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Archivi categoria: Appennino parmense: Val Stirone

Via Ferrata di Pietra Nera

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Punto di partenza/arrivo: parcheggio a quota 558 m lungo la strada provinciale tra Grotta e Berzieri (poco prima di Case Pietra Nera)

Dislivello: 120/130 m ca. (lo sviluppo del percorso attrezzato è maggiore)

Durata complessiva: 1,20/2 h 

Tempi parziali: Parcheggio-attacco ferrata (10/15 min.) ; via ferrata (40 min/1,15 h) ; sommità Monte Pietra Nera-parcheggio (30 min.)

Difficoltà: EEA (media difficoltà con alcuni passaggi difficili: B/C ; variante di uscita molto difficile: D)

Attrezzatura: ordinaria da ferrata; eventuale assicurazione a corda per la parte centrale del percorso

Ultima verifica: marzo 2016

Accesso stradale: Salsomaggiore Terme-Grotta. Dopo quest’ultima località, si lascia a destra la strada per Case Casalino e si continua diritto compiendo alcuni tornati. Poco oltre la diramazione per Casa Nuova (proprietà privata), si abbandona l’auto in prossimità di uno spiazzo a quota 558 m, poco prima del bivio per Case Pietra Nera

Descrizione dell’itinerario

Inusuale ma interessante ferrata che si sviluppa lungo una serie di balze di roccia ofiolitica. Il percorso è suddivisibile in tre sezioni differenti: 1) dopo un tecnico diedro, la prima parte è caratterizzata da traversi che presentano alcuni passaggi impegnativi. 2) Fa seguito una seconda sezione dove il percorso assume le sembianze di un sentiero alpinistico con soli spit per l’assicurazione. 3) L’ultimo tratto è caratterizzato da una lama rocciosa verticale, staccata rispetto il corpo principale della parete. Possiamo superarla mediante una salita diretta, oppure lungo un percorso meno impegnativo. E’ presente anche una terza possibilità di salita che verrà specificata nella relazione. Oltre alla ferrata esiste una sorta di sentiero alpinistico che si svolge lungo placche e balze ofiolitiche e, nella parte terminale, per ripido ma ben appigliato spigolo. Il percorso è marcato da ometti e sbiaditi segni di vernice rossa e sono presenti spit per l’assicurazione a corda.

Dal parcheggio si imbocca a sinistra una carraia chiusa da una sbarra metallica con segnavia del CAI. Si transita nei pressi di una conca caratterizzata da ghiaie e curiose conformazioni ofiolitiche, penetrando appena dopo nel bosco. Il sentiero procede in piano e poi in discesa, contornando ripide pareti rocciose. Poco dopo si esce all’aperto nel panoramico versante sud-orientale del monte. Ad un bivio, si lascia a sinistra una traccia in discesa e si continua diritto in ripida salita lungo pendii ghiaiosi. Dopo una breve discesa, ci si trova alla base delle balze ofioliche lungo le quali si sviluppa la ferrata. L’attacco è situato appena dopo.

Via Ferrata di Pietra Nera:

A (facile) – B (media difficoltà) – C (difficile) – D (molto difficile) – E (estremamente difficile)

