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Anello di Fragnolo

18 Mar

100_7360

Punto di partenza/arrivo: Fragnolo 700 m

Dislivello: 500 m ca.

Durata complessiva: 4 h

Tempi parziali: Fragnolo-Monte Castellaro-Passo di Fragno (1,30 h) ; Passo di Fragno-selletta tra Monte Prandone e Monte Vitello (45 min.) ; selletta tra Monte Prandone e Monte Vitello- fondovalle Moneglia-Fragnolo (1,30 h)

Difficoltà: E

Attrezzatura: ordinaria da escursionismo

Ultima verifica: marzo 2017

Accesso stradale: Parma-Felino-Marzolara-Calestano-Fragnolo

map

Stralcio della mappa dal sito: https://master.apis.dev.openstreetmap.org

 

Descrizione dell’itinerario

Anello molto interessante e vario su carraie e sentieri evidenti che non pongono problemi di reperimento del giusto percorso. La segnaletica CAI è presente solo nel tratto Fragnolo-Monte Castellaro-Passo di Fragno. Nella seconda parte dell’anello si incontrano invece solo alcuni sporadici e sbiaditi segnavia.

Dal paese di Fragnolo si imbocca, appena a sinistra del rinomato ristorante Mariella, una stradina asfaltata che conduce ad alcune case. Si effettua successivamente una svolta a destra e si inizia a salire ripidamente in direzione del non lontano crinale del Monte Castellaro. Più avanti la stradina diviene sterrata e penetra in un rimboschimento a conifere, conducendo infine ad un bivio in località Cusano 857 m. Si piega a destra proseguendo lungo il percorso di crinale (segnavia CAI n° 773) ed oltrepassando l’impercettibile sommità del Monte Castellaro 936 m (alcune aperture nel bosco permetto di ammirare notevoli visuali). Giunti ad un bivio, si ignora a sinistra la carraia diretta al valico conosciuto come Tino d’Oro e si continua diritto procedendo inizialmente in ripida salita. Ci si avvicina progressivamente, sempre per ampia traccia, alla sommità del Monte Corno, ammantata da conifere di reimpianto, che si aggira a destra avanzando in direzione S/SE. Dopo una breve discesa si arriva ad un incrocio (paletto con cartelli), dove si prosegue diritto per ampia traccia con sbarra iniziale. Si procede in leggera salita, aggirando in questo modo la sommità del Monte Pozzo, giungendo in breve ad un altro incrocio dove si continua sempre diritto. Si inizia poi a scendere per sentiero che offre notevoli visuali panoramiche e che, allargandosi in ultimo a carraia, conduce ad un bivio dove si ignora a destra un’ampia traccia diretta alla boscosa sommità del Monte Pozzo. Si svolta invece a sinistra, in discesa, assecondando per un breve tratto la carrareccia e abbandonandola poco dopo per imboccare a destra un marcato sentiero (segnavia). Rientrati all’interno del bosco, si ignorano un paio di tracce che si staccano a sinistra e poi a destra, e si continua per il ben marcato sentiero che comincia a scendere più ripidamente conducendo in breve ad una bella radura dove il percorso piega a sinistra. Dopo un ulteriore tratto all’interno del bosco di conifere, altre radure che si contornano e un’ultima ripida discesa, si raggiunge il panoramico Passo di Monte Fragno 945 m. Dal valico si continua lungo una stradina asfaltata che asseconda per un breve tratto il crinale Parma/Baganza. Quando essa effettua una netta curva a sinistra, proseguiamo diritto per bella sterrata inizialmente in discesa. Si riprende poi a salire, passando a fianco di un curioso poggetto arenaceo e giungendo ad un bivio dove si continua a sinistra. Dopo un tratto di bosco (si incontra a destra una carraia chiusa da un cancello) si esce all’aperto e si sale con maggiore pendenza aggirando in questo modo un prima una costa. Si continua affrontando in seguito un altro ripido strappo per poi aggirare una seconda panoramica costa. Poco dopo occorre abbandonare la carraia su cui stiamo camminando, che a sua volta conduce al vicino valico di Casa Canone, imboccando a destra una ripida e ampia traccia. Dopo il primo faticoso strappo si passa a fianco di una baracca, per poi riprendere a salire in modo sempre sostenuto lungo una sorta di costa erbosa. Al suo culmine si penetra nel bosco raggiungendo la poco marcata sella che separa il Monte Prandone alla nostra sinistra dal Monte Vitello alla nostra destra. Il sentiero inizia appena dopo a scendere conducendo nei pressi di una recinzione che si contorna per un tratto in leggera salita svoltando poi a sinistra in discesa. Ignorando tracce laterali si continua per il percorso principale che in seguito procede in piano offrendo interessanti visuali del Monte Montagnana. Sempre per ampia traccia si attraversa una radura rientrando poi nel bosco e raggiungendo, dopo una breve discesa, un’ampia e panoramica sella collocata nel crinale che divide la Val Moneglia dall’ampio vallone che più in basso si restringe nella gola formata dal Rio Spigone. Si svolta repentinamente a destra per carraia che poco dopo passa a fianco di una baracca per poi effettuare una netta curva a sinistra e discendere lungo il margine sinistro di una bella radura. Si rientra nel bosco continuando lungamente per la carraia (qualche segnavia bianco-rosso molto sbiadito) e ignorando tracce laterali. Dopo una netta svolta a destra si raggiunge un incrocio dove si prosegue diritto lungo il percorso principale che inizia a scendere con maggiore pendenza. Effettuando un’ampia curva a sinistra si raggiunge un crinaletto secondario che si asseconda fino ad un evidente bivio collocato a poca distanza dalla frazione di Alpicella, visibile in basso a sinistra. Si imbocca a destra una carraia diretta al fondo della Val Moneglia, ignorando poco più in basso un’ampia traccia che si stacca a sinistra e con essa i segnavia del “Tartufo Trail Running”. Si prosegue in leggera salita aggirando poco più avanti una costa boscosa per poi scendere nel fondovalle giungendo nei pressi di una radura. Si continua attraversando quest’ultima, ignorando temporaneamente la traccia di sinistra in quanto spesso allagata. Si procede ora in salita tenendo il corso d’acqua alla nostra destra: sono evidenti i segni lasciati dall’alluvione del 2014. Poco dopo, ad un bivio, si abbandona la traccia seguita fino a questo momento, per imboccare a sinistra una carraia che procede nella sponda destra orografica della valle (in alto a destra si nota un nucleo di vecchie case collocato su un poggio). Si attraversa un ruscello e si riprende a salire raggiungendo in breve un gruppo di case non lontani dal paese di Fragno. Oltre le prime abitazioni si stacca a destra (cartello) un’ampia traccia che si imbocca risalendo in questo modo il soprastante pendio prativo (notevoli visuali panoramiche sulla Val Moneglia dominata dal boscoso Monte Vitello). In breve si fa ritorno a Fragnolo, punto di partenza di questo interessante anello.

 

 

 

 

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