Anello di Fragnolo

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Punto di partenza/arrivo: Fragnolo 700 m

Dislivello: 500 m ca.

Durata complessiva: 4 h

Tempi parziali: Fragnolo-Monte Castellaro-Passo di Fragno (1,30 h) ; Passo di Fragno-selletta tra Monte Prandone e Monte Vitello (45 min.) ; selletta tra Monte Prandone e Monte Vitello- fondovalle Moneglia-Fragnolo (1,30 h)

Difficoltà: E

Attrezzatura: ordinaria da escursionismo

Ultima verifica: marzo 2017

Accesso stradale: Parma-Felino-Marzolara-Calestano-Fragnolo

map

www.openstreetmap.org

Descrizione dell’itinerario 

Anello molto interessante e vario su carraie e sentieri evidenti che non pongono problemi di reperimento del giusto percorso. 

Sulla sinistra del Ristorante Mariella (indicazioni) si imbocca una stradina asfaltata che conduce alle case della parte alta del paese di Fragnolo. Si effettua successivamente una svolta a destra e si inizia a salire ripidamente in direzione del non lontano crinale del Monte Castellaro. Più avanti la stradina diviene sterrata e sale costeggiando splendide e panoramiche radure, per poi penetrare in un rimboschimento a conifere. Raggiunto un bivio in località Cusano 857 m, si piega a destra lungo il percorso di crinale (segnavia CAI n° 773), oltrepassando l’impercettibile sommità del Monte Castellaro, 936 m (alcune aperture nel bosco permetto di ammirare notevoli visuali). Giunti ad un alto bivio, si ignora a sinistra la carraia diretta al valico conosciuto come Tino d’Oro e si continua diritto procedendo inizialmente in moderata pendenza, poi in lieve salita. Ci si avvicina progressivamente, sempre per ampia traccia, alla sommità del Monte Corno, ammantata da conifere di reimpianto, che si aggira a destra avanzando in direzione S/SE. Dopo una breve discesa, si arriva ad un incrocio (paletto con cartelli) dove si prosegue diritto per ampia traccia con sbarra iniziale. Effettuata una svolta a sinistra, si inizia più avanti l’aggiramento della sommità del Monte Pozzo, giungendo, dopo una curva a destra, ad un altro incrocio. Si continua diritto iniziando poi a scendere per sentiero che offre notevoli visuali panoramiche e che, allargandosi in ultimo a carraia, conduce ad un bivio dove si ignora a destra il percorso diretto alla boscosa sommità del Monte Pozzo. Si svolta invece a sinistra, in discesa, assecondando per un breve tratto la carrareccia, abbandonandola poco dopo prendendo a destra un sentiero (segnavia). Rientrati nella copertura boscosa, si ignorano alcune tracce laterali e si continua per l’evidente percorso che comincia a perdere quota piuttosto ripidamente, conducendo più in basso in una bella radura. Dopo una curva a sinistra e un lembo di pineta che si attraversa, si esce in altre panoramiche radure che si contornano. Un’ultima ripida discesa ci separa dal Passo di Monte Fragno, 845 m, valico situato sulla dorsale Baganza/Parma da cui si ammirano notevoli visuali del Monte Caio e dell’Alta Val Parma. Dal passo (tabella esplicativa della Via Longobarda) si continua lungo una stradina asfaltata che asseconda il crinale divisorio, proseguendo diritto (indicazione) nel momento in cui essa effettua una netta curva a sinistra. Dopo una discesa tra stratificazioni del Flysch, si procede perlopiù in piano passando a fianco di un curioso poggetto, giungendo più avanti ad un bivio dove si continua a sinistra. Si avanza all’interno del bosco costeggiando una recinzione con cancello relativa ad un’area di addestramento cani. Usciti dalla copertura boscosa, si inizia a guadagnare ripidamente quota doppiando una costa. Dopo un altro ripido strappo, si volge nettamente a sinistra trascurando una carraia che prosegue diritto in salita. Più avanti occorre abbandonare il percorso su cui stiamo camminando – che a sua volta conduce al vicino valico di Casa Canone – imboccando a destra una ripida e ampia traccia. Dopo il primo faticoso strappo, si passa a fianco di una baracca, riprendendo poi a salire in modo sostenuto lungo una sorta di costa erbosa. Al suo culmine si penetra nel bosco raggiungendo la poco marcata sella che separa il Monte Prandone, alla nostra sinistra, dal Monte Vitello, alla nostra destra. Il sentiero inizia appena dopo a scendere conducendo nei pressi di una recinzione che si contorna in lieve salita, svoltando poi a sinistra in discesa. Ignorando tracce laterali, si continua per il percorso principale che in seguito procede in piano offrendo interessanti visuali del Monte Montagnana. Dopo una radura che si attraversa e una discesa all’interno del bosco, si approda in un’ampia e panoramica sella situata sul crinale che divide la Val Moneglia dall’ampio vallone che più in basso si restringe nella gola formata dal Rio Spigone. Si svolta repentinamente a destra per carraia che dopo una baracca curva a sinistra e scende lungo il margine di una bella radura. Rientrati nel bosco, si continua lungamente per la carraia (qualche segnavia bianco-rosso molto sbiadito) ignorando tracce laterali. Dopo una netta svolta a destra, si raggiunge un incrocio dove si prosegue diritto lungo il percorso principale che inizia a scendere con maggiore pendenza. Effettuando un’ampia curva a sinistra, si raggiunge un crinaletto secondario che si asseconda fino ad un evidente bivio collocato a poca distanza dalla frazione di Alpicella. Si imbocca a destra una carraia diretta al fondo della Val Moneglia, ignorando poco più in basso un’ampia traccia che si stacca a sinistra (e con essa i segnavia del “Tartufo Trail Running”). Si prosegue in leggera salita aggirando poco più avanti una costa boscosa, per poi scendere nel fondovalle giungendo nei pressi di una radura. Attraversata quest’ultima, si procede in salita con andamento parallelo al corso d’acqua. Poco dopo, ad un bivio, si abbandona la traccia seguita fino a questo momento per imboccare a sinistra una carraia che avanza nella sponda destra orografica della valle (in alto a destra si nota un nucleo di vecchie case collocato su un poggio). Si attraversa un ruscello e si riprende a salire raggiungendo in breve un gruppo di case non lontani dal paese di Fragno. Oltre le prime abitazioni si stacca a destra (cartello) un’ampia traccia che si imbocca risalendo un aperto pendio prativo (notevoli visuali panoramiche sulla Val Moneglia dominata dal boscoso Monte Vitello). In breve si fa ritorno a Fragnolo, punto di partenza di questo interessante anello. 

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