RSS

Alpe di Succiso: dal Passo della Scalucchia per la cresta nord

04 Set

100_8933 (FILEminimizer)

Punto di partenza/arrivo: Passo della Scalucchia 1368 m

Dislivello: 700 m ca.

Durata complessiva: 5/5,15 h

Tempi parziali: Passo della Scalucchia-Buca del Moro-Rifugio Rio Pascolo (1,15 h) ; Rifugio Rio Pascolo-cresta nord-Alpe di Succiso (1, 30 h) ; Alpe di Succiso-Sella Casarola-Rifugio Rio Pascolo (1 h) ; Rifugio Rio Pascolo-Passo della Scalucchia (1,30 h)

Difficoltà: EE la cresta nord dell’Alpe di Succiso ; E la restante parte dell’itinerario

Attrezzatura: ordinaria da escursionismo

Ultima verifica: giugno 2017

Accesso stradale: Reggio Emilia-Castelnovo né Monti-Collagna-Vallisnera-Passo Pratizzano ; Parma-Traversetolo-Vetto d’Enza-Ramiseto-Montemiscoso-Passo Pratizzano. Poco dopo il valico (prima se si proviene da Ramiseto) si imbocca a sinistra (destra se si proviene da Ramiseto) la stretta e panoramica stradina per il Passo della Scalucchia e Succiso. Superato il bivio per Valbona, si prosegue ancora per 2 km circa, abbandonando l’auto in uno spiazzo a sinistra poco sotto il Passo della Scalucchia.

map (1)Stralcio della mappa dal sito: https://www.openstreetmap.org

 

Descrizione dell’itinerario

Escursione del massimo interesse che implica il raggiungimento della sommità dell’Alpe di Succiso mediante la selvaggia cresta nord. La sua risalita, benché non presenti difficoltà tecniche di rilievo, va affrontata solo con tempo stabile, ottima visibilità e terreno asciutto. La discesa avviene dapprima per il panoramico crinale est, poi lungo il magnifico Vallone del Rio Pascolo, certamente una delle valli di origine glaciale più suggestive di tutto l’Appennino tosco-emiliano.

