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Pietra di Bismantova: Ferrata Ovest o dell’Ultimo Sole

20 Mag

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Punto di partenza/arrivo: Piazzale Dante 880 m

Dislivello: 180 m complessivi ; dai 50 m ai 70 m circa di ferrata

Difficoltà: facile-media ; (A/B)

Durata complessiva: 1,45/2,00 h

Tempi parziali: Piazzale Dante-attacco ferrata (15 min.) ; attacco ferrata-termine ferrata (25/30 min.) ; termine ferrata-sentiero 697-sentiero 699-Campo Pianelli-Piazzale Dante (1,00 h)

Attrezzatura: ordinaria da ferrata

Ultima verifica: maggio 2017

Accesso stradale: Castlenovo né Monti è raggiungibile sia da Reggio-Emilia per la S.S. 63, oppure da Parma, passando per Traversetolo-S.Polo-Vetto. Da Castelnovo si seguono le indicazioni per la Pietra di Bismantova imboccando, nella parte alta del paese, una ripida stradina che conduce nei pressi del cimitero e dello spiazzo di atterraggio degli elicotteri. Al bivio successivo si continua a sinistra per strada che effettua un paio di tornanti, cui fa seguito un tratto a mezza costa (sono presenti alcuni spiazzi dove è necessario parcheggiare l’auto nei giorni festivi). Poco dopo si giunge all’ampio parcheggio di Piazzale Dante.

map

Stralcio della mappa dal sito: http://www.openstreetmap.org  Il tracciato della ferrata è segnato in rosso ed è puramente indicativo

Descrizione dell’itinerario:

Interessante ferrata di recente installazione che permette una conoscenza abbastanza approfondita del versante ovest della Pietra di Bismantova. Il percorso attrezzato è suddivisibile in due sezioni molto differenti: 1) Un lungo traverso, con brevi saliscendi, alla base di verticali pareti 2) Una divertente, diretta ed esposta scalata dove si sfruttano diedri e rampe. L’aspetto che maggiormente mi attrae di questa ferrata consiste nel suo porsi in perfetta antitesi rispetto l’attuale “ferratismo ginnico” che costituisce l’intenzione di fondo per l’installazione di nuovi percorsi attrezzati, in alcuni casi di dubbio interesse. In considerazione della brevità della ferrata, suggerisco di inserirla nell’anello proposto che regala notevoli scorci panoramici in settori della Pietra di Bismantova poco frequentati e perciò silenziosi (dimensione, quella del silenzio, che negli ambienti dove impera l’arrampicata sportiva è quasi impossibile gustare). La curiosa denominazione della ferrata deriva dal fatto che svolgendosi in un versante ovest è possibile compiere l’ascesa illuminati dal sole solo nel tardo pomeriggio, godendosi in questo modo l'”ultimo sole” della giornata.

Da Piazzale Dante si risale la soprastante scalinata e il successivo ripido tratto di stradina asfaltata raggiungendo in breve il Rifugio Kreuz. Si continua per l’ampio sentiero (sulla sinistra, poco dopo il rifugio, pannello con cartina), diretto al plateau sommitale e contrassegnato CAI n°697. Dopo un tratto in moderata pendenza si transita alla base delle spettacolari pareti di arenaria incontrando e ignorando a destra gli sbiaditi segni blu dell’omonimo sentiero. La traccia continua in leggera salita passando sotto altre verticali pareti e conducendo alla base di una caratteristica rampa a placche dove si sviluppa la classica Via Anna. Appena dopo si penetra nel bosco e si prosegue lungo il sentiero 697 ancora per poco: infatti, giunti ad un bivio evidente (cartello con l’indicazione per la ferrata), si abbandona il percorso diretto alla sommità, per imboccare a sinistra una traccia che inizialmente procede in ripida discesa. Poco più avanti è collocato l’attacco della prima sezione della percorso attrezzato (pannello esplicativo e particolare scultura lignea dal nome “Gnomo dal Cappello”).

A (facile) – B (media difficoltà) – C (difficile) – D (molto difficile) – E (estremamente difficile)

Si rimonta agevolmente una prima balza (A) per poi iniziare un lungo traverso a sinistra sfruttando una spettacolare cengia alla base di una verticale parete (A). Dopo un brevissimo tratto in cui la fune obbliga a procedere sbalzati leggermente all’infuori (A/B), si deve attraversare una spaccatura (altra interessante scultura lignea sul tronco di un albero) scendendo per pochi metri aiutandosi con due staffe e un piolo (A/B). Poco dopo si discende una rampa con terriccio, per poi aggirare un spigolo e risalire un breve canalino (A). Dopo aver aggirato un altro spigolo, si effettua un traverso aiutati da alcune staffe (A+), arrivando in questo modo al termine della prima sezione della ferrata. Si continua comodamente per bella traccia passando sotto una sporgenza e giungendo in breve all’inizio della seconda e più interessante sezione del percorso attrezzato (pannello esplicativo). Si scala un ripido diedro sfruttando inizialmente buoni appoggi (B+), affrontando poi un passaggio un po più impegnativo (B/C) e, infine, un tratto verticale dove si utilizzano per la progressione quattro staffe e una maniglia (B+). Segue un esposto ma facile traverso a sinistra (A/B) che deposita alla base di una magnifica rampa che si risale facilmente (A/B). Raggiunto il suo vertice, si scende per pochi metri rinvenendo sulla sinistra il libro delle firme. Si continua inizialmente su terriccio e si scala, appena dopo, una bella e ripida rampa servita da quattro staffe e una maniglia utile come appiglio (B). Si approda su una spettacolare cengia/rampa inclinata che si segue a sinistra per alcuni metri giungendo su un vertiginoso pulpito. Si scala in decisa esposizione un brevissimo gradino (A+) per poi attraversare a destra (A/B) e, superata l’ultima brevissima balza (A+), giungere al termine del percorso attrezzato. Ci si trova nei pressi di una bella radura dove si rinviene la traccia contrassegnata CAI 697 che si segue a sinistra. Dopo pochi minuti si incontra un bivio (paletto con cartelli) dove si ignora a destra il sentiero che conduce all’arrivo della Ferrata degli Alpini. Si continua per bella mulattiera che procede in discesa effettuando poco più avanti un paio di tornanti. Giunti al successivo bivio (cartelli) si abbandona il percorso 697 per imboccare a destra il sentiero CAI 699. Dopo un breve tratto in piano, la traccia piega a destra perdendo quota in ripida discesa per poi virare a sinistra. Poco più avanti si effettua una netta svolta a destra, passando a fianco di caratteristici massi e raggiungendo in breve un evidente bivio collocato nei pressi di una bella pietraia. Dal paletto con cartelli si procede in direzione Campo Pianelli, avanzando per ottimo e panoramico sentiero che transita nei pressi di alcuni grossi massi rimasti ancora incredibilmente “vergini” da spit e catene. Dopo pochi minuti si confluisce in una marcata traccia (CAI 697) che si segue a destra in direzione di Piazzale Dante. Il panoramico sentiero attraversa più avanti un’interessante area con grossi blocchi arenacei per poi procedere in leggera salita all’interno del bosco. Si transita nei pressi di magnifiche radure incontrando, dopo un casotto dell’acquedotto, un bivio (cartelli) dove si prosegue a destra. L’ampia traccia procede in costante ma leggera salita offrendo visuali davvero notevoli sulla colossale parete sud-est della Pietra di Bismantova. Comodamente si raggiunge L’Albergo Ristorante Foresteria S.Benedetto e, poco più in alto, l’ampio (e gremito di auto) Piazzale Dante.

 

 

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