Il Monte Matto dai Cancelli (invernale)

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Punto di partenza/arrivo: Cancelli 1236 m

Dislivello: 650 m ca.

Durata complessiva: 5,15/5,30 h

Tempi parziali: Cancelli-bivio percorso per Badignana (1 h) ; bivio percorso per Badignana-Fontana del Vescovo-Monte Matto (1,50 h) ; Monte Matto-Fontana del Vescovo-Passo di Fugicchia-Cancelli (2,30 h)

Difficoltà: F+/PD- la salita che dalla Fontana del Vescovo conduce alla dorsale N del Monte Matto ; F il breve crinale NW del Monte Matto ; EEAI/F la discesa dal Monte Matto al Lago del Bicchiere ; EAI/EEAI la restante parte dell’itinerario

Attrezzatura: senza la risalita del pendio NW della dorsale N del Monte Matto, ordinaria da escursionismo invernale ; altrimenti è consigliabile l’attrezzatura specifica da alpinismo invernale

Ultima verifica: febbraio 2019

Accesso stradale: Parma-Langhirano-Pastorello-Bosco di Corniglio-Cancelli

mapStralcio della mappa dal sito: openstreetmap.org

 

Descrizione dell’itinerario

Magnifica escursione su neve che implica il superamento (facoltativo) di un breve ma ripido pendio onde guadagnare la dorsale nord del Monte Matto. Il breve crinale nord/ovest di quest’ultimo, a seconda delle condizioni (presenza di ghiaccio vivo oppure neve molle non assestata), potrebbe risultare piuttosto delicato.