Dallo spiazzo (cartelli e pannello con cartina della zona), ignorata una carraia che avanza in piano (percorso CAI n° 667B), si imbocca a destra un sentiero (CAI n° 667) che procede risalendo radure alternate a macchie di bosco. Messo piede sulla magnifica dorsale prativa del Monte Piano, 1419 m, si scende leggermente incontrando subito un bivio (cartelli) dove si prosegue diritto. Rientrati nel bosco, si avanza in piano e leggera salita, fino ad approdare su una dorsale panoramica che si discende brevemente. Si prosegue all’interno del bosco in moderata pendenza per sentiero incavato, fino a giungere in località Buca del Moro e al primo dei due bivi disposti a pochi metri l’uno dall’altro. Dal paletto con cartelli, si abbandona il sentiero n° 667, che sale verso il Monte Casarola, per imboccare a destra la traccia contrassegnata n° 669 in direzione del Rifugio Rio Pascolo. Il sentiero avanza per un buon tratto in piano e leggera discesa, per poi scavalcare una costa boscosa e scendere più decisamente. Più avanti si attraversa una radura cui fa seguito un solco formato da un ruscello asciutto che si varca. Poco dopo si guada il Rio Passatore, approdando infine in un’ampia area disboscata. Si prosegue per la carraia di esbosco, notando alla nostra sinistra dei segnavia bianco-rossi da non tenere in considerazione. Dopo una svolta a destra, l’ampia traccia effettua una curva a sinistra aggirando una costa boscosa, per poi scendere ad un bivio (cartelli). Si continua diritto per ampia traccia che poco più avanti, in prossimità di una radura con conifere, si abbandona per sentiero a sinistra che procede in lieve salita. Giunti ad un bivio poco evidente, si può scegliere se proseguire diritto/sinistra per il sentiero n° 699, oppure continuare a destra lungo la traccia n° 669B. In questa sede si descrive la seconda possibilità: prestando attenzione ai segnavia, si attraversa il Rio Pascolo, in estate asciutto, per poi confluire nel percorso n° 655, proveniente da Succiso Nuovo, in corrispondenza di un evidente ometto. Si continua quindi per l’appena menzionato sentiero risalendo il pendio boscoso, fino a sbucare in vista del vicino Rifugio Rio Pascolo e più precisamente ad un bivio (cartelli). Si volta a destra imboccando il sentiero n° 673A (Sentiero Federico Barbarossa) che si presenta fin da subito piuttosto flebile. Orientandosi con in segnavia presenti, si procede a mezza costa puntando all’evidente cresta/dorsale nord dell’Alpe di Succiso. Per traccia labile e scoscesa, si raggiunge una cresta formata da risalti e massi arenacei (segnavia), per poi iniziare, dapprima nella boscaglia, l’aggiramento dell’ampio profilo della dorsale. Poco più avanti si esce all’aperto (panorama incredibile) approdando sul filo della cresta/dorsale che rappresenta la nostra direttrice al fine di guadagnare la sommità del monte. Si abbandona quindi il Sentiero Barbarossa, che scende a destra per pochi metri per poi svoltare a sinistra, e si inizia la risalita della dorsale. Messo piede sulla sommità del Monte Ramiseto1685 m, si continua lungo il crinale erboso, incontrando poco più avanti una traccia. Ci si dirige verso un ripido groppo (si tratta del Torrione, il cui superamento appare più difficile di quello che in realtà è) e giunti alla base, sulla sinistra di una piccola pietraia, si sale a sinistra per traccia molto poco evidente, appena a destra di alcuni spuntoni rocciosi, incontrando anche qualche ometto. Si continua poi direttamente in ripida salita, perdendo e ritrovando tracce, verso la soprastante cintura rocciosa che si evita a destra seguendo un sentierino ora più marcato. Ci si sposta appena dopo a sinistra e si affronta l’ultimo ripido strappo che precede la sommità del groppo. Si prosegue per magnifica cresta rocciosa orizzontale, tenendosi in un tratto appena a sinistra del suo filo (attenzione all’esposizione). Abbandonata temporaneamente la traccia che, procedendo in obliquo ascendente evita la sommità del successivo risalto, si sale a destra piuttosto ripidamente alla volta di quest’ultimo, raggiungendo in breve il punto più elevato. Successivamente si guadagna quota lungo ripidi pendii erbosi per traccia che progressivamente si sposta a destra onde congiungersi con la cresta NW. Messo piede su quest’ultima (visuali davvero grandiose), si affronta un ultimo ripido strappo, guadagnando infine la sommità dell’Alpe di Succiso, 2016 m. Dalla cima si segue il sentiero n° 667 che asseconda la cresta orientale del monte. Raggiunta una vistosa piramide di sassi, si scende per un breve tratto per poi risalire lievemente mantenendosi leggermente a sinistra del filo del crinale. Si continua per la panoramica dorsale prestando attenzione, una volta giunti alla base di una placchetta, a svoltare a destra (segnavia), discendendo un ripido canalino di pochi metri. Sempre per crinale si giunge infine all’ampia Sella del Casarola1963 m, da cui si inizia la discesa all’interno del magnifico Vallone del Rio Pascolo. L’ottimo sentiero si sviluppa sulla destra orografica della valle di origine glaciale, alle pendici del versante occidentale del Monte Casarola. Più in basso la traccia piega a sinistra conducendo alla base di una spettacolare placconata. Si continua a scendere, sempre nella sponda destra orografica dell’ampio vallone, per poi virare a sinistra portandosi nel suo centro, varcando in questo modo il Rio Pascolo. Il sentiero, dopo una breve risalita, scende piuttosto ripidamente verso il sottostante Rifugio Rio Pascolo “Paolo Consiglio”, 1570 m, che si raggiunge in breve. Dal rifugio si ritorna al Passo della Scalucchia percorrendo a ritroso il tragitto effettuato all’andata, prestando attenzione, dopo i primi cinque minuti di discesa, ad abbandonare il sentiero n° 655, imboccando a destra la traccia contrassegnata n° 669B.

 

 

Annunci
 

Tag: , , ,

Una risposta a “Alpe di Succiso: dal Passo della Scalucchia per la cresta nord

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: