Cimon del Tres e Pala della Madonna da Montesover

Punto di partenza/arrivo: Montesover, 1150 m

Dislivello: 1370 m ca.

Durata complessiva: 6,10 h

Tempi parziali: Montesover-strada d’accesso a Malga Sass (1,15 h) ; strada d’accesso a Malga Sass-Pradi da le Fior (1,30 h) ; Pradi da le Fior-Cimon del Tres (35 min.) ; Cimon del Tres-Pala della Madonna-Malga Sass (1 h) : Malga Sass-Montesover (1,50 h)

Difficoltà: E+/EE

Attrezzatura: ordinaria da escursionismo

Ultima verifica: agosto 2021

Accesso stradale: da Trento si segue la SS 47 della Valsugana per poi continuare lungo la SP 83 in direzione di Baselga di Pinè. Dopo aver costeggiato i laghi di Pinè (Serraia e Piazze), si raggiungono e attraversano Bedollo Centrale e Brusago. Si prosegue lungo la SP 83 ancora per pochi chilometri, abbandonandola appena dopo Maso Sveseri. Imboccata la SP 252, si raggiunge in breve il paese di Montesover e si parcheggia l’auto nell’ampia piazza adiacente alla chiesa situata nella parte alta dell’abitato 

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Descrizione dell’itinerario 

Lunga escursione in un settore del Lagorai poco frequentato. Il dislivello complessivo non è da sottovalutare. 

