RSS

La Strada “Maria Longa” da Ramiola a Pietra Corva

05 Mar

101_0896 (FILEminimizer)

Punto di partenza/arrivo: Ramiola 153 m

Dislivello: 450 m ca (comprensivo di saliscendi) 

Durata complessiva: 3,30/3,45 h

Tempi parziali: Ramiola-Castello di Roccalanzona (1 h) ; Castello di Roccalanzona-Pietracorva (45 min/1 h) ; Pietracorva-Oratorio-Pagano-Ramiola (1,30 h)

Difficoltà: E (E+ la salita al Castello di Roccalanzona)

Attrezzatura: ordinaria da escursionismo

Ultima verifica: marzo 2016

Accesso stradale: Parma-Fornovo-Ramiola

map

map (2)

Stralci della mappa dal sito: https://www.openstreetmap.org/#map=14/44.7012/10.0416

Descrizione dell’itinerario

Magnifico percorso di crinale lungo una direttrice (la Via Maria Longa) che ha origini remote. I punti di maggiore interesse sono Il Castello di Roccalanzona, situato sopra un poggio di roccia ofiolitica e Pietracorva, sperone ofiolitico che precipita verso la valle del Dordone con una verticale parete.

Da Ramiola si imbocca Via Maria Lunga e si sale per ripida stradina asfaltata fino a quando sulla destra si stracca una carraia che seguiamo (cartelli). Il tracciato procede in costante e moderata salita tenendosi sul crinale collinare. Man mano che si guadagna quota, le visuali sulla sottostante Val Taro e il circondario di montagne sono sempre più vaste. Raggiunta la sommità del M. Bussareto  381 m, l’ampia traccia continua attraversando bellissimi prati per poi entrare nel bosco. Dopo un paio di tornanti, troviamo un primo bivio cui fa seguito un secondo, dove si lascia a sinistra una carraia in leggera discesa che conduce al nucleo di Pagano. Si continua seguendo la traccia di crinale, avvicinandosi progressivamente al poggio su cui sorgono i resti del Castello di Roccalanzona. Giunti alla base, si ignora a sinistra, temporaneamente, la continuazione della Via Maria Longa e a destra una carraia che conduce all’Oratorio di Roccalanzona. Imbocchiamo al centro un’ampia traccia che dopo una svolta a destra diviene più esile e procede in ripidissima salita in direzione delle rovine del castello. Dopo il primo ripido strappo, la pendenza si addolcisce per poi impennarsi nuovamente ormai in prossimità delle prime mura. Le contorniamo a sinistra penetrando all’interno delle rovine. Con attenzione ci dirigiamo verso la base della torre, passando a fianco di un caratteristico arco. Il maniero è citato per la prima volta in un documento del 1028 e, secoli dopo, passo in proprietà ai Rossi. In origine era provvisto di una chiesa, esistente ancora nel 1739 e poi demolita. Il materiale di recupero fu utilizzato per costruire l’oratorio che è disposto verso la valle del Dordone. Ritorniamo al trivio di prima e proseguiamo per la carraia (la Strada Maria Longa) che in leggera discesa, in versante Ceno, aggira il poggio del castello. Si giunge poco dopo ad un bivio, dove seguiamo la ripida carraia di destra che riporta sul crinale, esattamente alla base dei dirupi nord-occidentali del poggio su cui si erge la torre del castello. Da qui si diparte una ripida traccia che risale il pendio soprastante e conduce (evitando per ripidi canalini erbosi le balze rocciose e infine superando un breve gradino) ad un aereo ripiano sotto l’ultima porzione di roccia sopra la quale si innalzano le mura della torre (digressione sconsigliata per l’oggettiva pericolosità). Si continua per la carraia di crinale in leggera e moderata salita ammirando panorami vastissimi. Dopo una breve discesa, il tracciato riprende a salire con maggiore pendenza tenendosi quasi sempre sul filo del crinale. Un ultimo ripido strappo precede una piccola radura con tavolo e panche nei pressi della sommità di Pietracorva 543 m. Un sentiero conduce sul plateau sommitale che precipita verso nord-est con una verticale parete. Dalla cima, che ospita rare specie floreali, si ammira un panorama notevole. Il rientro a Ramiola avviene per il percorso effettuato all’andata. Mi permetto di suggerire un paio di digressioni: 1) Una volta ritornati alla base del poggio del Castello di Roccalanzona, imbocchiamo a sinistra una carraia (chiusa inizialmente da sbarra metallica) che in leggera discesa conduce in una magnifica radura dove è collocato l’Oratorio di Roccalanzona, ottimamente ristrutturato. 2) Giunti al bivio per Pagano, raggiungiamo in breve questa località, dove possiamo ammirare uno splendido esemplare di mandorlo e un oratorio del XVII secolo. In questo luogo fu scoperta una pietra con epigrafe a memoria del Giubileo del 1300.

 

 

Annunci
 

Tag: , , , , , , , ,

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: