Monte Montagnana: anello da Ravarano

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Punto di partenza/arrivo: Ravarano, 677m

Dislivello: 770 m

Durata complessiva: 5,15/5,30 h

Tempi parziali: Ravarano-Casarola (1 h) ; Casarola-Monte Montagnana (50 min) ; Monte Montagnana-incrocio quota 972 m (40 min) ; incrocio quota 972 m-Fonte S. Giovanni (30 min) ; Fonte S. Giovanni-Albareto (25 min) ; Albareto-Vigolone-Monte Castello (25 min) ; Monte Castello-Vigolone-il Casone (30 min) ; Il Casone-Casa Magolese-Borello di Ravarano (45 min)

Difficoltà: E

Attrezzatura: ordinaria da escursionismo

Ultima verifica: agosto 2016

Riferimento bibliografico: Daniele Canossini – LE VALLI DI PARMA E L’ALTA LUNIGIANA – l’Escursionista, 2002

Accesso stradale: Parma-Felino-Calestano-Ravarano

mapwww.openstreetmap.org

Descrizione dell’itinerario: 

Remunerativo percorso che permette un’esaustiva conoscenza del versante Baganza del Monte Montagnana. 

Da Borello di Ravarano si imbocca, poco prima del ponte sul Torrente Arso, una stradina a sinistra che conduce ad un caseificio. A sinistra di quest’ultimo inizia una mulattiera (cartello con l’indicazione per Casarola) che procede in leggera salita all’interno del bosco. Il percorso è molto logico e lineare e non abbisogna di dettagliate descrizioni. Si segue il ben marcato sentiero che guadagna lentamente quota avanzando lungo la sponda destra orografica della valle formata dal Torrente Arso. Durante il cammino alcune aperture panoramiche permettono di gustare belle visuali del Monte Scaletta con i sottostanti nuclei di Agnellana Lama. Incontrando sporadici segnavia sbiaditi, si giunge, in circa quarantacinque minuti dal punto di partenza, nei pressi di un poggetto. Qui il percorso volge nettamente a sinistra ed avanza in direzione SW. Un tratto in leggera salita precede un bivio dal quale, trascurato a destra un sentiero con segnavia del CAI, si prosegue a sinistra per ampia traccia. Dopo aver oltrepassato una recinzione, si sbuca in magnifiche radure poco sotto gli edifici del nucleo rurale di Casarola, 1030 m. Oltre le case ci si innesta nello stradello di accesso che si segue a destra in direzione di un ruscello. Appena prima di quest’ultimo si prende a sinistra una carraia che procede in salita a fianco di ampie radure. Giunti ad un bivio, si ignora a destra un’ampia traccia (cartello con l’indicazione per il M. Montagnana) per proseguire a sinistra sbucando nel margine inferiore di un’altra splendida radura. La si risale interamente ammirando notevoli visuali, individuando, al vertice del pendio, lo sbocco di una mulattiera. Imboccata quest’ultima, la si segue in moderata pendenza raggiungendo in dieci minuti la dorsale ovest del Montagnana. Immessosi in un evidente sentiero (segnavia bianco-rossi), lo si asseconda a destra procedendo inizialmente in leggera salita. Si attraversa poco dopo un’area di bosco diradato con vegetazione invadente e si continua per la traccia che si mantiene nei pressi della dorsale. Un’ultima non faticosa salita precede le radure sommitali (e il tracciato del metanodotto) del Monte Montagnana, la cui sommità, 1305 m, caratterizzata dalla presenza di un oratorio, si raggiunge in breve. Dalla cima si scende nel versante opposto per ampia traccia che si tiene nel margine destro dei prati a ridosso del limite del bosco. Dopo alcuni minuti ci si immette in una sterrata che si segue a sinistra avanzando a fianco di bellissime radure con notevoli esemplari di faggio. Dopo un tratto all’interno del bosco, usciti temporaneamente da esso, si ignora a destra una traccia proveniente da Madrale. Si penetra nuovamente nel bosco e si costeggia il margine superiore di un rimboschimento a conifere, raggiungendo un bivio dove si volta a destra. Dopo una breve discesa si transita nei pressi di una splendida casa ristrutturata chiamata Il Corno (un’iscrizione ricorda la Brigata Griffith). Si continua per la carraia d’accesso che perde quota in versante Parma, ignorando, nei pressi di una sbarra, una traccia inerbita che si stacca a destra. Appena dopo si abbandona la carraia per imboccare a sinistra una vecchia mulattiera (o quello che rimane di essa) che procede parallela al percorso di prima, ricongiungendosi con esso dopo pochi minuti. Si continua a scendere in direzione E/NE effettuando in seguito un paio di tornanti (dopo il primo si stacca a sinistra una scorciatoia). Giunti ad una sella a quota 1080 m, si trascurano due carraie che si dipartono a destra e si continua per il percorso di crinale che si sdoppia e procede per un breve tratto in leggera salita. Si riprende poi a scendere effettuando alcune svolte, compiendo successivamente un tornante destrorso (al bivio situato appena dopo il tornante, si continua per il percorso principale, ignorando una traccia che si stacca a sinistra). Dopo una ripida discesa, il tracciato svolta a sinistra riprendendo la direzione NE, uscendo