I borghi di Filetto

101_0033 (FILEminimizer)

Punto di partenza/arrivo: Villafranca in Lunigiana 130 m

Dislivello: 250 m ca.

Durata complessiva: 3,30 h

Tempi parziali: Villafranca in Lunigiana-Virgoletta (40 min) ; Virgoletta-Castello di Bagnone-Bagnone (1 h) ; Bagnone-Malgrate (40 min) ; Malgrate-Filetto-Villafranca in Lunignana (1,10 h)

Difficoltà: escursione di carattere e interesse paesaggistico/storico/culturale

Ultima verifica: febbraio 2019

Riferimento bibliografico: Daniele Canossini – LE VALLI DI PARMA E L’ALTA LUNIGIANA – l’Escursionista 2002

Accesso stradale: dal casello dell’A15 di Pontremoli ci si dirige verso quest’ultima località, imboccando successivamente la SS 62 in direzione di Aulla. dopo 12 km, oltrepassando il paese di Migliarina, si raggiunge Villafranca in Lunigiana. 

mapStralcio della mappa dal sito: www.openstreetmap.org

 

Descrizione dell’itinerario

Anello di grande interesse che permette di visitare alcuni tra i più suggestivi borghi della Lunigiana. Si tratta di un itinerario che, basandosi sulla scala escursionistica adottata in Italia, andrebbe valutato (turistico). Come già specificato nella pagina relativa alle note tecniche, non utilizzo e mai utilizzerò questa banale classificazione, poiché alquanto equivoca riguardo il termine e il concetto di “turistico” legato a qualsivoglia escursione o passeggiata in ambiente montano e collinare.

