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Archivio mensile:dicembre 2015

Anello del Monte Fuso (invernale)

100_1312 (FILEminimizer)

Punto di partenza/arrivo: Campora 643 m

Dislivello: 470 m ca.

Durata complessiva: 3/3,45 h

Tempi parziali: Campora-Case Ruffaldi-La Pietra (20 min.) ; La Pietra-sentiero 763-Cippo del Monte Fuso (1,30/1,45 h) ; Cippo del Monte Fuso-sella quota 1080 m-sentiero 761/759-Campora (1,15/1,30 h)

Difficoltà: EAI (escursionistico in ambiente innevato)

Attrezzatura: ordinaria da escursionismo invernale (ciaspole)

Ultima verifica: febbraio 2015

Accesso stradale: Parma-Traversetolo-Neviano degli Arduini-Sasso-Campora

Immagine (FILEminimizer)

Stralcio della mappa dal sito: http://www.montefuso.it/images/cartaescmontefuso2013.pdf

Descrizione dell’itinerario

Il Monte Fuso rappresenta uno dei “1000 metri” più vicini a Parma. Nonostante questo, a livello escursionistico, non mi sembra valorizzato a dovere. Propongo un’escursione ad anello, in veste invernale, con punto di partenza e arrivo localizzato a Campora. Ovviamente, a causa della bassa quota, la neve è presente solo dopo abbondanti nevicate. Inoltre, in considerazione della scarsa fruizione escursionistica, è quasi impossibile trovare tracce o piste nel manto nevoso. Per questo motivo è necessario affrontare l’escursione muniti di ciaspole. l’itinerario non pone problemi di individuazione, in quanto si svolge su ampie mulattiere (il cui tracciato è molto evidente anche in caso di neve abbondante) e i segnavia del CAI sono collocati in modo (quasi sempre) ottimale.

Dal paese di Campora (parcheggiare l’auto nel grande spiazzo di fronte alla chiesa) si percorre per un breve tratto la strada verso Sasso fino al bivio per Case Ruffaldi (cartelli). Si sale per stradina asfaltata giungendo in breve alla bella frazione. Dalla piazzetta si prosegue a sinistra in direzione La Pietra (piccolo nucleo posto su un poggio di arenaria) che si raggiunge dopo aver percorso un breve tratto di ripida strada. Oltrepassata la casa rurale, si procede per una carraia che poco dopo conduce ad un bivio con cartelli. Lasciamo a sinistra un’ampia traccia e proseguiamo a destra in salita. La mulattiera risale dapprima un costone di marne per poi entrare nel bosco. Dopo un cippo a ricordo dei Partigiani, si giunge in un’area disboscata di recente con carrareccia che sale a destra. Proseguiamo per la traccia principale, affiancata da antichi muretti a secco, che procede a mezza costa aggirando la dorsale del monte. Approdati nel versante opposto, si incontra un incrocio con cartelli dove si prosegue a destra assecondando il segnavia 763. Nella stagione invernale è poco probabile trovare tracce o piste nella neve. L’orientamento, comunque, è piuttosto immediato: è sufficiente seguire gli ottimamente posizionati segnavia del CAI. Dopo un tratto nel bosco, si contorna in salita il margine destro di un’ampia radura (belle vedute sulle montagne del reggiano) rientrando successivamente nel bosco. Presto si mette piede sull’ampia dorsale del monte che costituisce la nostra direttiva fino alla sommità e anche oltre. Procediamo lungamente per la dorsale in moderata salita seguendo i puntuali segnavia del sentiero 763. In prossimità di un rimboschimento a conifere, troviamo un bivio evidente (cartelli) dove si prosegue diritto, ignorando a sinistra un’ampia traccia in leggera discesa. Si continua lungo il percorso di crinale che, spostandosi a sinistra della dorsale ed allargandosi in un tratto a carraia, conduce ad un balcone panoramico che costituisce un punto di lancio per i parapendii. L’ampia traccia, dopo un ulteriore strappo in moderata salita, conduce infine al Cippo del Monte Fuso 1115 m che rappresenta la sommità principale della montagna , ma non la quota più elevata. Difatti quest’ultima (1134 m), di per se quasi impercettibile, è collocata lungo la dorsale in direzione della Torre di Rusino, poco dopo i Prati Dolci. Dalla sommità continuiamo lungo la dorsale, imboccando un sentiero in discesa verso nord-ovest (segnavia 763). La traccia, dopo diverse svolte, conduce ad un bivio in prossimità di alcune radure: lasciamo a destra un’ampia mulattiera non segnata e proseguiamo diritto giungendo, dopo una lieve risalita, ad un’ampia sella a quota 1080 m. Dal bivio con cartelli, lasciamo a sinistra una carraia proveniente da Rusino e proseguiamo a destra. La traccia si sposta nel versante settentrionale della montagna, lasciando il crinale a sinistra, e dopo un tratto in discesa seguito da una breve risalita, conduce ad un bivio. Abbandoniamo il segnavia 763 (che sale in direzione del crinale) e prendiamo a destra in discesa (cartelli) un’ampia traccia diretta a Campora e Vezzano. Il percorso, contrassegnato n° 761, compie numerose svolte, e nonostante la quasi totale assenza di segnavia, risulta molto evidente anche in caso di neve abbondante. Si attraversa un’area disboscata di recente, oltre la quale la traccia diviene più ripida e conduce, dopo ulteriori svolte, ad un bivio non evidente: si va a sinistra, lasciando a destra il segnavia 760. Dopo alcuni minuti giungiamo ad un altro bivio con cartelli: lasciamo a sinistra il sentiero per Moragnano e andiamo a destra, o meglio proseguiamo diritto verso Campora (percorso n°759). L’ampia traccia compie un netto tornante verso destra cui fa seguito una svolta a sinistra. Giungiamo in breve ad un ulteriore bivio, dove lasciamo a destra una traccia evidente non segnata, per proseguire diritto approdando in breve su una carraia che seguiamo a destra. Dopo una breve risalita giungiamo ad una sella caratterizzata da marne. Rientriamo in seguito all’interno del bosco procedendo per l’ampia traccia a mezza costa: alcune aperture permettono di ammirare il sottostante Borgo della Malora (proprietà privata). La carraia, dopo aver attraversato un ruscello, compie una netta svolta a sinistra, non lontani dalle prime case del paese di Campora. Continuiamo lungo la stradina incontrando poco dopo l’asfalto. Dopo aver oltrepassato alcune villette, mettiamo piede sulla strada principale che seguiamo a destra attraversando il paese. In breve giungiamo alla chiesa e allo spiazzo dove abbiamo parcheggiato l’auto.

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