una sua svolta a sinistra (sopra di noi si nota un rimboschimento a conifere). Si prosegue a destra in direzione del Passo di Monte Fragno ingorando a sinistra il percorso n° 773 per Jano. Si continua avendo sempre a destra il corso d’acqua, tralasciando al primo bivio che si incontra una traccia a destra, mentre al secondo si abbandona il percorso segnato che sale verso Ciano. Svoltando nettamente a destra si varca per la quarta volta il Rio Moneglia, oltre il quale si continua per carraia in salita che effettua subito un tornante sinistrorso, ignorando appena dopo quest’ultimo un’ampia traccia a destra. Si prosegue per il percorso principale fino a raggiungere un crocicchio dal quale si prende la traccia di sinistra (cartello del “Tartufo Trail Running”). Si procede comodamente a saliscendi attraversando più avanti un ruscello, piegando oltre quest’ultimo a destra. Si continua ad avanzare per l’ampia traccia, in alcuni punti rovinata dal passaggio di moto e fuoristrada, costeggiando in seguito uno stagno situato alla nostra destra. Procedendo alternando tratti in piano ad altri in salita ed effettuando alcune svolte, ci si immette più avanti in un’altra traccia in corrispondenza di un campo. La si segue a sinistra (cartello del “Tartufo Trail Running”) costeggiando il Rio Moneglia, procedendo poi avendo quest’ultimo a destra e contornando il margine di una radura. Giunti in corrispondenza di un campo e di una palificazione elettrica, si lascia a sinistra una carraia per Fragnolo e si prosegue per il percorso principale che procede all’interno del bosco ai fianchi di belle radure. Al primo bivio che si incontra si va a destra (cartello del “Tartufo Trail Running”), mentre al secondo (cartelli), situato in corrispondenza di una radura alla nostra destra, si continua diritto in direzione del Passo di Fragno. Si prosegue per bella carraia costeggiando dall’interno del bosco bei campi mantenuti a foraggio, raggiungendo in seguito un ulteriore bivio dal quale si continua a sinistra (segni fluorescenti e cartello del “Tartufo Trail Running”). Si avanza successivamente in moderata pendenza, ignorando, in corrispondenza di una svolta a sinistra del tracciato, una carraia a destra che conduce in un campo. Si continua per il percorso principale guadagnando lentamente quota, costeggiando bellissime radure che offrono interessanti e agreste visuali. Più in alto si esce dal bosco e, dopo un’ultima salita in mezzo a campi e radure, si raggiunge il panoramico Passo di Monte Fragno, 945 m. Dal valico, situato lungo crinale Baganza/Parma, si attraversa la strada e si continua per sentiero (percorso CAI n° 773) il quale, dopo la prima breve salita, attraversa un pendio erboso, conducendo poi in un rimboschimento a conifere. Nel tratto successivo si guadagna quota per ripida traccia, per poi avanzare più comodamente avendo il rimboschimento a destra e belle radure a sinistra. Dopo un’ampia svolta a sinistra si attraversa un lembo di bosco, sbucando poi in un’altre radure dove si effettua una curva a destra. Si continua a guadagnare quota tra rado bosco, riprendendo poco dopo a salire ripidamente per sentiero con affioramenti del flysch. Più in alto ci si immette in un’altra traccia che si segue a destra (segnavia), prima in moderata pendenza, poi pianeggiando ed effettuando una curva a sinistra. Usciti in una zona di basso bosco e vegetazione, si ignora a destra una traccia e si prosegue diritto in ripida salita. Ci si immette successivamente in una carraia proveniente da Cozzano Pineta, che si segue a sinistra in salita piuttosto sostenuta. Nei pressi di un suo tornante destrorso si stacca a sinistra (cartello) il sentiero per il Monte Pozzo, che imbocchiamo avanzando inizialmente in piano in direzione W/SW. Si effettua successivamente una netta svolta a destra (area pic nic a destra), procedendo poi in direzione N/NE all’interno della bellissima pineta. Tenendosi nei pressi del crinale divisorio si scavalca l’impercettibile sommità del Monte Pozzo, 1065 m (tavolo con panche seminascosto dalla vegetazione e tabella esplicativa), oltre il quale il sentiero piega nettamente a destra procedendo in discesa. Poco più in basso ci si immette nel percorso abbandonato in precedenza in corrispondenza di un crocicchio e lo si segue a sinistra effettuando subito una svolta in questa direzione. Avanzando in piano/lieve discesa ci si ricongiunge con il crinale divisorio nei pressi di un incrocio con panchina e indicazioni. Tralasciato a sinistra il sentiero n° 773B che scende a Fragnolo, si prosegue a destra inizialmente in salita all’interno di un fitto rimboschimento, avanzando successivamente in piano. Aggirata la sommità del boscoso Monte Corno, il sentiero piega poi a sinistra scendendo tra radure con pini di reimpianto. Si continua per il bel tracciato che, procedendo perlopiù in lieve discesa eccetto un tratto un pò più ripido, asseconda un crinale boscoso. Dopo un’ultima discesa in cui si ammirano a destra interessanti stratificazioni del flysch, si raggiunge un bivio dal quale si prende la traccia di destra. Si procede inizialmente in piano/lieve discesa all’interno di un bell’ambiente boschivo, sbucando più avanti in una radura. Si continua comodamente per il percorso principale incontrando in seguito un bivio dal quale si prende la traccia di sinistra (si può anche andare a destra: infatti i due percorsi si ricongiungono poco più avanti). Dopo una breve risalita e una curva a sinistra ci si ricongiunge con il crinale Baganza/Parma in corrispondenza dell’ampia sella chiamata Tino d’Oro, 909 m. Da qui si continua in direzione del Monte Sporno, ignorando prima a destra poi a sinistra tracce che scendono, riprendendo