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Archivi categoria: Appennino parmense: Val Noveglia

Il Pizzo dell’Oca: anello da Noveglia

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Punto di partenza/arrivo: Noveglia 480 m

Dislivello: 525 m

Durata complessiva: 4,00 h ca.

Tempi parziali: Noveglia-Monastero (20/25 min) ; Monastero-incrocio sentiero n° 803 AVC (1,00 h) ; sentiero n° 803 AVC-sommità Pizzo dell’Oca (40/45 min) ; sommità Pizzo dell’Oca-incrocio sentiero n° 803 AVC (30 min) ; sentiero n° 803 AVC-Monastero-Noveglia (1,15 h)

Difficoltà: E+

Ultima verifica: maggio 2016

Accesso stradale: Parma-Fornovo-Varsi-Bardi-Noveglia

mapStralcio della mappa dal sito: https://www.openstreetmap.org

map (2)Stralcio della mappa dal sito: https://www.openstreetmap.org

Descrizione dell’itinerario

Splendido itinerario che si svolge lungo sentieri, mulattiere e carraie evidenti, ma con segnaletica perlopiù assente.

Da Noveglia si continua lungo una stradina asfaltata (diretta alla frazione Castagnorfa) che procede in piano e poi in leggera salita. Lasciatosi il paese alle spalle, si entra nel bosco e si segue lo stradello ancora pochi minuti. Difatti, prima di una svolta a destra, lo si abbandona imboccando a sinistra (segnavia giallo-blu sul tronco di un albero) un evidente sentiero. Si attraversa inizialmente un ruscello e si continua per la traccia che conduce poco dopo nei pressi di una radura. Si effettuano altri due guadi e dopo una breve salita ci si immette in un’ampia mulattiera trasversale che si segue a sinistra. Si esce dal bosco e si attraversa una prima radura assecondando una labile traccia nell’erba. Dopo una svolta a destra e un breve tratto in salita, si piega a sinistra attraversando una seconda radura. Rientrati nel bosco il percorso torna ad essere più evidente. Presto si confluisce in un altro sentiero che si segue a sinistra. Dopo aver attraversato un ruscello, l’ampia traccia conduce in breve alla strada comunale di Pianelleto, appena a monte di Monastero. Ci si dirige verso quest’ultimo, contornando i gradoni che fanno da basamento alla dorsale di marne e arenarie che seguiremo interamente. Appena prima della chiesa, si diparte sulla destra un evidente sentiero con segnavia del CAI (n° 803) che imbocchiamo procedendo inizialmente a mezza costa. Dopo una netta svolta a sinistra, giunti sotto la perpendicolare di un poggio marnoso caratterizzato dalla presenza di tre croci, si abbandona il sentiero segnato che continua in direzione di Noceto di Gravago. Si risale alla bene e meglio il ripido pendio mettendo piede sulla panoramica dorsale che per un buon tratto rappresenta la nostra direttrice. Procediamo lungo il crinale marnoso su traccia evidente ma priva di segnavia e/o contrassegni. All’inizio la dorsale è ben marcata, successivamente diviene più vaga. Assecondiamo costantemente l’ampia traccia di crinale – che in alcuni tratti assume le sembianze di un solco – attraversando pendii marnosi, lastre di arenaria e macchie di bosco. Dopo un breve tratto molto panoramico e un’ultima salita, il sentiero piega verso destra procedendo in leggera discesa. Giunti ad un bivio, si prende la traccia di sinistra che con percorso regolare, dapprima in moderata salita e in ultimo in leggera discesa, conduce, in circa 15/20 minuti, in prossimità della comunale di Pianelleto. Lasciamo l’asfalto a destra e imbocchiamo a sinistra una magnifica mulattiera affiancata da antichi muretti a secco. L’ampia traccia (in un breve tratto appare il selciato originario) compie inizialmente una svolta verso sinistra cui fa seguito un tornante verso destra. Senza possibilità di errore ci si immette nell’ampio sentiero CAI n° 803 AVC che si segue a sinistra. L’ampia mulattiera procede inizialmente in leggera discesa (ad un bivio si continua diritto, lasciando a destra una carraia in salita), poi in piano e infine in leggera salita. Si oltrepassa un primo rio (dopo il quale si stacca a sinistra un sentiero) e si continua per il percorso principale. Dopo aver attraversato un secondo rio, si procede per l’ampia traccia ancora per poco. Infatti, giunti ad un bivio evidente (quota 865 m), si abbandona il percorso segnato (che riprenderemo in seguito) per imboccare a destra una ripida carraia-mulattiera. Con salita diretta e sostenuta si guadagna rapidamente quota seguendo una traccia poco battuta ma che non pone problemi di individuazione. Presto si esce dal bosco e si procede in direzione del soprastante crinale. Poco prima di esso, la traccia diviene sempre più labile fino a scomparire. E’ sufficiente risalire il ripido pendio erboso e, messo piede sulla dorsale, seguirla verso sinistra inizialmente senza traccia, per poi assecondarne una che in breve conduce alla magnifica sommità del Pizzo dell’Oca 1004 m. Il panorama è vastissimo, soprattutto verso la sottostante Val Ceno. Dalla cima si segue un sentiero che si mantiene in prossimità del fianco sud-ovest del monte (cartelli venatori sugli alberi). Dopo un primo ripido tratto in discesa, la traccia compie una breve risalita, conducendo su un poggio panoramico caratterizzato da lastre di arenaria che sporgono all’infuori. In seguito il sentiero diviene meno marcato e attraversa in ripida discesa pendii con massi e detriti. Dopo alcuni caratteristici muretti a secco, la traccia piega repentinamente a destra transitando in prossimità di un’anfratto naturale. Il sentiero, ora ben incavato nel terreno, effettua un tornante verso sinistra e, dopo un tratto in ripida discesa, compie un’ulteriore netta svolta verso destra. Poco dopo ci si immette nuovamente nel sentiero n° 803 AVC che si segue a destra in leggera discesa. Ad un bivio si abbandona a destra il percorso segnato e si continua diritto per ampia traccia. Seguiamo lungamente la mulattiera-carraia che in circa 25/30 minuti di rilassante cammino, transitando nei pressi di una baracca in legno con tavolo e panche, conduce in una stradina asfaltata che si segue a sinistra. Procediamo lungo lo stradello (segnavia bianco-rossi) ammirando ampie visuali, nonché il sottostante antico nucleo di Bocco. Giungiamo in breve ad un bivio posto in corrispondenza di un tornante verso destra (paletto con cartelli), dove si imbocca un’ampia traccia che però si abbandona dopo pochi metri (segnavia bianco-rossi del percorso CAI n° 803). Si piega infatti a destra seguendo un sentiero evidente che procede in leggera discesa all’interno del bosco. Dopo una svolta verso sinistra, la traccia procede a mezza costa uscendo temporaneamente dal bosco. Rientrati al suo interno, si incontra un primo incrocio dove si prosegue diritto (segnavia) continuando a scendere per il ben marcato sentiero. Giunti ad un secondo incrocio, si ignora a sinistra un’ampia traccia in salita, a destra una meno marcata (cartello dell’ippovia per Varsi) e si prosegue diritto (cartello dell’ippovia per Castagneto). Poco dopo si attraversa un rio utilizzando una passerella in legno, utile soprattutto in caso di piena. Dopo circa 15 minuti di cammino incontriamo una prima costruzione diroccata cui fa seguito l’attraversamento di un rio che nella parte superiore presenta un interessante risalto con cascatella. Si entra poco dopo nella parte antica del paese di Monastero, di notevole interesse soprattutto per l’ubicazione delle case collocate a ridosso di una verticale parete rocciosa. Da Monastero, anziché rientrare a Noveglia seguendo a destra la strada asfaltata, consiglio di ripercorrere il tragitto effettuato in salita.

 

 

 

 

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