Monte Aquilotto: scivolo nord (invernale)

 

Punto di partenza/arrivo: Cancelli 1236 m 

Dislivello: 545 m

Durata complessiva: 3,30/4,00 h

Tempi parziali: Cancelli-Rifugio Lagdei-Rifugio Mariotti al Lago Santo (1,00 h) ; Rifugio Mariotti-Monte Aquilotto (45 min/1,00 h) ; Monte Aquilotto-Lago Santo-Lagdei-Cancelli (1,30 h)

Difficoltà: F+ (alpinistico)

Attrezzatura: piccozza e ramponi

Ultima verifica: aprile 2014

Accesso stradale: Parma-Langhirano-Pastorello-Ghiare di Corniglio-Bosco di Corniglio-Cancelli

 

mapwww.openstreetmap.org

 

Descrizione dell’itinerario 

Interessante proposta invernale implicante la risalita di uno scivolo nevoso molto divertente e spesso in ottime condizioni.  

Dalla località Cancelli si raggiunge in dieci minuti il Rifugio Lagdei seguendo una carrozzabile perlopiù asfaltata. A destra dell’edificio si imbocca il percorso n° 727/723 molto frequentato anche nella stagione invernale. Il pendio piuttosto ripido e la compattezza del fondo nevoso all’interno della pista prodotta dagli innumerevoli passaggi, consigliano di calzare anzitempo i ramponi. Il tracciato, avanzando in costante salita ed effettuando diversi tornanti, conduce ad un bivio con cartelli posto al sommo di una ripida sponda boscosa. Lasciamo a destra il sentiero n° 727 per Capanna Braiola (Schiaffino) e proseguiamo a sinistra assecondando il segnavia n° 723. Si avanza in piano/leggera salita uscendo in seguito dal bosco in corrispondenza della pista da sci che si attraversa. Rientrati nella faggeta, proseguiamo per l’evidente traccia che conduce, dopo una non faticosa salita, alla morena del Lago Santo e, verso destra, al Rifugio Mariotti, 1508 m. Da quest’ultimo contorniamo la sponda occidentale e meridionale dello specchio d’acqua fino a raggiungere, dopo aver oltrepassato mediante ponticello l’emissario del Lago Santo, la vecchia peschiera. Assecondando il frequentato percorso n° 723 si risale il soprastante pendio boscoso compiendo alcuni tornanti. Dopo un tratto temporaneamente fuori dal bosco, una svolta a destra e una salita in cui si costeggia una caratteristica lastra di arenaria, si giunge ad un primo bivio (indicazioni) all’interno di una pineta. Ignorato a destra il sentiero n° 729 per Capanna Braiola, si incontra subito dopo un altro bivio (cartelli) dal quale si prosegue diritto, lasciando a sinistra il percorso n° 719 diretto alla Sella dello Sterpara e al Passo delle Guadine. Il tracciato principale avanza in salita all’interno di una fascia boscosa per poi uscirne e guadagnare quota parallelamente ad un corso d’acqua. Poco più in alto si penetra nel magnifico vallone compreso tra il versante nord-est del Marmagna e la bastionata nord/nord-ovest del Monte Aquilotto. La parete settentrionale di quest’ultimo presenta diverse linee di salita: noi seguiremo l’ampio scivolo-canale al centro della bastionata. Dal fondo della conca abbandoniamo la traccia nella neve (diretta alla vicina Sella del Marmagna), andando in direzione dell’evidente scivolo che solo nel tratto finale assume le sembianze di un ampio canale. La pendenza aumenta progressivamente, sfiorando i 40° di inclinazione verso l’uscita. Raggiunto il crinale spartiacque, si volge a destra superando con attenzione il ripido ed esposto profilo che precede la sommità del Monte Aquilotto, 1781 m. Dalla cima si segue il crinale ovest discendendo inizialmente un impegnativo risalto caratterizzato da blocchi di arenaria (possibilità di incontrare ghiaccio vivo). Giunti alla panoramica Sella del Marmagna, 1725 m, possiamo raggiungere l’omonima cima assecondando l’ampia e facile dorsale sud-est (30 min A/R). Dalla sella seguiamo in discesa il frequentato (in ogni stagione) percorso n° 723, facendo ritorno al Rifugio Mariotti al Lago Santo e, oltre quest’ultimo, al bivio con il percorso n° 723/727 seguito in salita. Si prosegue per il sentiero n° 723A continuando ad attraversare la morena che chiude a settentrione lo splendido specchio d’acqua di origine glaciale. Una volta raggiunto il suo limite orientale (qui ha origine il ramo principale del Torrente Parma) si volge verso nord/nord-est costeggiando inizialmente una balza rocciosa. Dopo una contropendenza si giunge ad un bivio con cartelli: abbandoniamo la mulattiera contrassegnata n° 723A e andiamo a destra per il sentiero n° 723B (Le Carbonaie). Nella stagione invernale non sempre è presente una traccia nella neve, di conseguenza il tratto iniziale del percorso risulta piuttosto delicato. Infatti, si devono tagliare ripidi pendii che richiedono molta attenzione e un’attenta valutazione delle condizioni del manto nevoso: in caso di neve fresca e non assestata è assolutamente sconsigliato proseguire. Inizialmente si procede in obliquo ascendente per ripido pendio che poi si attraversa delicatamente. Si continua a progredire per un buon tratto a mezza costa attraversando nella prima parte il limite superiore di una pietraia. Superata una sezione in cui si procede in salita all’interno di una splendida faggeta (l’accentuata pendenza del pendio boscoso richiede costante attenzione), si compie una netta svolta a destra raggiungendo l’ampio profilo settentrionale del Monte Sterpara. Il percorso, ben visibile anche con neve abbondante grazie all’ottima segnaletica, incomincia a perdere quota effettuando alcuni tornanti. Dopo un rimboschimento a conifere che si attraversa e discende compiendo qualche svolta, si approda in una sella. Trascurato a sinistra il percorso n° 723C, si prosegue a destra procedendo in direzione est. Si attraversa inizialmente un primo ripiano boscoso (si tratta di una carbonaia) per poi perdere quota lungo una sorta di solco. Attraversato un altro ripiano, si avanza in direzione est ancora per un breve tratto, svoltando poi repentinamente a sinistra. Si continua a perdere quota per il piacevole percorso effettuando altre svolte, immersi in un ambiente boschivo di notevole suggestione. Dopo una discesa piuttosto ripida e una netta curva a sinistra, si avanza per ampia traccia nevosa che procede parallelamente alla carrozzabile Cancelli-Lagoni. Un’ultima breve ma ripida discesa per sentiero a tornanti deposita nei pressi dell’ampio spiazzo della località Cancelli, punto di partenza della nostra escursione. 

VERSIONE STAMPABILE (PDF)

 

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