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Archivio mensile:ottobre 2018

Monte Acuto: anello dal Passo del Lagastrello

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Punto di partenza/arrivo: Passo del Lagastrello 1200 m

Dislivello: 650 m ca.

Durata complessiva: 4,45/5 h

Tempi parziali: Passo del Lagastrello-Passo del Giogo (25 min) ; Passo del Giogo-Monte Acuto (1,30 h) ; Monte Acuto-Rifugio Sarzana (25 min) ; Rifugio Sarzana-Lago Paduli- Passo del Lagastrello (2,30 h)

Difficoltà: E

Attrezzatura: ordinaria da escursionismo

Ultima verifica: agosto 2018

Accesso stradale: Aulla-S.P. 74-Licciana Nardi-Tavernelle-Passo del Lagastrello ; Parma-S.P. 665-Langhirano-Pastorello-Lagrimone-Ranzano-Monchio delle Corti-Rigoso-Passo del Lagastrello

mapStralcio della mappa dal sito: https://www.openstreetmap.org

 

Descrizione dell’itinerario

Anello molto interessante e panoramico che si svolge nella prima sezione, fino alla cima del Monte Acuto, nel versante lunense del crinale dei Groppi di Camporaghena. La discesa avviene invece nel versante emiliano, lungo sentieri e carraie quasi sempre all’interno del bosco.

