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Il Monte Prampa da Villa Minozzo

16 Set

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Punto di partenza/arrivo: Villa Minozzo 684 m

Dislivello: 1010 m

Durata complessiva: 5 h

Tempi parziali: Villa Minozzo-Monte Prampa (2, 15 h) ; Monte Prampa-Stracorada (1 h) ; Stracorada-Villa Minozzo (1, 45 h)

Difficoltà: E

Attrezzatura: ordinaria da escursionismo

Ultima verifica: luglio 2018

Accesso stradale: Reggio Emilia-Castelnovo né Monti-S.P. 9-Villa Minozzo

map (1)Stralcio della mappa dal sito: https://www.openstreetmap.org

 

Descrizione dell’itinerario

L’accesso alla sommità del Monte Prampa con punto di partenza da Villa Minozzo è piuttosto lungo ma allo stesso tempo di grande interesse. Si tratta di un percorso che partendo da un ambiente decisamente antropizzato e dal carattere agreste, man mano che si procede si e guadagna dislivello, assume sempre più la dimensione suggestiva dell’isolamento montano. La parte iniziale e finale dell’itinerario proposto implica, eccetto brevi tratti, il percorrimento di strade asfaltate, generalmente con poco traffico automobilistico e molto panoramiche. I segnavia CAI sono presenti solo nel percorso di salita, mentre in discesa si seguiranno carraie molto evidenti, incontrando anche una parziale segnaletica realizzata per le mountain bike.

