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Monte Aguzzo: anello da Sivizzo

05 Set

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Punto di partenza/arrivo: Sivizzo 822 m

Dislivello: 564 m

Durata complessiva: 4 h

Tempi parziali: Sivizzo-crinale Bratica/Parma (45 min/1 h) ; crinale Bratica/Parma-Monte Aguzzo (40 min) ; Monte Aguzzo-Passo della Sisa (30 min) ; Passo della Sisa-Grammatica (4o min) ; Grammatica-fondo Val Bratica-Sivizzo (1,10 h)

Difficoltà: E

Attrezzatura: ordinaria da escursionismo

Ultima verifica: giugno 2016

Accesso stradale: Parma-Langhirano-Pastorello-Corniglio-Sivizzo

Immagine (FILEminimizer)

Stralcio della mappa dal sito: https://www.openstreetmap.org

Descrizione dell’itinerario

Interessante e completo anello in un settore della Val Bratica poco conosciuto e scarsamente valorizzato a livello escursionistico. Benché i segnavia del CAI, nel tratto Sivizzo-Passo della Sisa, siano quasi del tutto assenti, l’orientamento (di per se non complesso) è facilitato da segni giallo-arancioni impressi in occasione di una recente gara di corsa a piedi in montagna. Anche il tratto Grammatica-fondo Val Bratica-Sivizzo presenta una segnaletica realizzata (forse) in relazione alla menzionata gara.

Poco prima di uscire dall’abitato di Sivizzo, procedendo in direzione di Grammatica, si imbocca a destra uno stradello cementato che sale verso NW. La pendenza si fa subito molto sostenuta e una volta usciti dal nucleo abitato si incontra un primo bivio dove si prende la carraia di sinistra. Seguiamo l’ampia traccia che presto entra nel bosco, incontrando poco dopo un secondo bivio dove si ignora a sinistra una carraia in discesa. Dopo una fontana collocata alla nostra sinistra, si presenta un ulteriore bivio dove occorre prendere la carraia di sinistra. Si continua con percorso lineare, sempre in direzione NW, giungendo ad un quarto bivio: si ignora l’ampia traccia che procede a sinistra, imboccando a destra una carraia che effettua presto una curva verso destra. Dopo una svolta a sinistra, ad un ulteriore bivio, si procede diritto lasciando a destra una traccia un po inerbita. Presto giungiamo alla base di un ripido pendio con bosco molto diradato che si risale effettuando diversi tornanti. Faticosamente, a causa della pendenza molto sostenuta del tracciato, mettiamo infine piede sul crinale Bratica/Parma. Appena giunti su di esso, spostandosi sulla destra per qualche metro, si arriva al culmine di un ciclopico pendio franato che degrada verso il fondo della Val Parma: si tratta della grande frana di Corniglio. Continuiamo a sinistra lungo il percorso di crinale che obbliga all’inizio al superamento di un ben ripido e faticoso strappo. Dopo aver oltrepassato un traliccio dell’alta tensione, il sentiero entra nel bosco e procede in leggera salita con qualche tratto un po più ripido. In seguito ci si sposta sulla destra del crinale boscoso, procedendo a mezza costa, per poi ritornare a seguire la dorsale approdando su un poggio dove è ben visibile la sommità del Monte Aguzzo. Un breve tratto in discesa conduce ad una selletta dove si svolta a destra per pochi metri, per poi riprendere a salire a sinistra lungo il pendio boscoso. Si risale un solco e, con progressivo spostamento verso destra, si esce dal bosco a pochi metri dalla soprastante cima del Monte Aguzzo, 1325 m, caratterizzata da un alto palo in ferro residuo di una stazione radio risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Dalla sommità si ammira un panorama vastissimo che si estende dai monti del reggiano fino alla dorsale Parma/Baganza. Si scende per l’evidente sentiero che più in basso piega a sinistra tagliando obliquamente un ripido pendio marnoso. Si rientra successivamente nel bosco giungendo poco dopo a lambire un costa marnosa che offre una notevole visuale verso l’Alta Val Parma. Il tracciato si sposta poi verso sinistra riportandoci sulla boscosa dorsale Bratica/Parma che seguiamo lungamente in leggera salita e poi in piano. Una breve discesa conduce infine al Passo della Sisa 1211 m, importante crocevia di sentieri. Proseguiamo diritto ignorando a destra un’ampia traccia proveniente da Mossale Alto e a sinistra una bella e antica mulattiera proveniente da Grammatica. Dopo aver oltrepassato una recinzione si tralascia a sinistra un’ampia traccia che scende verso Grammatica. Poco dopo, invece, si abbandona a destra il percorso che seguiamo (diretto a Pian del Monte) continuando lungo una bella ed evidente mulattiera non segnata che procede a mezza costa affiancata a destra da una bellissima radura. Dopo una svolta verso destra giungiamo nei pressi di un’altra radura: si tratta del Marzolare, vasto campo che un tempo ospitava coltivazioni a cereali invernali. La mulattiera-carraia procede a destra della radura in moderata salita confluendo, dopo una svolta verso sinistra, nell’ampia traccia contrassegnata CAI n° 739. La seguiamo in discesa in direzione E/NE uscendo presto dal bosco e ammirando notevoli visuali panoramiche verso il Caio, la Val Bratica e l’Alpe di Succiso sullo sfondo. Il tracciato conduce infine nei pressi della chiesa di Grammatica, caratterizzata da due campanili, a poca distanza dalla provinciale Corniglio-Monchio. Attraversiamo l’asfalto e imbocchiamo nel lato opposto uno stradello sterrato che in leggera discesa conduce al cimitero. Lasciato quest’ultimo a sinistra, si continua per bella mulattiera che scende verso il fondo della Val Bratica. Il tracciato compie diverse svolte e tornanti ed è contrassegnato da strisce e bolli di vernice gialla fosforescente. Giunti nel fondo della valle, si procede in direzione nord prendendo ad un bivio la traccia di destra. Poco dopo si arriva a lambire la sponda sinistra orografica del Torrente Bratica e si continua per l’antica mulattiera che procede in modo lineare a mezza costa in un magnifico ambiente boscoso. Il guado di un rio e un’ultimo tratto a mezza costa precedono un bivio evidente: la mulattiera confluisce in una carraia che si segue a sinistra in piano e poi in leggera salita. Si oltrepassa una recente frana e si continua lungamente per la carraia che procede a saliscendi. Dopo l’attraversamento di due rii, il tracciato compie una netta svolta a destra cui fa seguito un’altra verso sinistra. Si effettua un’ultima ripida e faticosa risalita approdando nei pressi del cimitero di Sivizzo, collocato in un panoramico ripiano. Uno stradello conduce nel centro del paese e, poco sopra, nella provinciale proprio di fronte alla fontana.

 

 

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