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Alla scoperta di borghi e paesi tra le valli Andrella, Liocca ed Enza

09 Set

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Punto di partenza/arrivo: Ponte Andrella 652 m

Dislivello: 1050 m ca.

Durata complessiva: 7,15/7,30 h

Tempi parziali: Ponte Andrella-Monte Ledo (1,20 h) ; Monte Ledo-Succiso Nuovo (1,15 h) ; Succiso Nuovo-Miscoso (1,25 h) ; Miscoso-Cecciola (50 min) ; Cecciola-Succiso Sup (1,20 h) ; Succiso Sup- Ponte Andrella (1,20 h)

Diffocoltà: E

Attrezzatura: ordinaria da escursionismo

Ultima verifica: luglio 2018

Accesso stradale: Reggio Emilia-S.Polo d’Enza-Vetto-Ramiseto. Da quest’ultima località si continua in direzione di Succiso e Miscoso oltrepassando Castagneto e Lugolo. Oltre quest’ultimo si penetra nella valle formata dal Torrente Andrella, parcheggiando l’auto in corrispondenza del ponte omonimo

mapStralcio della mappa dal sito: https://www.openstreetmap.org

 

Descrizione dell’itinerario

Splendida e lunga escursione che permette di visitare bellissime borgate e godere di notevoli visuali panoramiche.