Dalla piazza di Montesover (indicazione del percorso n° 468) si sale a sinistra lungo Vicolo della Casara e, sottopassata una volta, si esce dal nucleo abitato. Si guadagna quota per bella mulattiera acciottolata a fianco di panoramici prati, fino a penetrare nella copertura boscosa e incontrare un bivio dal quale si volge nettamente a sinistra. Si sale in modo sostenuto per il suggestivo percorso, in alcuni tratti delimitato da muretti formati da grossi sassi, trascurando, in corrispondenza di un tornante sinistrorso, un sentiero che prosegue diritto. Si continua a guadagnare ripidamente quota per mulattiera che, dopo una svolta a destra, si restringe a sentiero il quale conduce nel margine sinistro di una piccola radura. Un’altra ripida salita precede un tratto in cui si avanza in piano/lieve pendenza all’interno di uno splendido ambiente boschivo. Inseritosi nella stradina asfaltata proveniente da Montesover e diretta a Malga Vernera Bassa, la si segue verso quest’ultima località attraversando, mediante ponte, il Rio delle Bore, trascurando poco dopo il percorso n° 469 che si stacca a destra. Effettuata una netta curva a destra in corrispondenza della quale si stacca a sinistra lo stradello d’accesso a Baita Monte Prat, di fronte ad un paio di case si imbocca a sinistra (indicazione per Malga Sass) una forestale. La si asseconda procedendo perlopiù in piano/lieve discesa, avanzando nella sponda sinistra orografica della valle formata dal Rio delle Seghe e attraversando sezioni di bosco divelto dalla Tempesta Vaia. Immessosi nella stradina asfaltata d’accesso a Malga Sass, la si segue in direzione di quest’ultima località salendo piuttosto ripidamente ed effettuando diversi tornanti. Si attraversa per almeno tre volte il corso d’acqua che origina la valletta in cui ci troviamo e, in corrispondenza di un tornante destrorso, si abbandona lo stradello imboccando a sinistra (indicazioni per Malga Sass, Pradi da le Fior, Coston Sela e Malga Coston) una forestale. Si procede in lieve salita attraversando un’ampia area disboscata e al bivio che si incontra in seguito si continua diritto/sinistra. Si asseconda lungamente il comodo percorso, ammirando in alcune sezioni belle visuali panoramiche e valicando coste boscose. Volgendo più avanti a destra, si contorna un ripiano appena dopo il quale si raggiunge un evidente incrocio con indicazioni. Si opta per il percorso di destra in direzione di Pradi da le Fior e Malga Sass, guadagnando ripidamente quota per carraia in alcuni tratti cementata. Più in alto si attraverso i pascoli sottostanti Bait del Guido e, rientrati nel bosco, si procede per mulattiera. Giunti ad un bivio in corrispondenza di una radura arbustiva, si continua diritto/destra (sbiadito segnavia su un sasso) procedendo per comodo sentiero all’interno di un pregevole ambiente boschivo. Più avanti, usciti dalla copertura boscosa, si attraversa un’area umida usufruendo di passerelle di legno, mentre al bivio che incontra successivamente si prosegue diritto/sinistra (freccia rossa su un masso). Varcato subito dopo, mediante ponticello, un corso d’acqua, si continua per il piacevole percorso all’interno del bosco, fino ad uscirne alla base di pendii prativi. Risaliti questi ultimi, si raggiungere la località Pradi da le Fior, ampio ripiano prativo caratterizzato da un monumento dedicato alla Grande Guerra. Dopo un’eventuale sosta (tavolo con panche), si continua in direzione del Cimon del Tres (indicazioni) assecondando inizialmente un’ampia dorsale erbosa. Raggiunto un bivio con area pic-nic e indicazioni, si continua a destra procedendo per bel sentiero tra cespugli di mirtillo. Dopo una breve discesa al termine della quale si taglia una traccia trasversale, si riprende a salire, anche piuttosto ripidamente, assecondando una dorsale. Si guadagna quota lungo questa direttrice incontrando diversi segnavia bianco-neri, volgendo più in alto a sinistra in direzione di un’appartata valletta con pietraia al centro. La si risale lungo la sua sponda destra (sinistra orografica), per tracciolina poco evidente, scomoda e invasa dalla vegetazione. Incontrando dei segnavia rossi, ci si alza costantemente di quota in ambiente selvaggio, attraversando più in alto un ghiaione e superando appena dopo alcune roccette. Dopo aver valicato due coste rocciose, si guadagna il crinale Valfloriana-Val Cadino in corrispondenza della selletta che divide il Cimon del Tres (a sinistra) dalla Pala della Madonna (a destra). Conquistiamo innanzitutto la prima cima e a tal fine assecondiamo la dorsale divisoria per traccia molto poco evidente ma contrassegnata da qualche ometto. Guadagnata la sommità del Cimon del Tres, 2292 m, dopo una meritata sosta al fine di ammirare il vastissimo panorama, si ritorna alla selletta di prima, da cui si continua verso la sommità del “Tres Piciol” o Pala della Madonna. Tenendosi prima a sinistra del filo del crinale, poi assecondandolo, si conquista anche questa panoramica e appagante cima quotata 2301 m. Dopo una ripida discesa sempre per dorsale, si approda ad una selletta da cui si continua per sentiero il lieve salita aggirando a destra una quota secondaria. Messo piede in un’altra sella, si abbandona il crinale spartiacque e si inizia a scendere verso Malga Sass assecondando una ripida ed incerta traccia nella sponda sinistra di un selvaggio vallone. Il percorso, che man mano che perde quota diviene più marcato, si sposta più in basso a destra verso il centro della conca. Giunti nei pressi di un capanno in legno, al bivio che si presenta si prende il sentiero di sinistra che digrada tra cespugli di mirtillo. Attraversato un avvallamento, si avanza tra vegetazione piuttosto invadente (felci) e al bivio che si incontra poco dopo si trascura a sinistra un sentiero. Dopo una discesa a tornanti all’interno di un bell’ambiente boschivo, si esce nei pascoli sovrastanti Malga Sass, innestandosi poco più in basso in una carraia. Assecondandola a sinistra si raggiunge in breve Malga Sass, 1950 m, situata in splendida posizione e luogo ideale per una sosta ristoratrice (ottimi piatti). Da qui non resta altro che seguire la stradina asfaltata d’accesso fino a ritornare al punto in cui, durante la salita, l’abbiamo abbandonata optando per il percorso che ci ha condotto ai Pradi da le Fior. Quindi, per lo stesso percorso effettuato all’andata, si rientra a Montesover