Si scala un verticale diedro di pochi metri, utilizzando al meglio gli appoggi presenti senza forzare eccessivamente sulla catena (C). Segue una ben più facile placca (il fondo di un ampio canale) che si supera con divertente arrampicata (A/B). Giunti sotto una barriera protettiva, si traversa a destra (A) per poi assecondare una bella e facile rampa (A/B). Dopo una placchetta un po più ripida (B), si arriva alla base di un brevissimo risalto verticale che si supera direttamente utilizzando gli ottimi appoggi presenti e un piolo (B/C). Inizia ora un traverso verso destra che si compone di due parti. Dopo il breve risalto, la catena continua per un paio di metri sul dorso di quest’ultimo, per poi iniziare il traverso su parete verticale che richiede una buona trazione sulla catena (C). Dopo pochi metri, con minori difficoltà, si aggira uno spigolo, giungendo così la termine della prima parte del traverso (B). Una catena permette di uscire facilmente a sinistra, evitando in questo modo un impegnativo tratto di ferrata. Continuando per essa, dopo una scomoda manovra di sgancio e riaggancio dei moschettoni da una catena all’altra (attenzione), si attraversa una ripidissima placca con appoggi minimi (C+) cui fa seguito un’altra placca più coricata. Qui è necessario procedere in aderenza, senza utilizzare la catena, poiché essa è collocata troppo in basso rispetto la nostra posizione e serve unicamente come mezzo di assicurazione (passaggio molto delicato; C). Dopo una facile placchetta, ha termine la prima sezione del percorso. Un sentiero conduce all’inizio della seconda parte, completamente differente rispetto la prima. Assecondando i ben visibili cerchi bianco-rossi, si affronta una serie di risalti disposti lungo una mal accennata crestina secondaria (sono presenti alcuni spit per l’assicurazione a corda). Alcune facili balze (I°) precedono un tratto più ripido (II°- ; spit) a sinistra di uno spuntone. Si giunge appena dopo alla base di un diedro-fessura verticale di pochi metri che si supera direttamente con un passo non banale (III° ; spit). Inizia ora la terza sezione dove il percorso torna ad essere ferrata. Piegando a destra, si aggira uno spigolo e si sale in obliquo per ripida rampa (B), giungendo così alla base di una caratteristica lama verticale ben visibile dal basso. Un traverso a destra (B) conduce ad una biforcazione. 1) A destra una catena sale in assoluta verticalità, superando direttamente l’impressionante placca. Inizialmente gli appoggi sono buoni (C/D), poi scarseggiano; in aggiunta a questo, va considerato che la catena porta a sbalzare all’infuori, rendendo in questo modo la progressione molto faticosa (D). Dopo il tratto verticale, si oltrepassa lo spigolo destro della placca e si continua a destra di quest’ultimo (B). Si giunge, infine, ad una forcella dove i due percorsi di uscita si riuniscono. Una breve balza (B) precede la conclusione del percorso attrezzato. Si discende inizialmente un breve gradino per poi guadagnare, mediante sentiero, la vicina croce di vetta del Monte Pietra Nera, 677 m2) A sinistra la catena compie un obliquo ascendente che si affronta con qualche metro piuttosto impegnativo (B/C). Seguono 2 metri verticali, dopo i quali si attraversa espostamente a sinistra (staffe per i piedi; B/C). Anche qui dobbiamo effettuare una scomoda manovra di sgancio-riaggancio dei moschettoni da una catena all’altra. Si supera l’ultima verticale sezione di parete utilizzando, oltre la catena, alcune provvidenziali staffe metalliche (B+). Si approda infine alla forcella di prima e quindi alla sommità. 3) Dopo il diedro fessura di III°, anziché prendere a destra la continuazione della ferrata, si continua diritto assecondando i bolli bianco-rossi. Si supera un breve gradino leggermente strapiombante (II°, spit), giungendo, poco sopra, in prossimità della fenditura che separa la lama rocciosa dal restante corpo della parete. Un esposto traverso a destra (B+) porta a confluire con il percorso n° 2 proprio nell’ultima verticale sezione di parete.

Per la discesa le possibilità sono due. 1) Si segue il sentiero che percorre la dorsale nord-occidentale giungendo in 15 minuti alla provinciale per Berzieri. Da qui, andando a destra, si fa ritorno allo spiazzo dove si è parcheggiato l’auto, appena dopo il bivio per Case Pietra Nera. 2) Si imbocca a sinistra un ripido sentiero che conduce alla sottostante sella tra il Monte Pietranera e il Monte Canate. Da qui si va a destra per carraia mettendo piede, poco dopo, nella provinciale per Berzieri.

 

 

 

 

 

 

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