Dal punto di partenza si attraversa il ponte Andrella e poco oltre quest’ultimo si prende a sinistra (indicazioni: percorso SD) una carraia in salita. Appena dopo il tracciato svolta repentinamente a sinistra e guadagna quota in ripida salita, sbucando più in alto in una radura che si attraversa lungo il suo margine destro. Si continua a salire lungo l’ampia traccia effettuando alcune svolte, avanzando in seguito con minore pendenza ai lati di campi incolti. Ignorate tracce che si diramano a destra e una che si stacca a sinistra, si esce infine nella stradina asfaltata proveniente da Pieve S.Vincenzo a ridosso delle case del borgo di Fornolo. Si attraversa quest’ultimo e, una volta raggiunta nuovamente la strada asfaltata, la si segue a destra per pochi metri. Infatti si imbocca a destra un’ampia mulattiera (indicazioni) che guadagna quota in costante salita, lambendo più in alto il dorso di una costa. Ripidamente ma senza possibilità di errore si raggiunge un bivio a poca distanza da un rifugio, dove si continua diritto lungo il percorso n° 677B, ignorando a destra la continuazione del tracciato contrassegnato SD da cui torneremo. Si prosegue per ampia traccia avanzando in lieve salita, per poi progredire più ripidamente lungo la sponda sinistra orografica della valletta formata dal Rio Triago. Mediante netta svolta a sinistra si varca quest’ultimo avanzando poi in direzione est (notevoli visuali sulla Val d’Enza). Più avanti una curva a destra porta a salire verso sud, riprendendo poco dopo la direzione di prima. Una volta rientrati all’interno della faggeta si incontra un bivio (cartelli) dove si prende a destra il percorso n° 677 per il non lontano Monte Ledo. Mediante sostenuta salita lungo belle e panoramiche radure si approda alla poco accennata sommità del monte, 1318 m, dove ci si immette nella stradina asfaltata proveniente da Succiso Nuovo e diretta al Passo della Scalucchia. Seguendo la strada a destra in direzione della prima località, si effettuano un paio di tornanti, giungendo appena dopo in corrispondenza di un’area orribilmente disboscata, dove si imbocca a destra (segnavia) una carraia. Si segue quest’ultima in discesa effettuando più in basso una svolta a sinistra, continuando successivamente per sentiero all’interno di un bosco di conifere. Raggiunto un bivio (segnavia insufficienti) si effettua un tornante destrorso ignorando a sinistra una traccia, continuando lungo il percorso principale fino ad immettersi in una carraia. Si scende lungo quest’ultima, che si presenta alquanto dissestata e con molte sterpaglie, ignorando diramazioni a destra. Più in basso il tracciato si restringe a stretto solco: si continua a scendere oltrepassando poco dopo un tratto franato oltre il quale si scorge un segnavia che ci conferma di essere nel giusto percorso. Si prosegue lungo l’ampia traccia che perde costantemente quota, incontrando in seguito un altro tratto alquanto eroso e dissestato. Poi il tracciato piega a sinistra e nei pressi di un rio svolta a destra, conducendo ad un bivio dove si vira a sinistra per carraia in direzione di Succiso Nuovo (percorso SD). Al successivo bivio si va a destra e si continua costeggiando dei campi per tracce poco evidenti effettuando una svolta a destra. Dopo uno sbiadito segnavia sul tronco di un albero si deve virare repentinamente a sinistra (segnaletica pessima) contornando il margine sinistro di un altro campo, scorgendo poco più avanti un segnavia che ci conferma di essere nel giusto percorso. Procedendo a saliscendi si varca un primo ruscello, oltre il quale l’ampia traccia sale ripidamente e, curvando verso sinistra, aggira una costa, penetrando in questo modo in una valletta. La si attraversa varcando un rio, cui fa seguito il guado del Rio Passatore, oltre il quale si prosegue per bella carraia in leggera salita fino a sbucare nella stradina asfaltata per il Passo della Scalucchia. Seguendo quest’ultima a destra si entra dopo alcuni minuti nel centro di Succiso Nuovo 988 m. Si passa a fianco del campo sportivo raggiungendo appena dopo il rinomato Agriturismo Valle dei Cavalieri. Si prosegue lungo una stradina affiancata da villette svoltando appena dopo a destra per viottolo. Messo piede nella strada di accesso al paese la si segue a sinistra in discesa fino a raggiungere un tornante destrorso con spiazzo. Qui si imbocca una carraia (percorso SD) che scende a guadare il Torrente Liocca, per poi salire, all’inizio piuttosto ripidamente, lungo la sponda sinistra orografica della valle da esso formata. Dopo alcuni minuti di salita all’interno del bosco, nei pressi di un’area recentemente disboscata, si ignora a sinistra il sentiero n° 653A, continuando invece lungo l’ampia traccia che effettua un tornante destrorso. Procedendo inizialmente in piano poi in salita, si giunge ad un bivio dove si continua diritto lungo il percorso SD. Perdendo quota in discesa si incontra, in corrispondenza di un’area di rado bosco, un altro bivio, dove si prende a sinistra la continuazione del sentiero SD per Miscoso. Dopo aver attraversato in lieve salita l’area parzialmente disboscata, si penetra nuovamente nella faggeta seguendo un’ampia traccia in discesa. Continuando lungo il percorso principale ci si immette successivamente in una carraia che si segue a sinistra in discesa. Dopo aver guadato un ruscello si sale leggermente aggirando mediante curva a sinistra una costa boscosa, varcando poco più avanti un altro ruscello. Poi si avanza a saliscendi transitando nei pressi di interessanti affioramenti marnosi, immettendosi successivamente in una traccia che si segue a destra. Dopo pochi minuti si sbuca nella provinciale per il Passo del Lagastrello che si segue a sinistra per pochi