Parcheggiata l’auto appena prima del ponte sul Torrente Bagnone in Piazza Aeronautica, si continua lungo la SS 62 in direzione di Aulla, fino ad imboccare sulla sinistra (segni bianco-rossi della Via Francigena) Via della Libertà (SP 27). Si procede lungo questa arteria, piuttosto trafficata, lasciandosi progressivamente alla spalle le ultime case del paese, prendendo, ad un bivio, una stradina a sinistra (Via dei Martiri; freccia segnaletica per Virgoletta). Con andamento perlopiù pianeggiante, si esce dopo alcuni minuti in un bel ripiano transitando a fianco di alcune villette che costituiscono la parte nuova del paese di Virgoletta, notando più avanti e a destra il borgo vecchio, arroccato su un colle. Giunti in prossimità di quest’ultimo si volta a destra per stradina (segnavia) e appena dopo si prende a destra il viottolo principale che attraversa in salita tutto il borgo. Ammirando angoli veramente suggestivi, si raggiunge prima la chiesa dedicata ai Santi Gervasio e Protasio, poi (i segni bianco-rossi della Via Francigena condurrebbero, oltre una suggestiva volta, ad uscire dal borgo verso SE), al sommo del colle, il castello che fu di proprietà dei Malaspina. Uscendo a destra si perde quota rasentando le mura del castello, mettendo successivamente piede su una stradina asfaltata. Seguendo i segnavia bianco-rossi (Via Madonna della Neve) si attraversa in salita l’ultima parte del paese e, ignorata a destra una carraia, ci si ricongiunge con la strada per Bagnone, abbandonata in precedenza. Si continua lungamente e comodamente per quest’ultima (splendide visuali sulla bastionata appenninica che fa da confine tra Massa e Parma), transitando in seguito in prossimità della frazione Somarasco (si tratta di un gruppo di villette situate alla nostra sinistra). Più avanti, in corrispondenza di una curva a sinistra della strada e prima che quest’ultima conduca al ponte sul Bagnone, si prende a destra un’altra strada (si tratta della provinciale 27 abbandonata poco dopo Villafranca) che si segue solo per poco. Infatti, raggiunto un bivio (Indicazione per la Tenuta La Piallastra), si prende a sinistra una carraia che procede inizialmente in leggera salita. Con andamento a saliscendi, oltrepassando alcune baracche, ci si avvicina progressivamente al paese di Bagnone e al castello omonimo. Raggiunta la località La Piallastra, si imbocca a destra una bellissima mulattiera, ancora mirabilmente selciata, che dopo una svolta a sinistra avanza ai piedi del boscoso poggio su cui è arroccato il Castello di Bagnone (una traccia che si stacca a destra è da ignorare in quanto poco più avanti chiusa al libero accesso). Dopo aver oltrepassato tramite vecchio ponte un suggestivo rio, si raggiunge un bivio (indicazioni) da cui si prende a destra l’antico accesso al castello. Avanzando ripidamente e a tornanti per magnifica mulattiera (in un brevissimo tratto interrotta da massi crollati) si entra nello spettacolare borgo del castello. Seguendo il viottolo principale si raggiunge, al sommo del poggio, la chiesa adiacente al castello, quest’ultima costruita intorno all’anno 1000 e nei secoli successivi dedicata a S.Nicola di Bari. Tornati al bivio di prima si continua lungo il bellissimo tracciato fino ad entrare a Bagnone, 244 m, oltrepassando, tramite il magnifico Ponte Vecchio, il Torrente Bagnone. Si entra quindi nel borgo principale passando attraverso la Porta di S.Caterina, raggiungendo appena dopo la via centrale. La si segue a sinistra fino ad uscire dal borgo in corrispondenza di una bella piazzetta. Da qui si può prendere a sinistra un viottolo che scende verso un altro suggestivo ponte oltre il quale si trovano delle case, ammirando visuali davvero suggestive sulla gola formata dal Torrente Bagnone. Dopo questa breve digressione si ritorna alla piazzetta di prima e si imbocca poco più avanti Via Nezzana che si stacca a destra. Si procede in salita transitando a fianco di abitazioni e ville, di cui alcune, nella parte finale del paese, di origine ottocentesca. Usciti definitivamente da Bagnone, si continua lungo la stradina asfaltata che sale verso la prossima frazione, Nezzana, che si raggiunge dopo alcuni minuti di cammino (prima di entrare nel paese si notano alla nostra destra degli interessanti terrazzamenti con ulivi). Attraversato il nucleo tenendo la via di sinistra (o anche quella di destra) se ne esce continuando successivamente per stradello parzialmente asfaltato. Si transita a fianco di una casa diroccata e si procede all’interno del bosco lungo l’ottimo tracciato che per un tratto diviene sterrato. Avanzando in leggera/moderata pendenza, si scende poi al cimitero di Gragnana319 m, in corrispondenza del quale si trascura una traccia con indicazione. Si continua invece lungo il percorso principale, congiungendosi con uno stradello alla nostra destra, che scende in direzione di Malgrate. Giunti in corrispondenza di una svolta a sinistra (Maestà a destra) si abbandona temporaneamente l’asfalto seguendo una vecchia e piuttosto infrascata mulattiera che permette di tagliare un tornante della strada. Rimesso piede su quest’ultima si effettua un ultimo tornante sinistrorso, transitando poco dopo a fianco di alcune abitazioni, avvicinandosi in questo modo al borgo fortificato di Malgrate250 m, dominato dalla sua caratteristica torre cilindrica. Entrati nel magnifico borgo lo attraversiamo lungo il viottolo principale che poco dopo vira a sinistra conducendo, sempre verso sinistra, fuori dalle mura. Da qui si prende a sinistra un poco visibile sentiero che scende tra folta vegetazione effettuando appena dopo una netta svolta a destra (oltre la svolta si nota a destra una vasca con acqua). Scesi nella piana sottostante in corrispondenza di alcune case, ci si innesta poco più avanti nella SP 30 che si segue a destra in direzione di Mocrone. Poco dopo il bivio con un stradina che si stacca a destra (Via La Montata) si prende a sinistra uno stradello affiancato a destra da ville. Congiungendosi con un’altra strada, si prosegue diritto con andamento perfettamente pianeggiante, ammirando stupende visuali su Malgrate dominato dalla bastionata appenninica. Messo piede su una più ampia strada asfaltata (Via del Menhir), piuttosto trafficata, la si segue a destra solo per poco, abbandonandola imboccando a sinistra Via Cà dell’Ara. Ci si avvicina progressivamente al magnifico borgo murato di Filetto, entrando al suo interno mediante la porta NE. “Forse di origine bizantina, come il toponimo, fu ricostruito nel XII sec. come nuovo insediamento fortificato nel centro della piana a difesa dei retrostanti feudi malaspiniani. Rimase poi parte del feudo di Malgrate, a forma rettangolare e cinta fortificata, e fu ingrandito nel XVI sec. dai Marchesi Alberti” (cfr Daniele Canossini, pag 270). Usciti dalla porta SW si prende a destra Via San Genesio, raggiungendo l’oratorio omonimo nelle vicinanze del quale si trova lo splendido e particolarissimo castagneto della Selva di Filetto. In questo luogo furono trovate steli e statue con figure antropomorfe armate di asce e pugnali, di conseguenza si presume che proprio qui si svolgessero riti sacrificali ed incontri tribali. Imboccata a sinistra Via dei Castagni la si segue passando a fianco delle piscine comunali “Pietro Cirelli”, immettendosi in uno stradello che si segue a sinistra svoltando subito a destra. Raggiunta Via delle Piscine, la si segue a sinistra attraversando poco dopo Viale Lunigiana, immettendosi infine su Viale Italia. Seguendolo a destra si raggiunge in breve la SS 62, che taglia tutto il centro principale di Villafranca, trovandoci spostasti più a nord rispetto al punto in cui abbiamo parcheggiato l’auto.

 

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...