dal bosco al sommo di panoramici pendii prativi (visuali grandiose su ambo i lati). Raggiunto un evidente incrocio a quota 972 m, si abbandona il crinale iniziando la discesa in versante Baganza per bella carraia affiancata da panoramici prati. Si ignora subito una traccia che si stacca a destra e si continua a perdere quota per il percorso principale che si sposta un po’ a sinistra. Dopo una svolta più marcata, si giunge nei pressi di un piccolo ruscello dove si ignora una traccia che si stacca a sinistra (cartello di colore blu indicante la giusta direzione). Si prosegue per il percorso principale procedendo parallelamente al menzionato ruscello, ammirando ai lati bellissimi campi e radure. Dopo una netta svolta e l’attraversamento di un altro ruscello, si curva a destra ignorando una traccia che si stacca in quest’ultima direzione. Segue un bivio con rottami arrugginiti dove si prende il percorso di destra che effettua un’ampia curva a sinistra. Dopo una radura situata alla nostra sinistra, si ignora una carraia che si stacca nella stessa direzione e si prosegue per il tracciato principale che penetra in un fitto bosco. Si perde quota in ripida discesa trascurando a destra una mulattiera proveniente dal casolare della Brugnara. Dopo un’area di bosco diradato e una breve risalita, si confluisce nella carrareccia di accesso alla Fonte S. Giovanni (quest’ultima è situata alla nostra sinistra) che si asseconda a destra. Si procede comodamente per il bel tracciato attraversando poco dopo una valletta con ruscello, approdando successivamente in un magnifico pianoro caratterizzato da radure di rara bellezza. Si continua lungo la carrareccia (tracce che si staccano a sinistra e a destra sono da ignorare) avanzando perlopiù in lieve salita, svoltando infine a destra onde assecondare il dorso di un panoramico crinale. Si transita nei pressi di alcune case (località Il Ginepro) e si sale verso il vicino nucleo di Albareto, 834 m, che si attraversa. Si scende al sottostante incrocio dove si prosegue diritto entrando presto nel magnifico borgo di Vigolone833 m. Avanzando lungo la stradina asfaltata e ignorando temporaneamente uno stradello che si stacca a sinistra e che porta al cimitero, si raggiunge il limite superiore del nucleo dove si continua per ampia traccia affiancata a sinistra da caratteristiche lastre rocciose. In breve si mette piede sul crinaletto del Monte Castello e lo si asseconda a sinistra per sentiero evidente. Ammirando notevoli visuali panoramiche, si cammina lungo il crinale fino a quando la traccia si sposta a destra di esso. Si procede in ripida salita per sentierino piuttosto scosceso, imboccando poi a sinistra una traccia che ripidamente conduce alla sommità del Monte Castello922m, dove sorgeva un antico maniero. Ritornati al bivio con lo stradello che conduce al cimitero, lo si segue solo per poche decine di metri, abbandonandolo per ampia traccia inerbita che scende verso nord. Poco più in basso la carraia risulta impraticabile in quanto totalmente invasa dai rovi, per cui si scende o lungo il margine destro del campo alla nostra sinistra, oppure nel margine sinistro del campo alla nostra destra. Più in basso si incontra un’evidente traccia trasversale che si segue a destra effettuando un’ampia curva a sinistra. Quando il sentiero si spegne nel campo coltivato, si discende quest’ultimo fino al suo margine inferiore. Nella fitta vegetazione si dovrebbe rinvenire una traccia che, attraversato un ruscello, procede in salita conducendo (in un punto il percorso è alquanto ostruito da rovi) nei prati sottostanti una casa isolata (località Il Casone). Tenendo la casa a sinistra, ci si inserisce nello stradello d’accesso mediante il quale si confluisce nella strada asfaltata Albareto-Linara. La si percorre in direzione della seconda località, sottopassando l’onnipresente e fastidioso elettrodotto della Val Baganza. Dopo essere transitati a fianco di Casa Magolese, si continua per la stradina ancora per poco. Infatti, una volta giunti nei pressi di una presa dell’acquedotto collocata alla nostra sinistra, si abbandona l’asfalto imboccando un sentiero ben marcato. Poco dopo la traccia varca un ruscello e prosegue in leggera salita allargandosi a mulattiera. Quando il percorso svolta a destra scendendo verso Linara, lo si abbandona continuando diritto per sentiero all’inizio poco evidente. La traccia confluisce successivamente in una carraia in salita che si asseconda a sinistra in leggera e moderata pendenza. In circa dieci minuti di cammino si esce dal bosco approdando su una panoramica costa dove ci si immette in una carrareccia proveniente da Ravarano. La si segue a destra in costante discesa fino ad incontrare le prime case della parte alta dell’abitato. Continuando a scendere si confluisce infine nella SP 15 che attraversa interamente il paese di Ravarano. 

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