minuti. Infatti, poco dopo una curva a sinistra, si prende a destra uno stradello che attraversando una valletta conduce alla chiesa e al borgo di Miscoso 781 m. Lo si attraversa interamente ammirando magnifiche case in sasso ottimamente ristrutturate rispettando l’assetto originario. Dopo l’ultima fontana si piega a destra uscendo dal nucleo abitato, continuando per sentiero infrascato (percorso SD) che svolta subito a sinistra. Si perde costantemente quota in direzione NE e N, per poi effettuare alcuni tornanti ed uscire in un’area disboscata. Dopo altri tornanti, una discesa piuttosto ripida e una netta svolta a destra, si approda in una traccia trasversale (cartelli) che si segue a destra in direzione di Cecciola. Avanzando comodamente per carraia si raggiunge il greto del Torrente Liocca che si guada, riprendendo nel lato opposto la continuazione del percorso che svolta subito a destra. Si procede per un tratto in leggera salita parallelamente al torrente, raggiungendo, dopo una svolta a sinistra, un bivio dove si ignora a destra il sentiero n° 657. Andiamo invece a sinistra incontrando appena dopo un’interessante epigrafe racchiusa da un’edicoletta nei pressi di un magnifico campo chiuso nel fondo da una parete rocciosa. Seguendo l’antica mulattiera si raggiungono le case della parte bassa del paese di Cecciola757 m, prendendo, ad un bivio, il viottolo di destra che transita a fianco di una caratteristica e antica fontana/lavatoio. Penetrati all’interno del magnifico borghetto lo si attraversa in salita ammirando vicoli, volte e angoli suggestivi, raggiungendo infine la chiesa. Da qui, seguendo una stradina asfaltata, si approda sulla strada provinciale che si segue a destra per pochi metri, scorgendo nel lato opposto (cartelli) la continuazione del percorso SD. Si sale per stradina raggiungendo appena dopo il cimitero, da cui si continua contornando il margine destro di un campo e, spostandosi poi destra, ci si inserisce in una vecchia mulattiera inglobata dalla vegetazione nel tratto precedente. Si avanza comodamente per il bellissimo tracciato affiancato a sinistra da suggestivi muretti a secco, aggirando più avanti una costa con marne e arenarie. Qui si incontra un bivio dove si svolta a sinistra in salita piegando appena dopo a destra. Si varca una valletta e, dopo una ripida salita, si aggira il dorso di una costa, procedendo poi in obliquo ascendente per ripida sponda marnosa in cui si asseconda per un tratto il tracciato di una linea elettrica. Avanzando successivamente in leggera discesa, si piega a sinistra rientrando nel bosco e, varcato un ruscello, si procede per un tratto in ripida salita. Aggirata una costa boscosa si prosegue pianeggiando, incontrando un bivio poco evidente dove si prende la traccia di destra che scende leggermente (segnavia). Penetrati in una buia valletta si guada un rio e, giunti nella sponda opposta, si piega subito a sinistra ritornando in prossimità del letto del corso d’acqua. Appena dopo si vira a destra (segnavia) e, dopo una curva a sinistra, si raggiunge nuovamente la linea elettrica già incontrata in precedenza, nei cui pressi si avanza per traccia particolarmente infrascata. Dopo una breve discesa si mette piede nella strada asfaltata di accesso alle frazioni di Succiso, che si segue a sinistra in salita. Entrati nel paesino di Succiso Inferiore (per visitare il nucleo più vecchio occorre spostarsi a destra) si prosegue lungo la stradina abbandonandola in corrispondenza di un tornante sinistrorso. Da qui non si imbocca l’ampia traccia di destra, ma oltrepassato un “muro” di fitta vegetazione, si prosegue per mulattiera avanzando inizialmente sulla destra di un solco. Poi il tracciato diviene più evidente ed effettua una netta curva a destra piegando poco dopo a sinistra. Si raggiungono così i ruderi della vecchia chiesa di Succiso della quale è rimasto in piedi la facciata e il campanile. Rimesso piede nella strada asfaltata la si segue a destra, ignorando subito la continuazione del percorso segnato ed imboccando a sinistra il successivo viottolo. Tramite esso si attraversa tutto il caratteristico nucleo di Succiso di Mezzo921 m, svoltando a sinistra una volta raggiunte le ultime case della frazione. Per carraia si transita a fianco di una fontana, incontrando dopo una breve salita un bivio con maestà e casa a destra. Si prosegue per la traccia di sinistra che svoltando a destra sale a fianco di alcune case conducendo poco dopo ad un incrocio. Da qui si ignora una mulattiera che scende nel bosco e si continua per il sentierino di destra, molto infrascato, immettendosi appena dopo nella strada di accesso a Succiso Superiore. Si sale lungo quest’ultima imboccando, in corrispondenza di un tornante sinistrorso, una carraia che conduce alle prime case del nucleo in questione. Si sale per viottolo svoltando più in alto a destra ed attraversando tutto il magnifico borgo seguendo i segnavia del percorso SD. Lasciato il paese alle spalle si continua per bel sentiero ignorando tracce a sinistra, varcando poco dopo una costa e proseguendo in salita per traccia più ampia. Con costante andamento in direzione NE si valica più avanti una costa virando successivamente a destra per carraia in leggera discesa. In corrispondenza di un’area disboscata si ignora a destra una traccia e si prosegue lungo il percorso principale immettendosi senza possibilità di errore in un’altra carraia. Seguendo quest’ultima a destra, prima all’interno del bosco poi per bei declivi prativi, si ritorna al bivio, incontrato all’andata, nei pressi del rifugio. Si ritorna a Ponte Andrella seguendo a ritroso lo stesso percorso effettuato in salita.

 

 

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