Dai Cancelli ci si incammina lungo la carrozzabile per i Lagoni, in inverno adibita a pista per lo sci da fondo e le escursioni su neve, procedendo inizialmente in discesa, iniziando più avanti a costeggiare il confine recintato della Riserva Guadine-Pradaccio. Dopo un tratto fuori dal bosco (fino a non molti anni fa tutta l’area era ricoperta da conifere di reimpianto, successivamente abbattute in quanto ammalatesi) e il ponte sul Torrente Parma delle Guadine, si inizia a guadagnare quota in moderata pendenza. Si aggira poi il profilo settentrionale del Monte Roccabiasca, ignorando qui il percorso n° 721 proveniente dal Ponte del Cogno e diretto alla sommità della menzionata montagna. Si prosegue lungamente e comodamente lungo il bellissimo tracciato fino ad oltrepassare tramite ponte il ramo del Torrente Parma di Badignana, chiamato La Parmetta. Dopo alcuni minuti di cammino si raggiunge il bivio, 1321 m, con la strada che staccandosi a destra conduce alle Capanne di Badignana (percorso CAI n° 719). Si imbocca quest’ultima avanzando inizialmente in leggera salita paralleli al corso della Parmetta, svoltando poi a sinistra. Lasciato a sinistra un sentiero per i Lagoni, si continua lungo l’ampio tracciato che procede per un tratto in leggera discesa. Si riprende poi a salire, mai ripidamente, effettuando diverse svolte e tornanti, allontanandosi in questo modo dal corso della Parmetta. Dopo una svolta a sinistra in cui si aggira una costa boscosa, si raggiunge e attraversa tramite ponte il bellissimo Rio di Badignana. Si continua in moderata pendenza, uscendo più avanti dal bosco in corrispondenza di un pulpito panoramico dove è possibile ammirare bellissime visuali. Poco dopo, a poca distanza dalle Capanne di Badignana, si stacca a sinistra il sentiero n° 715 per la Fontana del Vescovo e il Passo di Fugicchia che si imbocca. Si procede inizialmente in lieve salita all’interno di un’area di rado bosco, per poi penetrare nuovamente nella faggeta e guadagnare quota in moderata pendenza. Dopo una brevissima discesa, si supera un ripido strappo svoltando a destra, uscendo in questo modo dal bosco in corrispondenza del limite nord/occidentale della torbiera conosciuta come Piana delle Antiche Pietre 1532 m. Si procede contornando la terminazione sud/occidentale del ripiano, ammirando straordinarie visuali sul Monte Scala e, alla destra di quest’ultimo, sulla dorsale settentrionale che degrada dal crinale nord/occidentale del Monte Matto. Dalla dorsale in questione precipita sulla conca di origine glaciale in cui siamo e il cui centro raggiungeremo una bastionata caratterizzata da fasce d’arenaria e piccoli canali. Puntando alla terminazione sinistra (nord) della bastionata si nota un piccolo scivolo/canale e, alla sua destra, un più esile canalino. Costeggiando dall’alto il pianoro, si attraversa un’ultima breve fascia boscosa, per poi raggiungere, con andamento a mezza costa in obliquo, il centro della magnifica conca, più o meno in località Fontana del Vescovo (paletto con cartelli), proprio alla base del ripido pendio occidentale e nord/occidentale della dorsale settentrionale del Monte Matto. Ci si dirige verso la sua terminazione sinistra, puntando al menzionato canalino situato alla destra di un più ampio canale/scivolo nevoso e caratterizzato alla base da uno spuntone/gendarme. Il pendio diviene sempre più ripido impennandosi ulteriormente nel piccolo canale, con pendenze di 45° o poco più. Dopo il canalino si prosegue su erto pendio fino ad approdare sulla dorsale settentrionale del Monte Matto che separa il vallone di Badignana da quello dei Lagoni e di Lago Scuro. La si segue senza via obbligata, avanzando successivamente in obliquo tenendosi alla sinistra del crinale divisorio, puntando all’evidente selletta alla base del ripido pendio della cresta nord/occidentale del Monte Matto. Messo piede sulla dorsale spartiacque si sale alla volta della sommità della montagna affrontando inizialmente una salita piuttosto erta tra blocchi e affioramenti rocciosi. Successivamente, spostandosi un poco a destra, si risale un ripido ed esposto scivolo nevoso che potrebbe risultare delicato in caso di neve non bene assestata o ghiaccio. Raggiunta la soprastante sella, spostandosi a destra si guadagna la magnifica sommità del Monte Matto1837 m, da cui si ammira un grandioso panorama a 360°. Dalla cima si scende assecondando l’ampio crinale est, raggiungendo poco più in basso un paletto in legno appena prima di una sella che precede un groppo. Da qui si abbandona la dorsale spartiacque e si scende nel versante emiliano passando a fianco di una conchetta, oltre la quale si continua a perdere quota lungo un bel scivolo nevoso che degrada in modo regolare verso il ripiano dove sono situate le Capanne di Lago Scuro. Poco dopo occorre piegare repentinamente a sinistra e attraversare delicatamente il ripido pendio, fino a mettere piede sul dorso di una costa sotto il severo versante N/NE del Monte Matto ed in vista del Lago del Bicchiere. Senza difficoltà di rilievo si scende in direzione di quest’ultimo e, una volta raggiuntolo, lo si costeggia a destra. Si prosegue successivamente in direzione del Passo di Fugicchia, orientandosi con bel visibili paletti con segnavia e comunque restando sempre sulla destra del filo della dorsale settentrionale della montagna. Dal Passo di Fugicchia1669 m, caratterizzato dalla presenza di una piramide di sassi, si scende verso Badignana cercando si ricalcare il percorso contrassegnato n° 715. Si perde inizialmente quota in obliquo verso destra sfruttando un bella e ampia rampa nevosa, poi, giunti in vista di un grosso masso con segnavia, si svolta repentinamente a sinistra. Procedendo a mezza costa e in obliquo discendente ci si dirige verso un solco, notando, sulla costa che lo delimita a sinistra (orografica), una specie di cippo. Raggiunto quest’ultimo (si tratta di un monumento a ricordo di Filippo Sodano) si approda appena dopo in località Fontana del Vescovo, ricongiungendosi qui con il percorso effettuato in salita tramite il quale si fa ritorno ai Cancelli.

 

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