Monte Fregasoga e Pala delle Buse da Montesover

Punto di partenza/arrivo: Montesover, 1150 m

Dislivello: 1350 m ca.

Durata complessiva: 7,20 h

Tempi parziali: Montesover-Camorè (1,15 h) ; Camorè-Malga Vasoni Alta (1 h) ; Malga Vasoni Alta-Monte Fregasoga (1,10 h) ; Monte Fregasoga-Pala delle Buse-Malga Sass (1,35 h) ; Malga Sass-Camorè-Montesover (2,20 h)

Difficoltà: E+/EE

Attrezzatura: ordinaria da escursionismo

Ultima verifica: agosto 2021

Accesso stradale: da Trento si segue la SS 47 della Valsugana per poi continuare lungo la SP 83 in direzione di Baselga di Pinè. Dopo aver costeggiato i laghi di Pinè (Serraia e Piazze), si raggiungono e attraversano Bedollo Centrale e Brusago. Si prosegue lungo la SP 83 ancora per pochi chilometri, abbandonandola appena dopo Maso Sveseri. Imboccata la SP 252, si raggiunge in breve il paese di Montesover e si parcheggia l’auto nell’ampia piazza adiacente alla chiesa situata nella parte alta dell’abitato 

www.openstreetmap.org

{Nella sezione evidenziata in colore arancio il percorso è puramente indicativo}

Descrizione dell’itinerario 

Splendida, lunga e impegnativa escursione in una delle più interessanti aree della catena dei Lagorai.  

