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Monte Marmagna: Canale Nord-Ovest (invernale)

15 Ott

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Punto di partenza/arrivo: Rifugio Lagdei (1250 m)

Dislivello: 600 m

Durata complessiva: dalle 3,45 alle 5,00 h 

Tempi parziali: Cancelli-Ponte Rotto (1-1,15 h) ; Ponte Rotto-bivio nei pressi di Capanna Braiola (30-45 min) ; bivio Capanna Braiola-Canale Nord/Ovest-Marmagna (1/1,45 h) ; Marmagna-Lago Santo-Lagdei-Cancelli (1,15-1,30 h)

Difficoltà: PD-/PD

Periodo consigliato: gennaio/aprile

Attrezzatura: ordinaria da alpinismo invernale

Ultima verifica: febbraio 2015

Accesso stradale: Parma-Langhirano-Pastorello-Ghiare di Corniglio-Bosco di Corniglio-Cancelli-Lagdei

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Descrizione dell’itinerario

Dal Rifugio Lagdei (nei mesi invernali è altamente consigliabile lasciare l’auto in località Cancelli e percorrere a piedi il tratto di strada per il rifugio) si imbocca il sentiero n° 727 che inizia esattamente sulla destra dell’edificio. Nel manto nevoso è solitamente presente una traccia molto battuta, essendo questo il percorso più seguito per raggiungere il Rifugio Mariotti al Lago Santo: proprio per il suddetto motivo, si consiglia di calzare anzitempo i ramponi, infatti la ripidezza del pendio, nonché la compattezza della neve nella pista creata dagli innumerevoli passaggi, renderebbero ardua e oggettivamente pericolosa la salita (per non parlare della discesa!). Effettuando diversi tornanti, alcuni dei quali decisamente ripidi, si approda al sommo della sponda boscosa incontrando un bivio (paletto con cartelli), dal quale occorre svoltare a destra in direzione Capanna Braiola (Schiaffino). Dopo una breve discesa, si giunge in località Ponte Rotto (quest’ultimo è situato alla nostra destra), dove si guada un ruscello (si tratta di un ramo del Torrente Parma), oltre il quale, ad un bivio (paletto con cartelli), si prosegue diritto, lasciando a destra il percorso contrassegnato 723. Per raggiungere Capanna Braiola, non sempre è presente una traccia nella neve, anche se il percorso non presenta particolari problemi di individuazione: è sufficiente seguire i ben posizionati segni bianco/rossi sugli alberi. Il sentiero, dopo un tratto in leggera salita sulla destra dell’appena menzionato ramo del Torrente Parma, inizia con alcuni tornanti a risalire una sponda boscosa. Segue un tratto in piano (prestare attenzione ai segnavia sugli alberi), per poi affrontare una nuova salita. Raggiunto un bivio con cartelli, si continua a sinistra lasciando a destra il segnavia n° 727A, che prosegue in direzione della Foce del Fosco. La traccia, dopo un traverso ascendente dove è possibile incontrare ghiaccio, svolta a destra e sale tagliando un ripido pendio boscoso che costituisce la sponda destra orografica della valletta formata dal ramo del Torrente Parma. Si esce progressivamente dal bosco, giungendo poco più avanti ad un bivio (cartelli) a poca distanza da Capanna Braiola o Schiaffino, 1605m, raggiungibile con breve deviazione a destra. Proseguiamo diritto in direzione della Sella del Braiola, lasciando a sinistra il percorso n° 729. Si continua a salire contornando dapprima il limite del bosco, per poi uscirne definitivamente, penetrando all’interno del magnifico vallone delimitato a sinistra dalla bastionata nord-ovest del Marmagna . Il canale che saliremo è evidentissimo: dalla dorsale nord taglia al centro la bastionata in questione. Liberamente ci si dirige verso il fondo del canale, ammirando un paesaggio che ha pochi eguali in fatto di maestosità. Il pendio diviene progressivamente più ripido e, una volta entrati nel canale, lo si risale al centro. La pendenza aumenta verso l’uscita, non oltrepassando per i 3/4 del suo precedente sviluppo i 40°, per poi impennarsi nel tratto finale raggiungendo i 45°/50°. Dopo abbondanti nevicate può essere presente una spessa cornice che rende l’uscita decisamente impegnativa, soprattutto se ci si tiene nella sua parte sinistra. Usciti dal canale, il percorso è immediato: si sale a destra per la panoramica dorsale nord-est tenendosi sulla sinistra del suo limite destro. Non senza fatica, si raggiunge il sommo della cresta/dorsale, da cui si prosegue per aerea crestina ammirando visuali grandiose. Successivamente ci si cala verso sinistra alla sottostante conchetta, situata poco sotto la sommità del Marmagna, immettendosi qui con il percorso 00 che risale il crinale nord-ovest. Un’ultima breve salita e si guadagna con soddisfazione la magnifica cima, 1851 m, da cui è possibile ammirare un panorama grandioso (nelle giornate terse è visibile L’Isola d’Elba!). La discesa dalla sommità è semplice: è sufficiente seguire il frequentato percorso per il crinale sud-est mediante il quale si scende all’ampia e panoramica Sella del Marmagna. Una ben marcata traccia nella neve conduce al centro del sottostante vallone compreso tra il versante E-NE del Marmagna e la bastionata N-NW dell’Aquilotto. Successivamente si perde quota a sinistra di un rio, entrando poi nel bosco ed approdando al sottostante ripiano. Al primo dei due bivi, collocati a poca distanza l’uno dall’altro, andiamo diritto, mentre al secondo svoltiamo repentinamente a destra. Si scende costeggiando una caratteristica lastra rocciosa per poi curvare a sinistra. Effettuando alcuni tornanti per ripido pendio ripido temporaneamente fuori dal bosco, si piega successivamente a sinistra, perdendo quota in obliquo all’interno della magnifica faggeta. Un’ ultima discesa a tornanti e si approda nella sponda sud/occidentale del Lago Santo, nei pressi della Peschiera. Per raggiungere il vicino Rifugio Mariotti, 1507 m, è sufficiente costeggiare a sinistra la sponda del lago (negli inverni rigidi e nevosi è possibile attraversare direttamente il lago, opzione da escludere categoricamente nel periodo primaverile!). Dal rifugio si sale brevemente contornando dall’alto la sponda N/NE del magnifico specchio d’acqua, raggiungendo poco dopo un bivio (cartelli). Si imbocca a sinistra il ben marcato sentiero n° 723 che, dopo un obliquo discendente, attraversa la pista da sci, per poi rientrare all’interno del bosco. In breve si ritorna al primo bivio incontrato all’inizio dell’escursione, e quindi a Lagdei-Cancelli.

 

 

 

 

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