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Monte Carameto: anello dal Valico del Pellizzone

01 Mag

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Punto di partenza/arrivo: Valico del Pellizzone 1044 m

Dislivello: 430 m ca.

Durata complessiva: 3,00/3,30 h

Tempi parziali: Valico del Pellizzone-Monte Carameto (1/1,15 h) ; Monte Carameto-bivio a quota 1244 m (15/20 min.) ; bivio a quota 1244 m-Costa di Pietrarsa- I Lagoni-Cappella di S.Giovanni (45 min./1 h) ; Cappella di S.Giovanni-Valico del Pellizzone (20/30 min.)

Difficoltà: E

Attrezzatura: ordinaria da escursionismo

Ultima verifica: aprile 2016

Accesso stradale: Parma-Fornovo-Varsi-Bardi-Valico del Pellizzone

map (3)

Stralcio della mappa dal sito: https://www.openstreetmap.org/#map=15/44.6737/9.7548

Descrizione dell’itinerario.

Breve ma interessante anello in luoghi di particolare interesse a livello naturalistico e paesaggistico.

Dal Valico del Pellizzone si imbocca un’evidente carraia (percorso CAI n° 801) che procede in leggera salita tenendosi a destra della dorsale occidentale del monte. Giunti ad un bivio, si va a sinistra (segnavia) iniziando a salire più ripidamente. Si continua per la mulattiera-carraia che procede con alcune svolte all’interno di un bellissimo ambiente boscoso. Nei pressi di un cippo in pietra, il tracciato compie una netta svolta a sinistra conducendo in una piccola radura. L’ampia mulattiera procede ora in prossimità della dorsale occidentale, alternando tratti nel bosco a radure che si attraversano. Dopo una netta svolta a sinistra e un tratto il leggera discesa, si ritorna nei pressi dell’ampio crinale, incontrando a quota 1260 m un bivio. Si ignora la carraia contrassegnata (nelle mappe) AVC, che si stacca a sinistra in leggera discesa, e si prosegue a destra (segnavia). Dopo un ulteriore tratto nel bosco in moderata salita si esce all’aperto e si procede lungo una magnifica dorsale erbosa ormai in vista della sommità (in primavera splendide fioriture di orchidee). Godendo di visuali sempre più ampie, si guadagna in breve la cima del Monte Carameto, 1318 m che costituisce un punto panoramico di prim’ordine, soprattutto verso la sottostante Val Ceno e il Monte Barigazzo. Dalla sommità si continua a seguire la dorsale affrontando inizialmente un breve strappo in ripida discesa. Il percorso si sposta poi a sinistra del crinale, entrando ben presto all’interno di un magnifico bosco. Dopo un tratto a mezza costa nel versante settentrionale della montagna, il sentiero compie un’ampia curva verso destra ritornando ad assecondare il crinale (belle stratificazioni calcaree). Giunti ad un’ evidente sella erbosa a quota 1244 m (segnavia su un masso a sinistra), si abbandona la dorsale svoltando bruscamente a destra in discesa (cancello per il bestiame). Seguiamo un’ampia traccia (percorso CAI n° 801) che scende in direzione di un poggio boscoso. Giunti in prossimità di quest’ultimo, la carraia svolta bruscamente a destra e poi a sinistra (capanno in lamiera a destra). Si continua lungamente mantenendosi in prossimità di una poco accennata costa denominata Costa di Pietrarsa (il nome deriva, forse, dagli affioramenti arenacei ben visibili nel tratto iniziale appena dopo la sella a quota 1244 m e prima del menzionato poggio boscoso). In prossimità di un rimboschimento a conifere, la carraia svolta a destra procedendo in direzione di ampie radure note come I Lagoni. Quando il tracciato si biforca, si prende la traccia di destra (possiamo seguire ambedue le tracce in quanto poco dopo si riuniscono). Al bivio successivo, invece, si deve svoltare obbligatoriamente a destra (segnavia mal posizionato e poco visibile su un sasso dopo il bivio), giungendo poco dopo ad un crocicchio nei pressi di una casa. Si svolta a sinistra e appena dopo a destra, approdando in un magnifico altopiano prativo, luogo ideale per un’eventuale sosta. Camminiamo per gli ampi pascoli tenendo la casa a destra, inserendosi successivamente su una comoda carraia. Il percorso, contrassegnato da qualche sporadico segnavia bianco-rosso, procede in leggera salita ed è affiancato da altre bellissime radure che in primavera (stagione particolarmente consigliata per effettuare questo itinerario) offrono splendide fioriture. La carraia compie in seguito un’ampia curva verso sinistra per poi svoltare a destra avanzando in leggera salita. Presto ci si immette in un’altra carrareccia (cartelli), proveniente da Chiesabianca, che si segue a destra in salita per un breve tratto. Si svolta successivamente a sinistra (segnavia a destra), imboccando uno stradello che compiendo un’ampia curva verso destra conduce alla Cappella di S.Giovanni 911 m (la fonte omonima è collocata appena dopo). Continuiamo per la carraia che presto si trasforma in stradina asfaltata e che seguiamo per pochi minuti. Difatti, dopo un tornante verso sinistra, abbandoniamo lo stradello per imboccare a destra un’altra carraia (segnavia). Quest’ultima, in costante salita, conduce in circa 20 minuti di cammino ad un tornate sulla provinciale proveniente da Bardi, poco sotto il Valico del Pellizzone. Per raggiungerlo, anziché seguire la strada, si risale la soprastante panoramica radura.

 

 

 

 

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