Dalla piazza di Montesover si scende a destra per poi attraversare il borgo verso sud-est. Dopo essere transitati a fianco di una graziosa cappella, si abbandona lo stradello che scende verso la provinciale e si imbocca a sinistra il percorso Capitel Madonnina. Si avanza in lieve salita per piacevole e ampio sentiero, raggiungendo più avanti una Madonnina – che dà il nome alla passeggiata – incastonata in una roccia. Si guadagna successivamente quota in modo più sostenuto in bell’ambiente boschivo, fino ad immettersi in un’inerbita forestale. La si asseconda a destra in lieve discesa e in piano, attraversando più avanti un’area di rado bosco. Qui si incontra il bivio (indicazioni) con il percorso n° 468B proveniente da Slosseri. Lo si imbocca iniziando fin da subito a salire in modo erto e sostenuto, proseguendo a sinistra (segnavia) al bivio che si incontra dopo alcuni minuti. Si continua a guadagnare ripidamente quota effettuando alcuni tornanti, incontrando molto più in alto un breve passaggio attrezzato con catena metallica. Svoltati a sinistra, si sale a fianco di una pietraia per sentiero piuttosto invaso dalla vegetazione. Attraversata una forestale, si prosegue ancora per un tratto in ripida salita, fino a giungere nei pressi di Baita Camorè. Assecondando la carraia d’accesso, ci si inserisce poco dopo in una forestale che si segue a sinistra. Al bivio che si incontra poco più avanti in località Camorè (indicazioni), si prosegue a destra lungo il percorso n° 468B per Malga Vasoni Alta e Malga Fregasoga. Si avanza nella prima sezione in moderata pendenza incontrando un pannello esplicativo, raggiungendo più in alto un’area disboscata (altro pannello esplicativo). Al bivio che si presenta poco dopo, si prosegue a destra procedendo per una lunga sezione perlopiù in piano. Più avanti il sentiero attraversa panoramici pendii prativi avanzando parallelamente alla dorsale Monte Frattoni-Monte Cogne. Dopo una discesa all’interno del bosco, si raggiungono i bellissimi pascoli di Malga Vasoni Alta, 1973 m. Al bivio che si presenta poco sopra la malga, si continua a sinistra lungo il percorso n° 470 per il Passo Mirafiori, salendo nel primo tratto piuttosto ripidamente. L’ottimo sentiero svolta successivamente a destra e, procedendo in modo pianeggiante all’interno di un bell’ambiente boschivo, volge progressivamente verso nord. Raggiunto l’ampio pianoro erboso del Passo Mirafiori, 2047 m, ai piedi della dorsale nord-ovest della Pala delle Buse, si prende a destra un sentiero non numerato ma evidente che procede inizialmente in direzione sud. Il percorso volge successivamente verso sud-est costeggiando una bella pietraia, presentandosi in qualche punto poco evidente ma ben contrassegnato da ometti e sporadici segni bianco-rossi. Si avanza più o meno al centro di un selvaggio vallone ai piedi dei ripidi pendii del versante occidentale del Monte Fregasoga, procedendo parallelamente ad un solco che digrada dalla soprastante dorsale. Ad un certo punto occorre volgere a destra ed attraversare il menzionato solco (ometto), costeggiando poi una fascia rocciosa. Assecondando gli ottimamente posizionati ometti, si ascende ripidamente guadagnando un’ampia dorsale sassosa che digrada dalla cima della montagna. La si risale mediante diversi tornanti, faticando discretamente a causa della ripidezza del pendio e del terreno instabile. Conquistata la stupenda cima del Monte Fregasoga (crocifisso stilizzato in legno), 2447 m, si scende verso nord scavalcando inizialmente una quota secondaria. Raggiunta la sella che separa il Monte Fregasoga dalla Pala delle Buse, si inizia l’ascesa alla volta di quest’ultima, conquistando prima l’anticima e subito dopo la sommità principale (croce e contenitore con libro di vetta), 2412 m. Inebriati dall’ampio panorama ci attardiamo qualche minuto in cima e ripreso cammino continuiamo ad assecondare il crinale Pala delle Buse-Cimon del Tres. Si perde ripidamente quota per traccia poco evidente, notando più in basso a destra un masso appuntito con segno bianco-nero. Messo piede in una sella, si prosegue per il bellissimo percorso lambendo la dorsale spartiacque, aggirando in versante Val Cadino una cima secondaria. Raggiunta un’altra sella, si notano dei segnavia bianco-neri e una traccia che scende a sinistra (l’autore della relazione, in occasione di una precedente uscita, ha imboccato questo scomodo sentiero, che più in basso si perde, al fine di raggiungere Malga Sass). Si prosegue per il percorso di crinale aggirando a destra (Cadino) un paio di alture, fino a guadagnare un’ulteriore selletta. Abbandonato il sentiero di crinale che si dirige verso la vicina Pala della Madonna, si scende a sinistra per ripida traccia non segnata nella sponda sinistra di un selvaggio vallone. Più in basso il sentiero volge a destra conducendo al centro del menzionato vallone (ometti evidenti e ben posizionati) dove si trova un capanno con bivio. Preso il percorso di sinistra, si perde quota tra cespugli di mirtillo e qualche sparuta conifera, volgendo più in basso a sinistra ed attraversando un avvallamento. Al bivio che si incontra poco più avanti, si prosegue per il sentiero di destra che si presenta in un singolo tratto scomodo e poco evidente a causa di smottamenti determinati da conifere divelte. Usciti dalla copertura boscosa, si scende alla sottostante carrareccia e verso sinistra si raggiunge in breve Malga Sass, 1950 m. Appena dopo quest’ultima, si imbocca a sinistra (indicazioni) il percorso n° 470 che, attraversati gli iniziali pascoli, si addestra nel bosco ed avanza perlopiù in lieve salita. Raggiunto un magnifico ripiano prativo, si riprende quasi subito a guadagnare quota in moderata pendenza alla volta del Passo Mirafiori, compiendo diversi tornanti e trascurando a destra un sentiero. Dall’ampio e meraviglioso pianoro del Passo Mirafiori (luogo ideale per una prolungata sosta), si rientra a Montesover lungo lo stesso percorso effettuato all’andata.