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Pietra Parcellara e Pietra Perduca

15 Apr

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Punto di partenza/arrivo: spiazzo lungo la strada che collega Perino a Montà, poco dopo la frazione Donceto, 270m

Dislivello: 510 m ca

Durata complessiva: 3,15/3,30 h

Tempi parziali: parcheggio-Passo di Pietra Marcia (45 min) ; Passo di Pietra Marcia-Pietra Parcellara (40 min) ; Pietra Parcellara-Oratorio (25 min) ; Oratorio-Pietra Perduca (4o min) ; Pietra Perduca-Montà-parcheggio (40 min)

Difficoltà: EE la cresta sud Pietra Parcellara ; E la restante parte dell’itinerario

Ultima verifica: aprile 2016

Accesso Stradale: Piacenza-Rivergaro-Perino. Dalla SS 45 si imbocca a destra una stradina in direzione Donceto. Raggiunta quest’ultima località, si prosegue oltre, parcheggiando l’auto in uno spiazzo a sinistra all’inizio di una carraia 

map

Stralcio della mappa dal sito: https://www.openstreetmap.org/#map=15/44.8429/9.4894

Descrizione dell’itinerario

La Pietra Parcellara andrebbe annoverata come una delle più interessanti conformazioni ofiolitiche dell’ intero Appennino settentrionale. La sua forma slanciata, il suo ergersi improvvisamente con friabili pareti le hanno valso il titolo di “Cervino di Piacenza”. L’anello proposto implica il raggiungimento della sommità tramite la cresta sud, dove è necessario superare diversi tratti di I°+, a volte in discreta esposizione. In combinazione con la Pietra Parcellara, propongo una visita alla vicina Pietra Perduca, altra conformazione ofiolitica molto differente a livello morfologico. Anello di grandissimo interesse paesaggistico e naturalistico.

Dallo spiazzo con tavolo e panche si imbocca una carraia (percorso CAI n° 167), affiancata da filari di viti, che procede in ripida salita. In circa 20 minuti di faticoso cammino si giunge al sommo della collina entrando poi all’interno del bosco. Si attraversa una stradina asfaltata e si prosegue per comoda carraia. Dopo un tratto in moderata salita, si abbandona l’ampia traccia per imboccare a sinistra (cartelli) un ripido sentiero. Faticosamente si guadagna quota assecondando la traccia che segue le linee di massima pendenza del pendio. In seguito si procede meno ripidamente costeggiando una crestina ofiolitica,  per poi riprendere a salire per erto sentiero raggiungendo in ultimo la sella che separa la Pietra Parcellara dalla Pietra Marcia. Dal valico si lascia a sinistra il sentiero per l’Oratorio Parcellara e si continua lungo la dorsale fino all’inizio della rocciosa cresta sud (percorso CAI n°169). Si superano i primi risalti seguendo rigorosamente i segnavia bianco-rossi ottimamente posizionati. Dopo un breve tratto servito da una corda d’acciaio, la cresta diviene più esposta. Progressivamente ci si avvicina alla sezione più ripida: i segnavia si tengono a sinistra del filo cercando di evitare alcuni risalti verticali. Si supera una prima balza molto ripida (I°+) e di seguito un paio di tratti su ripide roccette che richiedono attenzione. Si giunge in questo modo sotto l’ultimo risalto che precede la sommità dell’anticima, e lo si supera seguendo un ripido canale (I°+). Si procede verso la cima principale affrontando una breve e scomoda discesa dove ci si aiuta con un cordino d’acciaio. Alcune roccette precedono la sommità della Pietra Parcellara, 836 m, da cui si ammira una vasto panorama a 360°. Dalla cima seguiamo il sentiero che scende nel versante ovest in direzione dell’Oratorio Parcallara, 670 m. La traccia, ben marcata dai segnavia bianco-rossi, si svolge prevalentemente su terreno roccioso e richiede attenzione, soprattutto nella parte bassa dove il pendio è più ripido. Una volta giunti all’oratorio, si ignora il sentiero 167 che ricondurrebbe al Passo di Pietra Marcia, e si continua verso la Pietra Perduca. Il sentiero (n°185) svolta poco dopo a destra e conduce verso la vicina frazione La Pietra. In prossimità delle prime case, si imbocca a destra (doppio cancello da attraversare) una bella mulattiera che continua all’interno del bosco in leggera discesa. Oltrepassato un altro cancello, ci si immette in una carraia che si segue a sinistra. Il percorso compie un’ampia curva verso destra confluendo a sua volta in una carrareccia che si segue a destra. Usciti dal bosco, si scende lungo il margine sinistro di bellissimi prati in direzione della vicina e ben visibile Pietra Perduca. Una volta rientrati nel bosco, ci si immette in una carraia proveniente da Montà, giungendo in breve alla base delle rocce della pietra (fontana e tavoli con panche). Per raggiungere il plateau sommitale si presentano due possibilità: 1) una scalinata conduce al vicino Oratorio di S.Anna da cui, prima per ampia cengia e poi per gradini intagliati nella roccia, si mette piede sulla panoramica sommità caratterizzata da strane vasche scavate nell’ofiolite. 2) avendo con se l’attrezzatura necessaria, è possibile cimentarsi con qualche via d’arrampicata. La più facile è la Via Vartis (II°/II°+) che segue un evidente canale-colatoio a placche collocato nel settore sinistro dell’ampia parete occidentale. Si ritorna ai tavoli con panche, da cui si segue un evidente sentiero che, tagliando un pendio prativo, procede in direzione della vicina frazione Montà. Da quest’ultima non resta che seguire la panoramica stradina asfaltata che in 30 minuti circa riconduce all’auto (ad un bivio si continua diritto in discesa, ignorando a destra una stradina).

 

 

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