Monte Carameto: anello dal Valico del Pellizzone

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Punto di partenza/arrivo: Valico del Pellizzone, 1044 m 

Dislivello: 430 m ca. 

Durata complessiva: 3,00/3,30 h 

Tempi parziali: Valico del Pellizzone-Monte Carameto (1/1,15 h) ; Monte Carameto-bivio a quota 1244 m (15/20 min) ; bivio a quota 1244 m-Costa di Pietrarsa– I Lagoni-Cappella di S. Giovanni (45 min/1 h) ; Cappella di S. Giovanni-Valico del Pellizzone (20/30 min) 

Difficoltà: E 

Attrezzatura: ordinaria da escursionismo 

Ultima verifica: aprile 2016 

Accesso stradale: Parma-Fornovo-Varsi-Bardi-Valico del Pellizzone 

map (3)

www.openstreetmap.org

Descrizione dell’itinerario. 

Breve ma interessante anello in luoghi di particolare interesse a livello naturalistico e paesaggistico. 

Dal Valico del Pellizzone si imbocca un’evidente carraia (percorso CAI n° 801) che procede in leggera salita tenendosi a destra della dorsale occidentale del Monte Carameto. Giunti ad un bivio, si va a sinistra (segnavia) iniziando a salire più ripidamente. Si continua per la mulattiera-carraia che procede con alcune svolte all’interno di un bellissimo ambiente boschivo. Nei pressi di un cippo in pietra, il tracciato compie una netta svolta a sinistra conducendo in una piccola radura. L’ampia mulattiera procede ora in prossimità della dorsale occidentale, alternando tratti nel bosco a radure che si attraversano. Dopo una netta svolta a sinistra e un tratto il leggera discesa, si ritorna nei pressi dell’ampio crinale, incontrando a quota 1260 m un bivio. Si ignora la carraia contrassegnata AVC che si stacca a sinistra in leggera discesa, e si prosegue a destra (segnavia). Dopo un ulteriore tratto nel bosco in moderata salita, si esce all’aperto e si procede lungo una magnifica dorsale erbosa ormai in vista della sommità (in primavera splendide fioriture di orchidee). Godendo di visuali sempre più ampie, si guadagna in breve la cima del Monte Carameto, 1318 m, che costituisce un punto panoramico di prim’ordine, soprattutto verso la sottostante Val Ceno e il Monte Barigazzo. Dalla sommità si perde ripidamente quota assecondando il crinale est della montagna. Il percorso si sposta poi a sinistra del filo della dorsale, entrando ben presto all’interno di un magnifico bosco. Dopo un tratto a mezza costa nel versante settentrionale della montagna, il sentiero compie un’ampia curva verso destra ritornando ad assecondare il crinale (belle stratificazioni calcaree). Giunti ad un’evidente sella erbosa a quota 1244 m (segnavia su un masso a sinistra), si abbandona la dorsale svoltando bruscamente a destra in discesa (cancello per il bestiame). Seguiamo un’ampia traccia (percorso CAI n° 801) che scende in direzione di un poggio boscoso. Giunti in prossimità di quest’ultimo, la carraia svolta bruscamente a destra e poi a sinistra (capanno in lamiera a destra). Si continua lungamente per il bel percorso avendo come direttrice la Costa di Pietrarsa. In prossimità di un rimboschimento a conifere, la carraia svolta a destra procedendo in direzione di ampie radure note come I Lagoni. Quando il tracciato si biforca, si prende il percorso di destra, anche se è possibile seguire ambedue le tracce in quanto poco dopo si riuniscono. Al bivio successivo, invece, si deve optare obbligatoriamente per il tracciato di destra (segnavia mal posizionato e poco visibile su un sasso dopo il bivio), giungendo poco dopo ad un crocicchio nei pressi di una casa. Si volta a sinistra e appena dopo a destra, approdando in un magnifico altopiano prativo, luogo ideale per un’eventuale sosta. Camminiamo per gli ampi pascoli tenendo la casa a destra, inserendosi successivamente su una comoda carraia. Il percorso, contrassegnato da qualche sporadico segnavia bianco-rosso, procede in leggera salita ed è affiancato da altre bellissime radure che in primavera (stagione particolarmente consigliata per effettuare questo itinerario) offrono splendide fioriture. La carraia compie in seguito un’ampia curva verso sinistra per poi svoltare a destra avanzando in leggera salita. Presto ci si immette in un’altra carrareccia (cartelli), proveniente da Chiesabianca, che si segue a destra in salita per un breve tratto. Si svolta successivamente a sinistra (segnavia a destra), imboccando uno stradello che compiendo un’ampia curva verso destra conduce alla Cappella di S. Giovanni 911 m (la fonte omonima è collocata appena dopo). Continuiamo per la carraia, che presto si trasforma in stradina asfaltata, assecondandola per pochi minuti. Infatti, dopo un tornante sinistrorso, abbandoniamo lo stradello per imboccare a destra un’altra carraia (segnavia). Quest’ultima, avanzando in costante salita, conduce in circa venti minuti di cammino ad un tornate della provinciale proveniente da Bardi, poco sotto il Valico del Pellizzone. Per raggiungerlo, anziché seguire la strada, si risale la soprastante panoramica radura. 

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