Dal Passo del Lagastrello si segue la stradina per il Passo del Giogo (percorso CAI n° 00), avanzando perlopiù in lieve salita. Giunti in prossimità di una costa, situata alla nostra destra (segnavia sul palo di una linea elettrica), si abbandona l’asfalto e si continua per traccia che asseconda inizialmente un crinaletto. Penetrati nel bosco si prosegue per sentiero poco evidente, prendendo, ad un bivio, il percorso di sinistra. Poco più avanti ci si ricongiunge con la stradina asfaltata in località Passo del Giogo 1276 m, da cui si continua diritto per carraia. Seguiamo quest’ultima solo per poco, abbandonandola per sentiero a sinistra (segnavia), prestando attenzione a non imboccare la traccia più evidente che sale in direzione nord/ovest, ma proseguendo per sentiero meno marcato che avanza verso ovest. Giunti in un un’area disboscata, si confluisce in un’ampia traccia che si segue a sinistra in salita, contornando poco più in alto il margine superiore di una bella radura. Dopo una salita si prosegue comodamente per il bel sentiero all’interno di un bosco misto a faggi e conifere. Effettuata una curva a sinistra, si avanza lungo il margine superiore di un’altra area orribilmente disboscata, continuando lungamente per il percorso a mezza costa, alternando tratti in piano ad altri in salita. Approdati alla Foce di Torsana1322 m, si prosegue diritto lungo il sentiero 00 in direzione della Sella di Monte Acuto. Il tracciato, che si presenta fin da subito ripido e faticoso, risale un profilo boscoso, conducendo più in alto in una piccola radura. Si prosegue sempre ripidamente per traccia marcata ed evidente, svoltando, poco sotto il limite superiore della vegetazione, nettamente a sinistra. Usciti dal bosco si avanza in obliquo ascendente tagliando panoramici pendii prativi, raggiungendo infine un bivio (paletto con cartelli indicatori) situato in un bel ripiano. Si prosegue in salita in direzione della Sella di Monte Acuto, virando poco più in alto a destra inserendosi sul dorso di una costa. Si procede appena a destra del limite della vegetazione (panorama incantevole), svoltando poco dopo a sinistra e poi a destra, aggirando in questo modo un dosso erboso. Dopo un tratto in cui si rasenta ancora il limite della vegetazione, si prosegue in direzione dell’evidente dorsale erbosa che abbiamo di fronte. Il sentiero asseconda costantemente l’ampio crinale della costa, regalando straordinarie visuali sul versante lunense dei Groppi di Camporaghena. Più in alto il tracciato si sposta a sinistra effettuando un obliquo ascendente, conducendo infine alla Sella di Monte Acuto 1736 m. Dal valico di crinale si oltrepassano subito grossi blocchi, continuando poi per traccia evidente ma non segnata che asseconda l’estetico profilo sud/orientale del Monte Acuto. Guadagnata l’altamente panoramica cima, 1785 m, si rientra alla sottostante sella da cui si scende in direzione del Rifugio Sarzana lungo il sentiero contrassegnato n° 657. Dopo il primo tratto di discesa per pendii prativi, si piega a destra penetrando nella faggeta, perdendo quota in direzione sud/est. Dopo una breve contropendenza e un tratto a mezza costa, si raggiunge il margine orientale del Lago Acuto. Si contorna la sponda settentrionale dello specchio d’acqua, svoltando poi a destra verso il vicino Rifugio Sarzana 1581 m. Dal retro della costruzione si perde quota mantenendo il segnavia di prima (n° 657), per sentiero che effettua alcuni tornanti transitando a fianco di grossi massi. Poco più in basso di piega a sinistra e, dopo breve discesa, si approda in un bel ripiano boscoso. Si continua comodamente per traccia pressoché pianeggiante, virando poco dopo a destra, aggirando in questo modo una costa boscosa. Si procede per un tratto a mezza costa, scendendo, dopo una netta svolta a sinistra, in direzione della sottostante torbiera, il Lago Gonella. Qui giunti si vira a sinistra, perdendo quota piuttosto ripidamente per sentiero a tornanti, piegando più in basso a destra per ripiano boscoso a poca distanza dalla torbiera del Lago Gora, situato alla nostra sinistra. Valicata una costa, la traccia perde quota lungo la sottostante sponda boscosa compiendo alcuni tornanti. Raggiunto un ripiano boscoso, lo si attraversa in direzione ovest prestando attenzione ai segnavia sugli alberi. Poi, svoltando a sinistra, si scende assecondando per poco il letto asciutto di un rio, spostandosi successivamente a destra. Si continua a scendere nei pressi di un altro ruscello, curvando poco sotto repentinamente a destra (attenzione ai segnavia), costeggiando dall’alto un rio. Proseguendo in questa direzione si attraversa un’area con massi dove la traccia si fa poco evidente, immettendosi infine in un altro sentiero che si segue a sinistra effettuando subito un tornante sinistrorso. Dopo una discesa per traccia insolcata, si vira repentinamente a destra raggiungendo un ampio ripiano boscoso. Assecondando i segnavia si effettua una curva a sinistra varcando un ruscello asciutto, raggiungendo appena dopo un bivio. Si va a sinistra lungo il percorso n° 653/657, avanzando in piano a poca distanza da un rudere situato alla nostra destra. Poi ci si immette in un’ampia mulattiera che conduce, dopo aver varcato un rio, ad un bivio (cartelli) all’interno di un area parzialmente disboscata. Da qui si va a sinistra lungo la carraia contrassegnata n° 653 che effettua appena dopo un tornante destrorso, guadagnando quota in moderata pendenza. Oltre una svolta a sinistra si raggiunge una selletta, da cui non si continua per la carraia che scende diritto, ma si prende l’ampia traccia di sinistra che avanza inizialmente in piano. Si prosegue lungamente per questo tracciato senza possibilità di errore, proseguendo perlopiù a saliscendi ed incontrando solo pochi e sporadici segnavia. Approdati in una radura si incontra un bivio (cartelli), dove si continua a destra lungo il percorso contrassegnato n° 659/653. Si perde quota per ampia traccia effettuando più in basso una svolta a sinistra, abbandonando poco dopo questo percorso per sentiero a sinistra (segnavia). Si continua a scendere all’interno della faggeta, raggiungendo un bivio dove a sinistra si stacca la traccia contrassegnata n° 653 che si tralascia. Al bivio successivo si ignora a destra il percorso SD e si prosegue diritto valicando, mediante tornante sinistrorso, una costa. Dopo un ripiano boscoso si guada il Rio Garzoli e si prosegue comodamente per il sentiero, transitando nei pressi di uno stagno stagionale. Effettuata una svolta a sinistra si continua in leggera discesa nella splendida faggeta, contornando poco dopo il margine destro di una piccola torbiera. Raggiunto un ripiano boscoso si vira a sinistra, attraversando un altro ripiano ed effettuando poi altre piccole svolte. Dopo una discesa si raggiunge una bella radura con cippo dove si ignora a sinistra il percorso n° 659A. Appena dopo si vira repentinamente a sinistra seguendo la traccia contrassegnata n° 659B, che costeggia tutta la sponda occidentale del Lago Paduli. Dopo il primo tratto in discesa si avanza pianeggiando, ammirando splendide visuali del ripido profilo occidentale del Monte Malpasso. Poco più avanti ci si immette in un’altra traccia che si segue lungamente all’interno della faggeta. Usciti dal bosco si avanza in leggera salita tra cespugli di ginepro, raggiungendo, dopo aver attraversato una macchia boscosa, una radura con ruscello. Varcato quest’ultimo si continua lungo il percorso segnato che appena oltre una macchia boscosa procede lungo il margine destro dell’ampia torbiera del Lago Paduli. Ad un certo punto, poco prima di raggiungere il limite del bosco, si deve svoltare a destra continuando a contornare il limite della torbiera. Penetrati nuovamente nel bosco si procede per carraia che guadagna quota effettuando alcuni tornanti. Infine ci si immette nella stradina asfaltata per il Passo del Giogo a poca distanza dal Passo del Lagastrello.

 

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