Groppi Rossi: anello dal Poggio di Berceto

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Punto di partenza/arrivo: Poggio di Berceto, 844 m

Dislivello: 450 m ca.

Durata complessiva: 4,45/5 h

Tempi parziali: Poggio di Berceto-Lago Bozzo (1,30 h) ; Lago Bozzo-sommità Groppi Rossi (45 min/1 h) ; Groppi Rossi-Passo Silara (1 h) ; Passo Silara-Fioritola-Poggio di Berceto (1,20 h)

Difficoltà: E (E+ il tratto Pian della Capanna-cresta dei Groppi Rossi) in condizioni normali (senza neve) ; EAI (EEAI il tratto sella quota 1255 m-cresta dei Groppi Rossi) in condizioni invernali

Attrezzatura: ordinaria da escursionismo estivo o invernale

Ultima verifica: gennaio 2019 ; Groppi Rossi-Passo Silara: aprile 2021

Accessi stradale: Parma-Fornovo-Berceto. Si parcheggia l’auto nella parte superiore del paese, in località Poggio di Berceto

mapopenstreetmap.org

Descrizione dell’itinerario  

La zona dei Groppi Rossi è senza dubbio una delle più suggestive e appartate aree montuose dell’intero Appennino parmense. Qui vi regna in ogni stagione una pace e un silenzio penetranti e “stranianti”. Nell’estate del 2020 è stato segnato un percorso (CAI n° 731A) che da Pian della Capanna conduce alla sella a quota 1255 m dei Groppi Rossi, per poi continuare in direzione del Passo Silara. In questa sede si descrive invece un accesso alternativo di gran lunga più interessante rispetto a quello segnato, che si svolge tra avvallamenti e costoni cosparsi di massi ofiolitici, in un contesto ambientale tra i più suggestivi in assoluto. I pochi ometti presenti nel gennaio del 2019 potrebbero risultare abbattuti dalle intemperie e non più ricostruiti. L’escursione è stata effettuata dall’autore della relazione in condizioni prettamente invernali.  