Abbandonata l’auto in un ampio parcheggio nei pressi della Croce Verde lungo la strada per Minozzo, si segue quest’ultima per poco andando a sinistra al primo bivio (indicazione del percorso CAI n° 623). Si prosegue per stradina asfaltata affiancata da alcune villette e, in corrispondenza di una netta svolta a destra, si continua diritto per ampia traccia che costeggia un campo. Ritornati sulla stradina di prima, la si segue, imboccando nei pressi di alcune case una carraia in salita che si stacca a destra. Più in alto si raggiunge un’antenna e si prosegue lungo l’ampia traccia che avanza assecondando il dorso di un boscoso crinale. Confluiti nuovamente nella strada di prima, si continua a camminare lungo essa ammirando notevoli visuali panoramiche in direzione della Pietra di Bismantova, effettuando in seguito una svolta a destra. Raggiunto un bivio con indicazioni, si prosegue a destra salendo piuttosto ripidamente, passando nei pressi di un capannone agricolo. Qui si incontra un altro bivio dal quale si va a sinistra verso Valbucciana (indicazioni CAI), avanzando in salita per stradina asfaltata che poco dopo si abbandona per carraia a destra (indicazione per il Monte Prampa). Si effettua subito una netta svolta a sinistra avanzando in mezzo a panoramici campi, piegando poco dopo a destra in direzione del vicino limite del bosco. Entrati in esso si raggiunge in breve il dorso del boscoso crinale NE del Prampa, dove il percorso principale vira nettamente a sinistra. Si prosegue lungamente per ampia mulattiera/carraia ignorando tracce laterali (segnavia ben posizionati), guadagnando quota perlopiù in sostenuta salita. Più avanti si confluisce in un’ampia traccia trasversale che si segue a sinistra (segnavia), raggiungendo appena dopo il limite superiore di una panoramica radura arbustiva. Abbandonata quest’ultima mediante spostamento a destra, si prosegue comodamente all’interno del bosco, prestando attenzione ad abbandonare la traccia su cui stiamo camminando per sentiero che si stacca a sinistra. Si sale piuttosto ripidamente ritornando a lambire il crinale della montagna che poco dopo si raggiunge assecondandolo per un tratto. Poco più avanti ci si immette in un’ampia traccia che si segue a destra effettuando una netta svolta a sinistra, ignorando una traccia che si stacca a destra. Dopo una ripida salita sulla sinistra rispetto il filo della dorsale, mediante netta curva a destra lo si raggiunge nuovamente e lo si valica. Al successivo bivio si prosegue a sinistra (segnavia), immettendosi più avanti in una carraia che si segue a destra. Raggiunto l’ennesimo bivio si prosegue a sinistra (segnavia e cartello in legno con scritto MPT), svoltando, in corrispondenza di un poggetto panoramico, nettamente a destra. Rientrati nel bosco si guadagna quota ripidamente, prima sulla destra del crinale, poi lungo il suo filo. Si continua lungamente per il bel sentiero all’interno di uno splendido ambiente boschivo, procedendo prima in lieve salita, poi in modo più sostenuto. Dopo l’attraversamento di una radura si sbuca in bellissimi pendii prativi dove da sinistra si immette il sentiero n° 621A proveniente dal Rifugio Monte Orsaro. Messo piede sulla panoramica dorsale sommitale, la si segue scavalcando un’anticima, gudagnando infine la vetta del Monte Prampa1698 m, da cui si ammira un grandioso panorama a 360°. Dopo una meritata sosta si ritorna alla selletta tra cima e anticima, da cui, per labile traccia a sinistra (versante Ozola), si scende alla sottostante magnifica conca. Qui ci si inserisce in un sentiero che si segue a sinistra valicando un dosso erboso, notando alcuni sbiaditi segnavia fluorescenti. Successivamente si scende per bella radura e, giunti nei pressi del limite del bosco, si svolta a destra. Si perde quota per traccia evidente all’interno di una valletta, costeggiando il limite della vegetazione. Poco dopo il percorso vira a sinistra attraversando una piccola macchia boscosa, uscendo subito in un’altra radura che si attraversa. Fa seguito appena dopo un’ulteriore radura arbustiva che si attraversa svoltando nettamente a destra. Rientrati nella faggeta si scende per ampia traccia in alcuni punti piuttosto ripida nonché dissestata e fangosa, segno della sua percorrenza da parte di moto da cross. Dopo una svolta a sinistra si attraversa l’ennesima radura arbustiva, raggiungendo più avanti un rimboschimento a conifere. Successivamente si costeggia e attraversa un’area disboscata, continuando a perdere quota per carraia dissestata, tralasciando, in corrispondenza di un tornante sinistrorso, una traccia a destra. Poco dopo si perde quota all’interno di un buio rimboschimento a conifere, immettendosi in un’ampia traccia molto dissestata. Dopo un tratto all’interno di un rado bosco, si effettua un tornante sinistrorso e, una volta penetrati nuovamente nel rimboschimento a conifere, si continua lungo il percorso principale, camminando tuttavia ai suoi lati, in quanto in diversi punti impercorribile a causa del fango. Ignorata una traccia che si stacca a destra in discesa, si continua lungo la carraia di prima che, come già detto, non si segue ma si contorna ai lati, effettuando una netta svolta a destra. Poi rientrati nella carraia principale la si segue immettendosi poco più in basso in un’altra traccia, raggiungendo infine la località Stracorada1195 m (fontana e tavoli con panche). Da qui si continua diritto per la carrozzabile d’accesso, ma appena dopo, anziché seguire quest’ultima in direzione di Garfagno, si imbocca a destra un’ampia traccia che scende verso NE. Il percorso procede per un breve tratto a saliscendi e varcato un rio risale la sua sponda destra orografica, aggirando mediante svolta una costa. Si continua a perdere quota per l’ampia traccia effettuando alcune svolte, transitando più avanti nei pressi di una presa dell’acquedotto. Raggiunto un incrocio si prosegue diritto effettuando poi una svolta a destra e, in corrispondenza della successiva curva a sinistra, si nota un’altra presa dell’acquedotto e, poco più in basso, una fonte. Al bivio seguente si ignora una traccia che si stacca a destra e si prosegue per il percorso principale che avanza sempre in direzione E/NE. Tralasciata a destra una traccia in salita e poco dopo un’altra che si stacca a sinistra, si prosegue lungo il percorso principale attraversando un rio, in corrispondenza del quale si ignora a destra l’ennesima traccia. Dopo un’ulteriore diramazione a destra, si prosegue in discesa all’interno di un’area disboscata, svoltando poco più avanti a sinistra. Si continua a perdere quota per ampia carraia, ignorando, in corrispondenza di una curva a destra, una traccia a sinistra. Dopo aver contornato il margine destro di una radura, ci si dirige verso il dorso di una costa boscosa, dove si incontra un bivio con croce. Delle due carraie che si presentano si prende preferibilmente quella di destra (il tracciato di sinistra condurrebbe ugualmente nella stradina asfaltata che unisce Minozzo a Villa Minozzo passando per Montefelecchio). Poco dopo si raggiunge un crinaletto e si prosegue passando a fianco di alcune coltivazioni, scendendo poi piuttosto ripidamente. Proseguendo per radure e declivi prativi si raggiungono infine alcune case, dove si può imboccare a sinistra una carraia, oppure proseguire a destra per stradina asfaltata che effettua un tornante sinistrorso. Si continua a perdere quota lungo la strada raggiungendo dopo qualche minuto le case della frazione Molino di Tromba. Qui ci si immette in un’altra stradina asfaltata che si segue a destra, andando sempre a destra al successivo bivio. Dopo breve risalita si attraversa il nucleo di Montefelecchio, raggiungendo in questo modo il bivio per Valbucciana incontrato durante la salita. Da qui si ritorna a Villa Minozzo seguendo a ritroso lo stesso percorso effettuato all’andata.

 

 

 

 

 

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