successivamente a salire. Giunti in corrispondenza di un netta svolta a sinistra della carraia, si stacca a destra un sentiero che imbocchiamo (possiamo anche proseguire per la carraia che conduce al Rifugio Monte Sporno e da qui si salire alla sommità per il percorso che utilizzeremo in discesa). Si avanza inizialmente a mezza costa ammirando belle visuali panoramiche, compiendo successivamente un’ampia curva a sinistra. Si guadagna quota per traccia piuttosto infrascata e, dopo una svolta a destra, si attraversa una piccola radura, entrando poi in un rimboschimento a conifere. Si piega successivamente a destra progredendo per panormico pendio con arbusti, assecondando un affioramento del caratteristico flysch del Monte Sporno. Il sentiero vira successivamente a sinistra dirigendosi verso il limite di un altro rimboschimento a conifere, che poi si costeggia per un tratto svoltando poco dopo a destra. Si sale per bella e panoramica radura in direzione del limite superiore del rimboschimento di prima, penetrati nel quale si svolta a sinistra e, dopo un’ultima salita, si sbuca sulla sommità del Monte Sporno, 1058 m, caratterizzata da un cippo eretto nel 1953 e ricostruito nel 1983. Dalla cima si scende in versante Baganza per ampia, diretta e ripida traccia con stratificazioni del Flysch, fino a raggiungere l’accogliente Rifugio Monte Sporno, 975 m. Dopo un’eventuale sosta (il rifugio/bivacco è sempre aperto), si attraversa una carraia e si prosegue per ampia traccia (bandierina del percorso per i riders) che continua a scendere in versante Baganza. Si perde inizialmente quota al sommo di panoramici pendii con arbusti che offrono notevoli visuali della Val Baganza. Successivamente si scende piuttosto ripidamente per rado bosco effettuando prima una svolta a destra poi un’altra a sinistra, oltre la quale si perde quota molto ripidamente per carraia alquanto dissestata. Dopo una curva a destra si procede per un tratto in piano all’interno di un bell’ambiente boschivo, per poi virare a sinistra e raggiungere un bivio. Si abbandona la carraia seguita fino a questo momento (la quale continua a scendere ripidamente piegando a destra) e si prosegue diritto (bandierina per i riders). Al bivio successivo si va a sinistra (si può anche prendere la traccia di destra che, compiendo un giro più lungo, si ricongiunge con l’altra più in basso) per sentiero che effettua inizialmente una svolta a sinistra, cui fa seguito una curva a destra. Si prosegue per la poco battuta traccia compiendo altre svolte, fino ad immettersi in un sentiero trasversale (il percorso abbandonato in precedenza) che si segue a sinistra. Giunti in corrispondenza di un’area di folta vegetazione si effettua una svolta a destra e si continua per ampia traccia senza possibilità di errore. Raggiunto un bivio si prosegue diritto per sentiero lasciando a sinistra la continuazione della carraia, compiendo successivamente una curva a sinistra. Messo piede in un’altra carraia (o forse la stessa abbandonata poco prima) la si attraversa e si prosegue per ampio sentiero sassoso che, scendendo piuttosto ripidamente, conduce in un’ulteriore carrareccia. La si segue a destra raggiungendo poco dopo un bivio dove si lascia a sinistra un’ampia traccia (e le bandierine del percorso per i riders che ci hanno accompagnato fino a questo momento). Si continua a perdere quota ignorando tracce laterali, fino a raggiungere le prime case della frazione di Ramiano, 530 m. Messo piede in una stradina asfaltata la si segue a sinistra e, al primo bivio, si prende a sinistra lo stradello per Ronzano, ignorando poco dopo la carraia d’accesso al cimitero. Si prosegue per carrareccia oltrepassando più avanti la valletta formata da un rio, oltre il quale, ad un bivio, si prende a sinistra un’ampia traccia che procede in ripida salita. Si effettua quasi subito una netta svolta a sinistra tralasciando, in corrispondenza di quest’ultima, una traccia a destra. Si continua a guadagnare quota in direzione SW e, giunti nei pressi di una presa dell’acquedotto, si vira a destra. Al bivio che si incontra successivamente si prosegue diritto ignorando a destra una traccia, mentre al secondo si tralascia a sinistra un altro percorso. La traccia piega poi a destra e sale ripida ramificandosi, immettendosi poco più in alto in un ampio sentiero (freccia segnaletica del “Tartufo Trail Running”) che si segue a sinistra. Si procede a mezza costa pianeggiando e, raggiunto un ulteriore bivio, si prosegue a sinistra in salita tralasciando a destra la traccia – e con essa i “segnavia” per i riders – che scende verso Ronzano. Si segue un tracciato che guadagna quota piuttosto ripidamente effettuando qualche svolta, fino a raggiunge un crinale boscoso in cui ci si immette in un sentiero. Lo si segue a destra iniziando a perdere quota mediante tornanti, raggiungendo in seguito un piccolo e diroccato nucleo formato da un paio di case. Attraversatolo si continua a scendere per lo stradello d’accesso, in parte cementato, che svolta subito a destra. Si prosegue poi per carraia che, dopo una curva a sinistra, conduce in una valletta che si attraversa. Avanzando comodamente per il bellissimo tracciato (ad un bivio si ignora una carraia che conduce in una radura) si raggiunge senza possibilità di errore la caratteristica frazione di Borsano (appena prima di essa si stacca a sinistra una carraia che conduce ad una presa dell’acquedotto). Da qui è sufficiente seguire la panoramica stradina d’accesso che procede inizialmente ai lati di bellissimi prati, aggirando in seguito una costa boscosa. Dopo essere transitati a fianco di una casa con stalla ci si immette nella SP 61 che, seguita a destra, riporta in breve a Calestano.