Abbandonata l’auto nel parcheggio di Poggio di Berceto, si imbocca a sinistra la provinciale per Calestano, abbandonandola subito per stradello a destra (indicazione turistica per la pineta e tabella dei percorsi CAI n° 731 e n° 731A). Si sale a fianco di alcune case per poi perdere quota per sterrata fino a raggiungere il bivio per Fioritola. Si prosegue lungamente per la strada, prima in salita e poi con andamento pianeggiante o in lieve pendenza, scendendo in ultimo al ponte sul Baganza. Attraversatolo, si continua per carraia (CAI n° 731) effettuando quasi subito un tornante destrorso in corrispondenza del quale si ignora a sinistra lo stradello per Case Schianchi. Si sale in moderata pendenza compiendo successivamente un tornante sinistrorso e in seguito uno destrorso. Continuando per la sterrata (sempre molto evidente anche in caso di neve abbondante), si incontra più avanti un bivio in corrispondenza di un tornante sinistrorso. Compiuto quest’ultimo e il successivo tornante destrorso, si riprende a guadagnare quota nella direzione di prima (SE/S) parallelamente ad una linea elettrica. Raggiunta una costa panoramica, ignorata a sinistra la continuazione dell’ampia traccia, si continua diritto per mulattiera/carraia che inizialmente avanza in discesa con alcuni brevissimi saliscendi. Procedendo poi in salita ed attraversando alcuni ruscelli, si raggiunge un bivio da cui si prosegue a destra, ignorando a sinistra la traccia d’accesso a Casa Montana. Si procede inizialmente in leggera discesa, incontrando poco dopo un bivio da cui si continua a sinistra tralasciando a destra un’ampia traccia. Con andamento prima in piano e poi in salita, si giunge in vista di un rifugio (proprietà privata) situato in prossimità del limite settentrionale del Lago Bozzo Lago d’Achille1058 m. Si prosegue per ampia traccia che costeggia la sponda occidentale dello specchio d’acqua, avanzando inizialmente all’interno del bosco. Dopo un cappano in lamiera, si procede in lieve salita per ampio percorso all’interno di una macchia boscosa. Sbucati in un magnifico pianoro, lo si attraversa interamente, recuperando, nell’estremità opposta, la continuazione del percorso segnato. Compiute un paio di svolte, inizialmente all’interno di una macchia di rado bosco, si attraversa un secondo più piccolo ripiano. Svoltando al suo termine a sinistra, si sale per poco raggiungendo i ruderi di Pian della Capanna1120 m, circondati da magnifiche radure. Dai resti murari (indicazioni) si ignora a destra la continuazione del sentiero n° 731 e si contorna, svoltando a sinistra, la macchia di vegetazione e bosco che ingloba le rovine della Capanna. Poi si vira nettamente a destra (paletti segnavia del percorso n° 731A) salendo per pendio aperto in direzione dei Groppi Rossi, raggiungendo un magnifico ripiano (luogo di impareggiabile bellezza). Abbandonato il sentiero n° 731A, si volge a sinistra verso un evidente costone che si risale brevemente lungo il suo dorso. Prima di raggiungerne il sommo, si piega a destra e si avanza verso il fondo di un avvallamento delimitato da un’altra costa caratterizzata da pietraie e massi ofiolitici. Dall’avvallamento si vira a sinistra e si sale verso un grosso masso (ometto), volgendo oltre quest’ultimo a destra. Successivamente si svolta a sinistra avanzando in obliquo ascendente, fino a piegare a destra (ometti) e guadagnare il dorso della menzionata costa che delimita l’avvallamento nel cui fondo siamo transitati poco prima. Si continua assecondando o restando nei pressi del sommo della costa, ammirando visuali veramente suggestive in un contesto ambientale integro e solitario. Ad un certo punto il percorso (ometti) vira a sinistra conducendo al sommo di un’altra poco accennata costa (si tratta in realtà di un ramo di quella di prima). Da qui si volge a destra avanzando in obliquo ascendente (è presente una traccia) e, spostandosi a sinistra, si approda su una marcata dorsale che si segue a destra. Effettuando un’ampia curva a sinistra ed attraversando anche una piccola macchia boscosa (segnavia del percorso n° 731A), si mette piede in un’evidente selletta a quota 1255 m che costituisce il punto di inizio della cresta dei Groppi Rossi. Da qui, volgendo a sinistra, si percorre la magnifica dorsale ammirando notevoli visuali, avvicinandosi alla sezione più rocciosa della cresta (un evidente spigoletto a forma di becco può essere scalato direttamente con un breve ma interessantissimo ed esposto passaggio di I°). Si aggira questa parte a destra per traccia, fino a riguadagnare il filo della dorsale e procedere nei suoi pressi. Oltrepassata una prima quota, si continua ad assecondare l’arioso, stupendo filo di cresta, approdando in breve su quella che rappresenta la cima centrale dei Groppi Rossi1280 m, riconoscibile per il fatto che l’ofiolitico crinale comincia da questo punto a digradare facendosi più severo e roccioso. Dopo una meritata sosta, ritorniamo sui nostri passi fino alla sella a quota 1255 m, da cui andiamo a sinistra in direzione del Passo del Silara. Assecondando i segnavia del percorso n° 731A, si penetra quasi subito nel bosco, raggiungendo una sorta di ripiano con a sinistra delle radure. Segue un breve tratto in lieve salita oltre il quale si attraversano un paio di rii. Dopo il secondo, il percorso volge a sinistra e perde quota procedendo parallelamente ad esso (segnavia ottimamente collocati). Messo piede in un ripiano boscoso, si piega a destra per ampia traccia varcando inizialmente un paio di ruscelli. Dopo una breve discesa, si procede in salita oltrepassando un breve tratto franato. Al bivio che si presenta poco dopo (indicazioni), si trascura a destra il sentiero n°741 per il Monte Borgognone e si continua diritto verso il Passo Silara. Si avanza per bella e ampia traccia che dopo una svolta a sinistra procede perlopiù in piano tenendosi nel versante Parma della dorsale spartiacque. Messo piede nella strada asfaltata proveniente da Marra, la si segue a sinistra oltrepassando il Passo Silara1200 m, continuando ulteriormente in versante Baganza. Dopo una netta svolta a destra ed aver sottopassato l’elettrodotto, in corrispondenza di un’altra curva a destra, si stacca a sinistra una carraia chiusa da un cancello. La imbocchiamo e seguiamo effettuando svolte e tornanti, ammirando notevoli visuali panoramiche (se la carraia fosse ricoperta da un manto nevoso, occorre prestare attenzione a non scivolare sulle canaline di scolo dell’acqua). Giunti nei pressi di Casa Fioritola, si volge a destra e si scende costeggiando la base dell’omonima, spettacolare ofiolite. Oltre quest’ultima, si prosegue per comoda carraia che avanza nella sponda destra orografica della valle formata dal Torrente Baganza (percorsi che si staccano a destra sono da ignorare). Dopo un tratto in piano e un bivio con carraia secondaria, si inizia una ripida discesa verso il fondo della Val Baganza. Effettuato il guado dell’omonimo torrente, che a seconda delle condizioni stagionali potrebbe risultare impraticabile, si procede in salita compiendo un tornante destrorso. Immessosi nella strada seguita all’andata, la si segue a destra in direzione di Poggio di Berceto. 

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